IL TALENT SCOUT DELLE ECCELLENZE

«Niente paura, l’economia cresce
Ma i partiti al governo sbagliano:
troppa superficialità e arroganza»

MILANO

 GIOVANNI Tamburi si è sempre preso gioco dei guru catastrofisti. Anche oggi che il futuro dell’economia mondiale suscita qualche apprensione, lui non si mette le mani nei capelli, non teme un altro 2008. Dopo quella drammatica crisi non seguì i consigli di chi gli diceva di star fermo, di essere prudente. Al contrario, cominciò proprio l’anno dopo a fare forti investimenti. Ebbe coraggio e fu ripagato da risultati brillantissimi.

Da cosa nasce questo suo ottimismo?

«Non si tratta di essere ottimisti, semmai realisti. Vivo nelle imprese, non faccio il politico. Non amo le catastrofi annunciate, o le crisi che sono solo nella fantasia di chi le proclama. Il realismo dice invece che i numeri delle imprese sono positivi, i loro bilanci sono buoni, ed è questo il segnale più importante. Dagli ultimi dati l’economia mondiale, che è ancora fortissima, dovrebbe crescere nel 2019. Io una crisi pesante non la vedo all’orizzonte».

Neppure un possibile rialzo dei tassi la preoccupa?

«Abbiamo ancora tassi bassissimi rispetto alla storia degli ultimi trenta, quarant’anni e anche se ci fosse, ma io non credo, un rialzo della Fed di un quarto di punto o un piccolo inasprimento in Europa, in Cina o Giappone non sarebbe un problema».

E Trump? È una mina vagante?

«Io guardo agli effetti della politica sulle imprese. E Trump ha fatto bene all’America abbassando le tasse».

Cosa che in Italia non avviene…

«Ma qui stanno ancora facendo una politica elettoralistica in vista delle Europee. Le imprese non sono al centro dell’attenzione del governo. Né Lega né Cinquestelle stanno facendo gli interessi del sistema produttivo e dovranno correggere il tiro perché l’arroganza e la superficialità che li hanno contraddistinti finora prima o poi li punirà».

Giuliano Molossi

Di |2019-01-15T09:24:29+00:0015/01/2019|Primo piano|