In autunno il ritorno di Rambo
«Ma non sono i titoli a fare crescere
La nostra strategia è diversificare»

MILANO

NOTORIOUS Pictures nasce nel 2012 come distributore di film e questo è ancora il core business della società, ma oggi si è affermata anche in altre aree, anzi è in queste che la crescita è stata più evidente. «In questi sette anni – dice Guglielmo Marchetti – l’azienda ha avuto una evoluzione molto importante. All’inizio compravano i diritti dei film e li distribuivamo nelle sale e alle tv. Dal 2014, anno in cui ci siamo quotati al mercato Aim, abbiamo varato un piano industriale che metteva al centro la diversificazione delle aree di business. Restando legati alla sola distribuzione avremmo potuto avere degli alti e bassi legati al successo o meno di un film, invece la diversificazione ci consente di fare produzioni e coproduzioni, poi facciamo anche produzione esecutiva per conto terzi, cioè per tutti quei produttori internazionali che vengono a girare qui in Italia, e questo è stato stimolato dalle legge Franceschini che ha introdotto un beneficio fiscale del 30 per cento che ci consente di fare proposte interessanti a chi intende girare film nel nostro Paese. Poi c’e’ l’area di business dell’esercizio cinematografico. È stata proprio questa diversificazione che ci ha permesso di fare una grande crescita, di fare ogni anno utili, di dare sempre dividendi agli azionisti ».

Quali saranno le vostre novità della prossima stagione?

I film sui quali puntate di piu’? «Avremo dieci film in uscita. Quelli che spiccano sugli altri sono Rambo 5 con il ritorno di Sylvester Stallone, ancora una volta straordinario, tutt’altro che un vecchietto arzillo. Uscirà negli Stati Uniti il 20 settembre e in Italia fra ottobre e novembre. Poi abbiamo un grande film del genere horror prodotto e scritto dal premio Oscar Guillermo del Toro, Scary stories to tell in the dark, che uscirà nei giorni di Halloween. Il terzo è una grande produzione di cartone animato, Playmobil, the movie, che andrà nelle sale nel periodo natalizio».

La digitalizzazione ha portato cambiamenti epocali anche nel vostro settore. Si può prevedere che sorprese ci riserverà nei prossimi anni?

«Dal nostro punto di vista il cambiamento non è una minaccia ma è un’ enorme opportunità se si è capaci di essere dinamici e reattivi. Ma è difficile dire cosa potrà accadere. E diffiderei da chi dice di saperlo».

Qual è il suo film del cuore?

«Ce ne sono tanti, ma diciamo che C’era una volta in America di Sergio Leone è nella mia top five».

Giuliano Molossi