Il Salone del mobile va a Oriente
«Vetrine a Mosca e Shanghai
Il mondo adora il nostro stile»

MILANO

OGNI ANNO DI PIÙ il salone del mobile di Milano si confermala prima fiera mondiale per gli operatori del settore casa, arredamento, design, una vetrina dell’eccellenza in tema di arredo, un’occasione imperdibile per le aziende di presentare le loro creazioni. Quest’anno ha fatto numeri da capogiro (372mila presenze provenienti da 165 Paesi, oltre duemila aziende espositrici) e il menù dell’anno prossimo (appuntamento dal 17 al 22 aprile del 2018) si preannuncia ancora più ricco. Un vero fiore all’occhiello per Milano, più delle fashion week, un gioiello del sistema Italia. Già presidente del Salone dal 2012 al 2014, quest’anno Claudio Luti è stato richiamato ai comandi di questa manifestazione prestigiosa.

Un bell’impegno e una bella responsabilità

«Certamente. Ma anche una grande soddisfazione. È una manifestazione unica al mondo, di saloni d’arredamento ce ne sono altri ma questo li supera tutti. Le migliori aziende si presentano con le loro innovazioni. Nelle altre fiere del mondo non c’è questo fermento, questa vivacità. Finché ci saranno delle aziende che punteranno su qualità e innovazione, Milano sarà inattaccabile».

È un appuntamento, quello del Salone, che ci invidiano molto.

«Assolutamente sì, molti Paesi ce lo vorrebbero portar via, in molte capitali sono nate o stanno nascendo le settimane del design, dobbiamo stare in guardia, attenti a non fare passi falsi, a tenere molto alto il livello senza sedersi sugli allori. Milano comunque è forte e saprà difendere il Salone».

Le piace la Milano di oggi?

«Moltissimo, vedo che sta crescendo da morire, è piena di vitalità, c’è un clima che mi ricorda un po’ quello dei primi anni Ottanta con il boom della moda».

Poi c’è il Fuorisalone, con tutte le iniziative in giro per la città…

«Sì, mi piace molto, è il contorno che ci vuole. Il business si fa in Fiera ma è bello che ci sia questa voglia di partecipare, di esserci, di curiosare, di far festa. In quei giorni c’è davvero una bell’atmosfera».

In attesa del Salone milanese, adesso andate in trasferta…

«Sì, andiamo a Mosca in ottobre e a Shanghai in novembre. I cinesi ci tengono moltissimo, ci sarà anche un fuori salone che sarà una vetrina importante per valorizzare il made in Italy, dal food alla moda. Puntano a ricreare in casa loro l’atmosfera milanese. I cinesi stravedono per noi. Ma sono tanti i Paesi che adorano l’Italia, il nostro design, il nostro stile, c’è tanta gente che quando viene al Salone non nasconde il proprio entusiasmo, che non andrebbe più via».

Giuliano Molossi