IL MONDO DELL’E-PAYMENT III

Satispay raccoglie altri 10 milioni
L’app via mobile sbanca l’Italia
Ora l’obiettivo è uscire dai confini

Nicola Baroni
MILANO

UNA NUOVA FASE di finanziamenti di 10 milioni da parte di investitori internazionali che porta Satispay a una valutazione di 100 milioni di euro. Da un lato la dimostrazione che esistono startup italiane capaci di fare numeri importanti e, dall’altro, la conferma che i metodi di pagamento innovativi via mobile si stanno radicando anche nel nostro Paese. L’aumento di capitale annunciato la settimana scorsa dalla startup leader nel mercato italiano di pagamenti attraverso smartphone è solo uno step intermedio verso ulteriori progetti di crescita. Meno di un anno fa la società aveva ottenuto un finanziamento di 18,3 milioni, e per il 2019 il ceo Alberto Dalmasso prevede un ulteriore round: «L’obiettivo è un investimento di 50 milioni per l’anno prossimo, con gli stessi investitori internazionali coinvolti in questa fase, cioè il fondo inglese Copper Street Capital, Endeavor Catalyst e Greyhound Capital, che entrano con finanziamenti ridotti in vista di investimenti futuri più importanti».

AD ATTIRARE l’attenzione degli investitori internazionali ha contribuito l’aumento dei pagamenti via smartphone in Italia, che l’Osservatorio del Politecnico di Milano ha quantificato in 70 milioni di operazioni nel 2017, in netta crescita rispetto ai 10 milioni scarsi del 2016. E si stima che nel 2020 il transato potrebbe valere dai 3,2 ai 6,5 miliardi di euro. In un Paese affezionato al contante come il nostro, è la dimostrazione che la carenza di formazione finanziaria dei consumatori è solo una delle ragioni che penalizzano i sistemi di pagamento cashless, frenati anche dalla difficoltà della user experience, che invece Satispay ha semplificato al massimo. Per usare l’app basta collegare il proprio smartphone al conto corrente, per poi pagare nei punti vendita o trasferire denaro ai propri contatti con la stessa semplicità con cui si invia un messaggio. Il 50% dei pagamenti via mobile effettuati nel 2017 li ha gestiti Satispay. Oggi l’app ha 340mila utenti attivi che la usano una media di 8 volte al mese, in 44mila punti vendita convenzionati in tutta Italia che crescono di circa 120 nuovi al giorno. Tra questi ci sono grandi gruppi, come Esselunga, Coop, Trenord e Benetton, e piccoli esercenti, entrambi incoraggiati dal fatto di poter integrare Satispay ai Pos e software di cassa esistenti. Sono diventati loro i principali ambassador dell’azienda verso altri consumatori e punti vendita, come spiega Dalmasso: «Se all’inizio la crescita di esercenti era per singole unità, attraverso i canali marketing, dopo l’adesione dei grandi gruppi sono aumentati quelli iscrittisi autonomamente, senza aver preso contatti col nostro ufficio commerciale».

CON L’APPLICAZIONE è anche possibile acquistare ricariche telefoniche e, da qualche settimana, è attiva la funzione che permette di pagare in pochi secondi bollette, tasse o multe, con 20mila e-commerce della pubblica amministrazione coinvolti, che diventeranno 60mila entro fine anno. La settimana scorsa si è aggiunta la funzionalità «Risparmio», che permette di creare fino a 20 salvadanai alimentabili in tre diversi modi: con il cashback (il rimborso promozionale da parte dell’app o dei singoli esercenti), trasferendo un importo periodico specifico, o facendo arrotondare all’euro le proprie transazioni. Nata per effettuare pagamenti, in pochi anni Satispay ha ampliato la sua operatività a un’offerta di servizi finanziari diversificata, che si completerà in autunno, quando verranno introdotti strumenti di investimento, assicurazioni e fondi pensione. Pur limitandosi al mercato italiano, resta la realtà con i numeri più favorevoli nel continente e il prossimo round di investimenti servirà proprio a questo: a portare in Europa un sistema di pagamento nato per merito di tre giovani italiani.

BPER Con Money il budget familiare e la spesa per le carte sono sotto controllo

MILANO

IL GRUPPO BPER prosegue nel percorso di sviluppo dei propri servizi digitali. L’istituto ha infatti di recente messo a disposizione dei clienti il servizio ‘Money’, una soluzione gratuita di personal financial management (Pfm), che permette di avere una maggiore consapevolezza sui comportamenti di spesa e un aiuto per migliorarli. Money è in grado di assegnare automaticamente, attraverso una serie di algoritmi che lavorano sui dati e i metadati delle transazioni, una categoria di spesa ai movimenti di conti correnti e carte di credito e di imparare dalle scelte di ricategorizzazione dell’utente.

GRAFICI E VISTE sintetiche mostrano quindi il peso delle diverse voci di spesa, mentre è possibile impostare dei budget per categoria e tenerli monitorati giorno dopo giorno per evitare di sforarli. Per offrire un servizio innovativo il Gruppo BPER Banca ha adottato una delle piattaforme di Pfm più all’avanguardia a livello mondiale, grazie alla collaborazione con Meniga, una fintech islandese best-in-class del settore. Per consentire una rapida messa in opera della soluzione e un efficace adattamento al mercato italiano, sono state inoltre adottate metodologie di lavoro innovative, come l’approccio agile e sprint design, supportate da numerosi test utente con la clientela. Money è disponibile per i clienti che utilizzano l’internet Banking del gruppo Bper, Smart Web e Smart Mobile. Per quest’ultimo è inoltre possibile scaricare, dagli appositi store, l’applicazione per smartphone.

«L’INNOVAZIONE è già da alcuni anni parte importante dei programmi di sviluppo del gruppo Bper Banca – commenta il responsabile della direzione Everyday Channel di Bper Banca, Diego Rossi (nella foto a sinistra), illustrando questa nuova progettualità –. È con soddisfazione che offriamo ai clienti un nuovo servizio che amplia le potenzialità delle piattaforme Smart Web e Smart Mobile, fornendo ai nostri clienti uno strumento di consapevolezza e supporto alla gestione quotidiana delle proprie spese».

Di |2018-10-02T09:24:22+00:0023/07/2018|Dossier Economia & Finanza|