INNOVAZIONE E STARTUP

Yolo, l’assicurazione last minute
«Voli, animali e computer:
protezione flessibile con un clic»

Francesco Gerardi
MILANO

L’ONDA LUNGA della rivoluzione digitale ha travolto ogni ambito economico e produttivo. I settori più veloci e permeabili al cambiamento, come il commercio, l’hanno cavalcata fin da subito, poi anche le banche hanno finito per cedere al nuovo, con il boom dei servizi online e mobile. L’ultima roccaforte delle vecchie logiche è il mondo assicurativo, in cui però si avvertono i primi scricchiolii. «Siamo alla vigilia di una rivoluzione culturale, ancor prima che materiale», racconta Simone Ranucci Brandimarte, presidente e cofondatore, insieme all’ad Gianluca De Cobelli, di Yolo, primo player italiano per i servizi cosiddetti di Insurtech, le assicurazioni digitali. Dimenticatevi le vecchie liturgie: con un colpo di polpastrello sul telefono e pochi euro al mese si può far partire una polizza personalizzata. Persone, smartphone, tablet, droni, e poi strumenti musicali, voli, bagagli, animali: tutto ciò che ci sta a cuore e costituisce il nostro mondo può essere assicurato con un clic quando ne abbiamo effettivamente bisogno. Parola d’ordine: ‘flessibilità’.

«LA FLESSIBILITÀ è ancora quasi inesistente – spiega il manager –. In Italia meno del 5% delle assicurazioni passa per il canale digitale, tutto il resto viene intermediato da agenti e broker tradizionali. Nel Regno Unito sono già oltre il 25%. Ci aspettiamo che parta una fortissima digitalizzazione, ma il punto è che non si tratterà solo di un processo distributivo, non saranno cioè solo i canali e le interfacce a cambiare, ma tutta la catena: da come l’offerta viene pensata a come vengono gestiti i sinistri e a tutta la parte di assistenza». Il nuovo consumatore digitale vuole un’offerta totalmente diversa. «Assolutamente – prosegue Ranucci Brandimarte –. Non gli interessa un’assicurazione casa pagando in anticipo un anno di copertura. Vuole offerte on-demand in cui paga solo quando gli serve. Ed è quello che propone Yolo: la nostra logica è quella delle assicurazioni ad ore, giornaliere, settimanali o solo per il weekend. Siamo un servizio simile a Netflix o Spotify: si paga in base all’utilizzo e se ne esce quando si vuole, senza doversi leggere 50 pagine di contratti con cavilli incomprensibili. Lo spirito è quello del nostro acronimo: ‘You only live once’, si vive una volta sola». Yolo è partner di una decina di grandi gruppi assicurativi internazionali, di cui distribuisce i prodotti sui canali digitali. «Siamo in crescita – conferma l’ad De Cobelli –: vendiamo sempre più polizze ogni mese e siamo il primo partner tecnologico per le banche. In questo senso va il lancio del mese scorso di Rendimax assicurazioni con Banca Ifis».

LA PIATTAFORMA è partita con 3 compagnie e 9 prodotti, ma entro la fine del 2018 si aggiungeranno almeno due nuove categorie (tecnologia e salute) e altrettante compagnie. I partner ora sono Axa Partners, per la protezione legata ai viaggi; Europ Assistance Italia, per le polizze dedicate agli animali, alla casa e alla bici; Chubb per le coperture sport e città. «Siamo dei pionieri – conclude l’ad –, nati con lo scopo di aiutare compagnie e banche a innovare, sia nell’aspetto tecnologico che dell’offerta. È una missione ardua e vogliamo essere visti come dei partner. Il consumatore è pronto, sia quello privato sia quello business, in particolare le Pmi, con cui vogliamo crescere molto. Vogliamo essere degli innovatori aprendo l’offerta assicurativa anche a tutti quelle fasce di consumatori che non sarebbero coperte per le caratteristiche dell’offerta tradizionale».

Big Data Scatta una foto allo scontrino e vinci: la rivoluzione Tickete

MILANO

SCATTA UNA FOTO al tuo scontrino fiscale e vinci un premio. Questa è l’intuizione alla base di Tickete, innovativa startup – protagonista di una campagna di equity crowdfunding sul portale CrowdFundMe – che, attraverso l’elaborazione dei dati contenuti nelle ricevute di pagamento, fornisce alle aziende informazioni preziose sul comportamento dei consumatori. E incentiva questi ultimi offrendo loro la possibilità di ricevere regali, o buoni sconto, in cambio dei dati inviati. Una sorta di Google Analytics, quindi, ma offline, che nasce da una semplice considerazione: il negozio fisico è ancora il canale dal quale è più difficile raccogliere dati utili ai fini delle strategie di marketing, oltre ad essere ancora il canale di vendita privilegiato. Da qui, la necessità di trovare una soluzione che tracci al meglio le abitudini di acquisto e, di conseguenza, ampli il bacino dei potenziali clienti. E, contemporaneamente, incentivi a contrastare l’evasione fiscale.

TICKETE funziona tramite la sua app, sito web e bot facili e intuitivi: l’utente deve solo scattare una foto allo scontrino col proprio dispositivo mobile e inviarla tramite l’applicazione dedicata, ricevendo in cambio la possibilità di avere un buono sconto o dei regali. In un solo anno, Tickete ha già iniziato a generare ricavi e ha analizzato più di 4 milioni di scontrini inviati da oltre 30mila utenti, ha registrato più di 2mila utenti attivi quotidianamente e 100mila download della app, creando una nutrita banca dati che mostra le abitudini di consumo degli italiani. Tra i clienti paganti della startup si annoverano Penny Market e DoveConviene. Ma non solo: Tickete rientra infatti nel programma Partner World di Ibm e potrà essere utilizzata dai clienti all’interno dell’Innovation Center del colosso. Fa inoltre parte di Facebook Start, programma di Facebook per far crescere le startup in maniera globale.

«L’OBIETTIVO PRINCIPALE – spiega Luca Gisi, ceo e co-founder di Tickete (nella foto) – è quello di offrire alle aziende una soluzione in grado di raccogliere e consultare in tempo reale milioni di dati riguardanti le abitudini di acquisto dei consumatori, in modo da ottimizzare le strategie di marketing e vendita. Con i fondi raccolti possiamo allargare il team e accelerare la crescita».

Di |2018-10-02T09:24:20+00:0022/08/2018|Imprese|