La tecnologia in viaggio
E i passeggeri sono più felici

L’indagine di Sita

Gli investimenti sull’intelligenza artificiale, blockchain e nuovi software
toccheranno i 61 miliardi. Risultati: meno code, tempi tagliati e clienti soddisfatti

di Pino Di Blasio
LISBONA

L’anno scorso a Budapest il claim del summit europeo di Sita, la società fornitrice di tecnologia per il trasporto aereo per centinaia di aeroporti e compagnie, era: «il tuo volto è la tua carta di imbarco». Per il summit di Lisbona a inizi novembre la narrazione è, invece, toccare il cielo per la gioia dei passeggeri. Tutte le nuove tecnologie, le soluzioni di intelligenza artificiale, i prototipi di controllo totale degli scali, già sperimentati in diversi aeroporti compagnie aeree, saranno orientati, oltre a risparmiare tempo e costi, ad aumentare la customer satisfaction di chi vuole volare. E considerando nel 2018 sono stati 4,6 miliardi i passeggeri in tutto il mondo, e che, stando a quanto ha ribadito il presidente di Sita Europa, Sergio Colella, «il numero è destinato a raddoppiare nei prossimi 20 anni», è naturale che servano idee nuove e investimenti cospicui. La cifra record di investimenti in tecnologie nel trasporto aereo, 50 miliardi di dollari nel 2018, balzerà secondo le stime di Sita, a 61 miliardi a fine anno. Divisi tra 40 miliardi spesi dagli aeroporti e 21 dalle compagnie aeree. La multinazionale leader nelle tecnologie ha 400 compagnie e aeroporti come stakeholders, quindi ha il polso della situazione su come sono stati spesi e come lo saranno in futuro, tutti questi soldi. Gli algoritmi dell’intelligenza artificiale la faranno da padrone, assieme alla Business Intelligence e alle soluzioni di blockchain per creare aeroporti sempre più smart e voli sempre più confortevoli. Un esempio? Dopo la faccia come carta d’imbarco, sarà il telefonino la nostra arma anti code e anti attese per check in e operazioni di atterraggio e ritiro bagagli. Quando la tecnologia 5G sarà implementata nella maggior parte degli aeroporti e la biometria (che già funziona bene in diversi scali italiani, tipo Napoli, Bologna e Roma) diventerà un patrimonio globale, potremo fare il check in da casa, scattandoci un selfie e scannerizzando il chip del nostro passaporto. Così lo scalo da dove voleremo ci ha già preso in carico. Stessa cosa con il bagaglio, che affideremo a un assistente virtuale, che sia robot o qualunque altra tecnologia da intelligenza artificiale. Connessione continua con l’aeroporto e il nostro volo, informazioni in tempo reale, imbarco canalizzato in base al nostro posto e alle scansioni con gli altri passeggeri, dovrebbero consentire di completare le operazioni di imbarco in un aereo, in pochi minuti, e di avere gli stessi tempi per lo sbarco e il ritiro bagagli. Tempi morti tagliati, per consentirci di fare acquisti ai duty free negli scali o di imitare George Clooney nel film ‘Tra le nuvole’: fare tutto così velocemente che puoi arrivare in aeroporto un quarto d’ora prima del decollo e considerare l’aereo come un autobus. Il risultato di questi investimenti? Nel report di Sita presentato a Lisbona, il livello di soddisfazione dei passeggeri è cresciuto del 20% secondo il 60% delle compagnie aeree e il 63% aeroporti, oltre al taglio delle code: Il 45% delle aerolinee ha registrato un incremento fino al 20% del numero di passeggeri processati; il 44% degli aeroporti ha rilevato tempi più veloci per i controlli. Inoltre, sia le compagnie aeree che gli scali hanno registrato un miglioramento dei risultati di business. Da un punto di vista operativo, nessuno vuole lasciar perdere la sicurezza. Una fetta consistente di quei 61 miliardi di dollari servirà anche per questo. A Lisbona è stato mostrato il sistema di controllo totale degli aeroporti, già in uso al La Guardia di New York. Un grande pannello virtuale che traccia tutto ciò che si muove nello scalo: dagli aerei che atterrano o decollano con il numero di passeggeri, a chi va alla toilette o ai desk per i check in, alle zone del ritiro bagagli fino ai negozi. E stando alle indagini, siamo tutti contenti di essere tracciati, così ci sentiamo più sicuri.

Sita compra Software Design, i cervelli di Napoli

Il business: progettare programmi per la gestione degli scali

LISBONA

Nel corso del summit portoghese Sergio Colella (nella foto), presidente Sita Europa, e Maurizio Taffone, vicepresidente Europa del sud, hanno rivelato i dettagli dell’acquisizione del 100% di Software Design, società italiana specializzata nel software e soluzioni per il settore aeroportuale e principale fornitore di servizi tecnologici dell’aeroporto di Napoli Capodichino. I fondatori e manager di Software Design resteranno al loro posto, così come i 70 dipendenti della società. Ma acquisendo il know how e i prodotti, Sita diventa più forte nel sostegno all’innovazione degli aeroporti italiani. Non soltanto Napoli, visto che la società partenopea ha venduto tecnologia a diversi scali tricolori, da Milano a Bologna, da Torino ad Alghero, passando per Aeroporti toscani, Pisa e Firenze. Attraverso Software Design, Sita guiderà l’evoluzione della gestione di tutte le infrastrutture di information technology e le applicazioni negli aeroporti. Partendo proprio da Napoli, che è tra gli scali italiani che hanno registrato una crescita maggiore di passeggeri e volumi d’affari. Solo la tecnologia potrà supportare Sita ha acquisito sia le quote detenute da dipendenti e management di Software Design, sia le quote detenute da 2i Aeroporti Spa, una joint venture fra F2i, il più grande fondo infrastrutturale operante in Italia, e Ardian, società d’investimento privata leader mondiale. Insieme, F2i e Ardian controllano uno dei più grandi network aeroportuali in Italia, che include gli scali di Napoli, Milano, Torino, Alghero, Bologna e Trieste, per oltre 58 milioni di passeggeri e 650.000 tonnellate di merci complessive ogni anno. Il presidente Sergio Colella crede molto in questa acquisizione: «Gli aeroporti implementano sempre più programmi di trasformazione digitale, per stare al passo con le aspettative dei passeggeri e con le proprie esigenze di eccellenza operativa. Con questa acquisizione, Sita completa la propria competenza nelle tecnologie per l’industria del trasporto aereo con quelle di Software Design, uno dei player leader nel settore IT che opera nell’ambito aeroportuale italiano. Questo consentirà a Sita di spingere sempre più avanti la trasformazione in corso, a beneficio dell’industria dell’aviazione italiana ».