INFORMARSI PER OPERARE SUI MERCATI

Vademecum per le donne
contro la violenza economica
«Lede il diritto all’indipendenza»

Francesco Gerardi
MILANO

APPENA una settimana fa ricorreva la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, celebrata come sacrosanto momento di civiltà, una reazione contro un’inaccettabile barbarie. Ma troppo pochi sanno che tra le odiose forme di abuso ne esiste una, meno eclatante ma più infida, di tipo economico. «È una categoria che troppo spesso viene sottovalutata, ma è presente nella quasi totalità dei racconti delle donne che intraprendono percorsi di uscita dalla violenza. È trasversale, uno dei modi più ‘naturali’ di esercizio del potere maschile nella coppia ». Claudia Segre è presidente della Global Thinking Foundation, uno dei principali attori nell’educazione finanziaria nel nostro Paese, che da tempo propone progetti contro la disuguaglianza di genere e che ha contribuito alla ‘Guida contro la violenza economica’ della Casa di accoglienza delle donne maltrattate di Milano, distribuita in oltre 5mila copie.

In cosa consiste questa forma di violenza?

«È un controllo oppressivo che si esercita sulla donna nella coppia e che riguarda tutto ciò che ha a che vedere con il denaro, le spese e il lavoro, e che quindi lede il diritto all’indipendenza delle donne. Spesso si accompagna alle altre forme di violenza, di cui è un tassello e l’uomo finisce per diventare un tesoriere-padrone da cui la donna rimane dipendente ».

Una fondazione no profit che si occupa di educazione finanziaria come può muoversi per contrastare questo fenomeno?

«Ci occupiamo del lato economico e culturale. Cerchiamo di agire per far nascere la consapevolezza che le donne devono essere un motore per lo sviluppo economico. Dobbiamo renderci conto che le donne, più di metà della popolazione italiana, sono una leva importantissima per l’economia. Le violenze domestiche costano qualcosa come 17 miliardi di euro all’anno, una cifra inaccettabile. Il lavoro che facciamo è quello di cercare di ridurre il differenziale di competenze ».

Tutte le statistiche ci parlano di un mondo femminile alla riscossa, che eccelle negli studi e supera gli uomini quanto a risultati e competenza. Questo rende ancora più paradossale il fenomeno…

«Sì, anche perché l’Istat dice che sono un milione le famiglie guidate da donne con mariti inattivi o disoccupati. La piaga della violenza rischia di far andare tanti sotto la soglia di povertà. È fondamentale dare la possibilità a queste donne di essere parte attiva. Ma il problema esiste anche a livelli più alti. In un nostro corso recente una professionista ha raccontato di aver affidato i risparmi al marito e poi si è ritrovata non solo senza più un soldo, ma con anche delle fideiussioni firmate».

La guida e i corsi di cosa parlano nel concreto?

«Di strumenti utili e consigli pratici. Sveliamo comportamenti, a volte socialmente accettati, lesivi della dignità e dell’autonomia delle donne e spieghiamo azioni concrete per prevenire l’aggravarsi della situazione. Trattiamo argomenti come la comunione dei beni, il conto corrente cointestato, gli strumenti di pagamento, i mutui, le polizze, eccetera. Sul nostro sito la guida è disponibile gratuitamente ».

IL DIZIONARIO DELLA FINANZA

Rendimento effettivo

RENDIMENTO di un titolo calcolato tenendo conto di tutte le componenti reddituali (incasso di cedole, vendita di diritti d’opzione, utile o perdita sulla vendita, imposte pagate). Il calcolo matematico è abbastanza complesso e richiede (se lo si vuol fare rapidamente) l’utilizzo di un personal computer

TAH

ACRONIMO che indica il Mercato After Hours. È il comparto di Borsa in cui si negoziano, in orari differenti da quelli stabiliti per l’MTA e per l’MCW, azioni quotate in Borsa che presentano determinati requisiti di liquidità e covered warrant e certificates a richiesta dell’emittente

Cash

L’INSIEME di banconote, monete, assegni bancari e circolari, e dai saldi dei conti correnti liberi. In contabilità, il contante viene riunito con i ‘cash equivalents’, cioè i titoli aventi scadenza inferiore ai tre mesi che risultano di facile liquidabilità e il cui prezzo può essere definito con sicurezza

Modello F24

È UTILIZZATO in Italia per il pagamento della grande maggioranza delle imposte, delle tasse e dei contributi. Consente di versare imposte erariali (Irpef, Iva, ecc.), contributi previdenziali e assicurativi, l’Imu e altri tributi locali. Consente anche di effettuare la compensazione dell’Imu con gli altri tributi

Di |2018-12-03T15:38:20+00:0003/12/2018|Dossier Economia & Finanza|