IL SALONE DELL’ORTOFRUTTA

Macfrut, la corazzata del settore
trascina i conti di Cesena Fiera
«Ora guardiamo all’Asia centrale»

Lucia Caselli
CESENA

IL polo fieristico Cesena Fiera Spa negli ultimi anni ha subito una trasformazione importante, a cominciare dalla struttura che dal 2014 è stata oggetto di lavori di ampliamento affermandosi come centro fieristico e congressuale di eccellenza, idoneo ad ospitare ogni tipo di evento. Il collegamento immediato che si fa quando si parla di Cesena Fiera però, è alla parola Macfrut. La kermesse di punta del settore ortofrutticolo che si svolge ogni anno a maggio, regala risultati positivi soprattutto dal 2015, quando si è trasferita nei padiglioni del Rimini Expo Centre. Cesena Fiera (60% capitale privato e 40% pubblico) nasce come evoluzione di AgriCesena, società fondata nel 1984 proprio per realizzare la prima edizione di Macfrut, la rassegna fieristica professionale diventata nel tempo il punto di riferimento dell’ intera filiera ortofrutticola nazionale ed internazionale.

IL BILANCIO 2018 del centro fieristico si è chiuso in positivo, con un utile di 141mila euro, un fatturato di 5,3 milioni di euro, in crescita del 3,8% rispetto all’anno precedente, e una crescita del patrimonio netto salito a 3,6 milioni. Contestualmente è migliorato anche l’Ebitda (margine operativo lordo) passato dall’8,8% al 9,7%. L’asset che contribuisce maggiormente a questi esiti favorevoli di gestione è Macfrut, che vede un incremento del fatturato da 4,04 milioni del 2017 ai 4,28 milioni del 2018. La fiera internazionale dell’ortofrutta rappresenta ben il 79% del fatturato di Cesena Fiera.

«SENZA lo spostamento del Macfrut, per cui si prevede un bilancio positivo anche nel 2019, – osserva il presidente Renzo Piraccini – non sarebbe stato possibile investire sul quartiere fieristico che ci permette di ospitare fiere ed eventi organizzati da altre società. Quest’anno tra le novità c’è la ‘Fiera del latte’ in collaborazione con la Centrale del Latte di Cesena». Lo scorso anno sono stati eseguiti lavori per 260mila euro nel Centro congressi, che si vanno ad aggiungere agli oltre 4 milioni di euro investiti, senza contributo pubblico, negli ultimi quattro anni, nel polo. Tutto questo ha reso ancora più appetibile per il territorio l’area congressuale, tanto da ospitare, nell’ultimo anno, 140 eventi.

INFINE, ma non meno importante, lo sviluppo internazionale di Cesena Fiera con la piattaforma globale Mac Fruit Attraction insieme a Fiera Madrid. La partnership ha portato all’organizzazione della seconda edizione di Mac Fruit Attraction China (Shanghai) accanto alla terza edizione di Mac Fruit Attraction Mena (Cairo). Lo scorso anno è stata attivata una nuova partnership con la società colombiana Corferias, che vedrà nel settembre 2019 una presenza di Macfrut alla fiera Expo Agro-Futuro a Medellin, Colombia. Nell’edizione del prossimo anno al centro della kermesse ortofrutticola ci saranno l’Asia centrale e il pomodoro.

«SIAMO già proiettati al 2020 – continua il presidente in carica da cinque anni – e, pur continuando i rapporti con le imprese africane, saremo concentrati sull’Asia centrale. Qui vi sono nazioni in forte crescita sia come domanda di conoscenze e tecnologie, sia per l’importazione di frutta. Si parla tanto di nuovi mercati e poi tutti si riversano in Germania. Noi proviamo ad aprire altre strade, a mettere in contatto le aziende italiane e questi paesi che sono davvero emergenti».

Sana Visitatori in crescita, un padiglione in più

BOLOGNA

AL TAGLIO del nastro della 31esima edizione mancano ancora due mesi, ma le adesioni fioccano e quindi è stato necessario mettere a disposizione un padiglione in più: in tutto quindi saranno sei (il 21, il 25, il 26, il 28, il 29 e il 30) per un totale di 60.000 metri quadrati a disposizione del mondo ‘green’. Si preannuncia ambiziosa la nuova edizione di Sana, il salone internazionale del biologico e del naturale in programma a Bologna Fiere dal 6 al 9 settembre. Organizzato da Bologna Fiere in collaborazione con Assobio e Federbio, con i patrocini del ministero dell’Ambiente e del ministero delle Politiche agricole così come col supporto di Ita, Italian trade agency, in fiera sono attesi mille espositori, contro i 900 dell’anno scorso, distribuiti a metà tra comparto food e comparto beauty-benessere: si prevede traineranno una crescita di visitatori del 10-15%, ripartendo dai 40.000 dell’anno scorso.

SANA 2019 si declinerà nei settori Food (padiglioni 28, 29 e 30), col meglio dell’alimentare ‘sostenibile’, Care&beauty, lo spazio dedicato ai produttori di cosmetici biologici e naturali (padiglioni 25 e 26), e Green lifestyle, che proporrà tecnologie, prodotti e soluzioni ecocompatibili «per uno stile di vita sano e responsabile». Arrivano a Bologna anche gli stati generali del bio, in programma il 5 e il 6 settembre: all’insegna del motto ‘Dalla rivoluzione verde alla rivoluzione bio’, si tratta di due giornate di dibattiti e confronti centrati sulle prospettive dell’agricoltura biologica di qui al 2030.

Di |2019-07-15T10:37:00+00:0015/07/2019|Focus Fiere|