Turkish Airlines porta a bordo il jet set
«Puntiamo sulla clientela business
E l’Italia è una delle mete più amate»

Pierluigi Masini

ISTANBUL

MORGAN Freeman, faccia in primissimo piano e voce profonda, parla da una poltrona d’aereo di «allargare il mondo». È lo spot di quest’anno della Turkish Airlines, proiettato la sera del SuperBowl in quattro continenti e visto da oltre 800 milioni di persone. Una strategia di affermazione globale quella della compagnia di bandiera turca, per il 49% dello Stato e per il 51% di investitori internazionali, quotata in Borsa, che vanta il maggior numero al mondo di destinazioni raggiunte da un vettore: 303 aeroporti in 120 Paesi; una flotta di 329 aeroplani utilizzati da 69 milioni di persone, 37 dei quali in transito con destinazioni internazionali attraverso il grande hub di Istanbul. TurkishAirlines, con le sue nove destinazioni aperte in Italia – Bologna una delle più attive – continua a raccogliere premi assegnati da Skytrax, l’Oscar del volo. Per il nono anno consecutivo è stata eletta ‘miglior compagnia aerea del Sud Europa’ mentre è al primo posto nel mondo perla qualità del catering nella sua business class e per la miglior business lounge.

L’OCCASIONE per mostrare numeri e obiettivi è venuta nei giorni scorsi dalla conferenza del Corporate Club, che ha fatto arrivare a Istanbul circa 500 rappresentanti delle aziende di 60 Paesi che hanno aderito al programma, insieme ad agenzie di viaggio. Il club dei viaggiatori business è diventato negli anni un fiore all’occhiello della Turkish, da Istanbul partono tantissimi voli per il Medio ed Estremo Oriente e verso l’Africa, ma le ultime destinazioni hanno rafforzato anche i collegamenti con il Centro e Sud America (Havana, Panama, Bogotà, Caracas) aprendo inoltre a località turistiche come le Seychelles, Mauritius, Pukhet, il Madagascar. E così, mentre il mondo delle compagnie low cost è in grande subbuglio per quella che sembra essere una crisi di sistema più che una contingenza, con Ryanair costretta a cancellare 750mila prenotazioni da qui almarzo prossimo per l’esodo di massa dei piloti, la scelta qualitativa di Turkish Airlines paga anche in termini di gradimento dei passeggeri.

PROPRIO nella due giorni di Istanbul è stato ufficializzato il prestigioso riconoscimento, arrivato pochi giorni prima dalla Apex (Airline passenger experience association), ovvero l’associazione dei passeggeri di aereo che tributa il premio sulla base del loro feedback. Durante la recente convention annuale in California, Apex ha tributato a Turkish Airlines il ‘Five-Star Global Airline’, massimo riconoscimento in quanto a comfort ed experience del cliente. Premio legato anche a una delle flotte più giovani al mondo, con aeroplani che hanno in media 6,8 anni di vita, a cui si è aggiunta nei giorni scorsi l’acquisizione di nuovi Boeing, sottoscritta a New York alla presenza del presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan, volato nella Grande Mela per parlare nel Palazzo di vetro delle Nazioni Unite. «L’anno prossimo sarà varato il nuovo aeroporto di Istanbul, il più grande al mondo con 200milioni di passeggeri all’anno», ha spiegato il chairman M. Ilker Ayci mostrando il rendering avveniristico del gigante. «Vogliamo sempre più garantire servizi a cinque stelle, a bordo o nella nostra lounge in attesa: noi siamo come il capitano dell’aereo durante la tempesta, una persona a cui puoi affidarti. Con noi ti senti al sicuro – ha continuato Ayci –. Vogliamo sempre più personalizzare i nostri servizi, tagliarli su misura per la clientela business che non può perdere tempo, deve arrivare in forma agli appuntamenti di lavoro, deve potersi rilassare gustando l’ottimo cibo dei nostri flying chef e, in generale, può contare su migliori servizi a costi ragionevoli. E anche di fronte agli imprevisti la nostra priorità rimane offrire un ottimo servizio alla clientela, informando in tempo reale i clienti tramite smartphone per evitare brutte sorprese».

QUESTA STRATEGIA di puntare al segmento business veicola anche i valori della tradizione e dell’ospitalità del popolo turco. «I nostri sono ospiti prima che clienti», ha continuato Ayci. «Siamo fortemente orientati a capire i loro bisogni, a migliorare, ad ascoltare sempre e di più per raggiungere meglio i nostri successi». Concluso il suo intervento, sui rapporti con l’Italia il chairman della Turkish Airlines ha aggiunto: «I turchi amano andare in vacanza in Italia e gli italiani amano venire in Turchia, Istanbul piace tantissimo. Ci sono anche delle grandi aziende che investono in Turchia come Ferrero o Generali». In ultimo, Ayci ha aggiunto: «Ci piacciono tanto gli italiani. Abbiamo tante cose in comune, siamo mediterranei, ci piace il buon cibo, il divertimento, gli italiani ci danno sempre un senso di positività. Siamo molto contenti di viaggiare in tante destinazioni in Italia».

MENTALITÀ aperta all’ascolto del cliente per migliorare, ma anche un’offerta aggressiva e molto competitiva rivolta alla clientela business, che guarda ai servizi, al prezzo e alla flessibilità. Nel mondo sono oltre 14mila le aziende che hanno scelto Turkish Airlines Corporate Club, in Italia 536 in crescita costante. «Tramite questo programma – ha spiegato Mert Dorman, presidente del dipartimento Corporate – le aziende hanno dei vantaggi, sconti sulle tariffe, franchigia bagaglio aggiuntiva, la possibilità di accedere alle lounge viaggiando anche con biglietti in classe economica, oppure cambiare biglietto senza pagare penali. Il nostro obiettivo è trasformare il programma corporate nel migliore prodotto sul mercato».