INNOVAZIONE PER L’AMBIENTE

Autogrill accelera sul riciclo
I fondi del caffè non si buttano
«Ci rivestiamo banconi e tavolini»

Achille Perego
MILANO

È PARTITO dai fondi del caffè – quelli serviti a milioni di viaggiatori – l’ennesimo traguardo raggiunto da Autogrill sulla strada della sostenibilità. Che, insieme con l’innovazione, fa parte della cultura aziendale del primo operatore al mondo, con circa 4,7 miliardi di euro di ricavi nel 2018, nei servizi di ristorazione per chi viaggia. Wascoffee, insieme a una serie di altri progetti green, è la dimostrazione concreta dell’impegno di Autogrill nell’economia circolare. Si tratta, spiega l’azienda guidata da Gianmario Tondato Da Ruos, di un nuovo materiale realizzato con i fondi di caffè nato da un progetto di open innovation lanciato dal gruppo, che ha voluto individuare una opportunità di riutilizzo di una delle materie prime più simboliche della propria attività. Il progetto Wascoffee è stato ideato e sviluppato dall’headquarter di Autogrill insieme a Cmf Greentech, azienda innovativa modenese attiva nel settore dei materiali ecosostenibili, e con la collaborazione del Politecnico di Milano.

QUESTO nuovo materiale 100% naturale derivante dal riutilizzo appunto dei fondi di caffè (per un tavolino di circa mezzo metro quadro ne servono all’incirca 170), opportunamente trattato attraverso un legante a base di «Pappa Reale», privo di formaldeide, totalmente sostenibile, viene utilizzato come rivestimento per pannelli, banconi e tavolini di alcuni store del gruppo. Wascoffee, rientra nel più ampio programma di sostenibilità «A-Future», la strategia globale di sostenibilità di Autogrill che da oltre dieci anni persegue la piena integrazione tra scelte economico-finanziarie e politiche di sostenibilità.

IL PIANO delle attività A-future viene strutturato sulla base di obiettivi triennali all’interno della A-future Roadmap in linea con le linee guida dell’Onu nell’ambito dei Sustainable Development Goals. Il fine ultimo è definire le tematiche rilevanti di sostenibilità e dar loro un ordine di priorità all’interno delle attività gestionali con l’inserimento dei diversi aspetti della sostenibilita` all’interno di tre aree di intervento: «People», «Planet» e «Product». Tornando a Wascoffee è stato introdotto per la prima volta nel Bistrot milanese di City Life a fine 2017 per essere poi adottato come elemento caratterizzante dei format Puro Gusto e Bistrot di nuova apertura. Tra questi il Puro Gusto all’interno dell’aeroporto di Milano Linate.

IL NUOVO materiale è stato recentemente utilizzato anche nel Puro Gusto dell’aeroporto di Sabiha Gökçen a Istanbul e verrà usato nelle prossime aperture europee di Bistrot, per approdare nel 2020 all’aeroporto di San Francisco. Ad oggi è presente anche nei Bistrot di Noventa di Piave, Assago, Phalsbourg Lione, Montealto. Tra i progetti sostenibili di Autogrill all’estero si segnalano l’O’Hare Urban Garden dell’aeroporto di Chicago. Nato dalla collaborazione tra HMSHost e il Chicago Department of Aviation, è un esperimento pionieristico nel campo della sostenibilità ambientale: un giardino sospeso tra i gate composto da 26 torri sulle quali sono presenti oltre 44 specie di verdure, erbe aromatiche e fiori edibili. Sempre negli Stati Uniti, il Biden Welcome Center rimane l’esempio più rappresentativo di ‘area di sosta’ di HMSHost, sull’Interstate 95. E’ stato progettato secondo i principi del LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), riutilizzando il 75% del materiale proveniente dalla demolizione dell’edificio precedente.

IN EUROPA invece all’interno dell’aeroporto di Amsterdam- Schiphol, all’insegna della campagna «I used to be a bottle», ogni anno il gruppo vende circa 3,4 milioni di bottiglie in PET che sono separate per essere successivamente riciclate. Grazie alla collaborazione dei team di marketing di HMSHost International e Coca- Cola sono state trovate importanti soluzioni, come le T-shirt realizzate con le bottiglie in Pet (80% Pet riciclato e 20% cotone), indossate dai dipendenti del gruppo dei negozi GrabandFly. In Italia infine Villoresi Est è un esempio di best practice per l’innovazione sostenibile nel nostro Paese. Il locale, lungo l’Autostrada A8 Milano-Laghi, è stato infatti interamente progettato e realizzato seguendo gli standard di efficienza energetica e di impronta ecologica del protocollo LEED, da cui ha ricevuto la certificazione Gold.

Ipsos Italiani pronti a pagare di più per un’economia green

ROMA

«AUMENTA il numero di cittadini attenti alla sostenibilita che chiedono ad imprese ed istituzioni di aiutarli in tal senso». Lo ha detto Andrea Alemanno (nella foto), responsabile ricerche sostenibilità di Ipsos, commentando l’ultima indagine sull’economia circolare, elaborata dagli analisti dell’istituto e presentata in occasione della sesta edizione dell’EcoForum sull’economia circolare dei rifiuti. «L’economia circolare – ha aggiunto Alemanno – è una risposta adeguata a questa domanda del cittadino consumatore: oltre a far bene all’ambiente, aiuta il conto economico e la reputazione delle aziende, sottolineando la serietà dell’impegno intrapreso». La ricerca sottolinea che «se fino a pochi anni fa l’attenzione all’ambiente riguardava una nicchia di persone, per quanto determinate, ora cresce la consapevolezza che si è parte del problema e che i propri comportamenti possono essere decisivi per risolvere i problemi ambientali. I temi della sostenibilità sono molto noti ad un cittadino su cinque, ma la sensibilità è sempre più diffusa: tra il 2014 e il 2018, infatti, i molto consapevoli sono aumentati costantemente del 2% all’anno».

IL 72% degli intervistati ha dichiarato di conoscere l’argomento, un dato percentuale in costante crescita di anno in anno. La ricerca Ipsos ha posto l’accento anche sul fattore economico riscontrando addirittura il benestare ad una vera e propria battaglia da parte delle amministrazioni e governi nei confronti dei prodotti non sostenibili: il 30% si è dichiarato favorevole a tassare negozi e prodotti non eco-friendly (33%). Negli ultimi anni più del 52% delle imprese ha investito in modelli produttivi sostenibili registrando aumenti in fatturato (+58%), export (+49%) ed occupazione (41%) rispetto alle organizzazioni che invece non hanno adottato la linea green.

Di |2019-07-02T08:33:15+00:0002/07/2019|Dossier Sostenibilità|