Amazon trova casa tra i grattacieli
Nel quartier generale di Milano
c’è spazio per 700 nuovi assunti

Giuliano Molossi

MILANO

CHI HA FIGLI adolescenti, quelli nati in piena rivoluzione digitale, lo sa bene: tutto si può comprare su Amazon. Anzi, si deve. Hai il negozio a due passi da casa? Non importa, gli acquisti, anche quelli più banali, si fanno on line, su Amazon. Perché costa meno, perché è comodo e veloce, perché trovi sempre quello che cerchi. Non stupisce dunque che il colosso dell’e-commerce di Jeff Bezos per il terzo anno consecutivo sia l’azienda più apprezzata dagli italiani per il suo servizio ai clienti nel commercio on line. È prima su 675 aziende di 89 settori economici diversi che sono state prese in esame, ha indici di gradimento sopra il 90 per cento.

NON STUPISCE neppure che, per celebrare i suoi exploit, Amazon si sia voluta regalare una nuova sede avveniristica a Milano, in viale Monte Grappa a Porta Nuova, a poche decine di metri dai grattacieli della Silicon Valley italiana. Due palazzi per i nuovi uffici corporate (uno di nove e uno di sei piani) con le facciate di vetri azzurri, per complessivi 17.500 metri quadri. È il nuovo quartier generale italiano del gruppo. Dal 6 novembre vi lavorano 400 persone. Ma le postazioni previste sono per 1.100 dipendenti, segno che nel giro di qualche tempo potrebbero essere fatte 700 nuove assunzioni. Si dice che già nei primi mesi del 2018 potrebbe entrare un primo contingente. Dal 2010, quando è sbarcata in Italia, Amazon ha fatto investimenti per 450 milioni di euro creando più di duemila posti di lavoro. Nei prossimi tre anni sono previste altrettante assunzioni, la gran parte delle quali sarà destinata ai nuovi centri di distribuzione. «Per rispondere alle esigenze della clientela italiana – dice Francois Nuyts, country manager Amazon Italia e Spagna – stiamo lavorando intensamente sui tre pilastri della customer experience: prezzo, selezione, comodità. Abbiamo ampliato il numero dei prodotti disponibili in tutte le categorie, abbiamo introdotto nuovi brand e servizi nel segmento abbigliamento e food. Per rendere più comodi gli acquisti stiamo poi riducendo i tempi di consegna nel Paese grazie a una più ampia presenza logistica».

OGGI AMAZON dispone di tre centri di distribuzione a Castel San Giovanni, Vercelli e Passo Corese, a cui si aggiunge quello urbano di Milano per il servizio Prime Now, e otto depositi di smistamento lungo il territorio nazionale,  Avigliana, Origgio, Milano, Pomezia, Fiano Romano, Padova, Firenze e Bologna. La velocità di consegna dei prodotti è fondamentale: i picchi di acquisti in occasione delle feste natalizie saranno indubbiamente un bel banco di prova. E siamo alla vigilia di un altro appuntamento molto atteso nel mondo dell’e-commerce, probabilmente il più atteso di tutti: venerdì 24 novembre va in scena il black friday, quattro giorni di shopping online selvaggio che terminerà lunedì 27 novembre con il cyber monday. Promozioni e offerte ogni anno sempre più aggressive, con spese di spedizione gratuite e sconti che andranno dal 30 all’80%. Con la crescita dell’e-commerce cresce Amazon. Il simbolo del successo del gruppo è nella modernissima sede milanese, frutto di un notevole lavoro di restauro. Il design, affidato all’architetto spagnolo Bernabé Rodriguez, è rivoluzionario. Dimenticate il grigio ufficio tradizionale con le scrivanie, le poltrone, le sedie, l’attaccapanni e il cestino della carta straccia. Qui ci sono spazi enormi, con giganteschi graffiti alle pareti, coloratissimi arredi, calciobalilla e ping pong accanto alle sale riunioni per i momenti di svago, cucine fornite di ogni elettrodomestico per gustarsi la pausa pranzo come a casa invece dell’indigesto panino alla piastra consumato in piedi nella calca del bar. E appena sotto terrazze panoramiche con vista spettacolare sulla skyline della nuova Milano.


Gli interni In ufficio come a casa, tra docce, divani e luci green

MILANO

TUTTO è fatto per ricreare l’«effetto casa» nel quartier generale di Amazon. Tanto per dire, nei bagni ci sono le docce. Gli uffici (per favorire il lavoro di squadra non si capisce dove finisca uno e cominci l’altro) sono pieni di luce con scrivanie regolabili anche in altezza per consentire ai meno sedentari di lavorare in piedi. Ovunque ti giri hai colonnine per tenere in carica smartphone, ipad, pc. Se hai una bici elettrica non devi lasciarla fuori col rischio che te la rubino, vai dentro al palazzo e la attacchi a una delle prese per le ricariche. Ci sono sale flessibili per diversi utilizzi, più divani che sedie. C’è tanto legno e tanto verde in questi uffici che non sembrano uffici, in questi locali enormi che sembrano fatti apposta per la condivisione, per scambiarsi opinioni, per lavorare ma anche per rilassarsi. Spazi funzionali e confortevoli perché, secondo Amazon, il benessere dei dipendenti è fondamentale. Nell’interesse dell’azienda: si dà per scontato che lavorerà di più e meglio chi ha la possibilità di farlo in un ambiente piacevole. Manco a dirlo, la sede è un esempio di ecosostenibilità ambientale, tutto è fatto con mentalità verde, dai materiali utilizzati per la costruzione degli edifici alle installazioni, dai sistemi di riscaldamento e raffreddamento ai sistemi frangigoccia per il risparmio idrico. L’illuminazione è intelligente, le luci si accendono grazie a fotocellule solo al passaggio del personale. Sul tetto ci sono 200 metri quadri di pannelli fotovoltaici per ridurre i consumi.