IL COLOSSO DEGLI INVESTIMENTI

BlackRock preferisce le buone azioni
«Economia ferma, recessione evitata
grazie agli stimoli delle banche centrali»

Andrea Telara
MILANO

OBBLIGAZIONI o azioni? Per adesso gli analisti e i gestori di BlackRock, il leader mondiale del risparmio gestito con un patrimonio di oltre 6.500 miliardi di dollari, continuano a preferire le seconde. E’ vero che i prezzi di molti titoli quotati in borsa non sono particolarmente a buon mercato ma, a ben guardare, oggi ci sono diversi fattori che giocano a favore dei cosiddetti asset rischiosi, come appunto le azioni. Tale convinzione è contenuta nell’ultimo midyear investment outlook di BlackRock, le previsioni sui mercati di metà anno, illustrate lo scorso 10 luglio a Milano da Bruno Rovelli, responsabile investimenti della società per il mercato italiano.

A RENDERE ancora appetibile il settore azionario, secondo il gestore, c’è innanzitutto l’atteggiamento delle banche centrali su entrambe le sponde dell’Oceano. Sia la Federal Reserve americana che la Banca centrale europea (Bce), infatti, continuano ad avere una politica monetaria espansiva cioè tengono bassi (o addirittura riducono nuovamente) i tassi d’interesse. Di solito, queste manovre portano molta liquidità sui mercati borsistici e favoriscono appunto gli asset rischiosi. Inoltre, non va dimenticato che le obbligazioni e i titoli a reddito fisso, proprio a causa dei tassi d’interesse contenuti, hanno già dei prezzi molto alti e offrono rendimenti ridotti all’osso. Ecco dunque spiegato perché i bond sono oggi una classe d’investimento meno appetibile rispetto alle azioni, benché il pil dei maggiori paesi industrializzati non stia viaggiando a gonfie vele.

«IL CICLO economico sta rallentando », ha detto Rovelli, attribuendo in gran parte la causa della frenata alle guerre commerciali tra Cina e Stati Uniti. «Tuttavia – ha aggiunto – non vediamo all’orizzonte il rischio di una recessione poiché gli stimoli delle banche centrali saranno sufficienti per evitarla». Per quel che riguarda nello specifico le strategie indicate nel settore azionario, BlackRock ha oggi un sovrappeso sulle borse statunitensi, mentre è neutrale sull’Europa e sui paesi emergenti, le cui economie saranno penalizzate dalla guerra dei dazi ingaggiata da Trump. Le tensioni commerciali tra Washington e Pechino dovrebbero penalizzare anche il Giappone e il resto dell’Asia, due mercati borsistici su cui la casa di gestione americana ha una posizione di sottopeso nel portafoglio.

OVVIAMENTE, anche se BlackRock privilegia le azioni rispetto ai bond, ha dato suggerimenti anche su come comportarsi con le obbligazioni, che ovviamente trovano sempre spazio in un patrimonio d’investimento ben diversificato. Tra i titoli a reddito fisso, il colosso statunitense ha un sovrappeso sui bond municipali statunitensi e sulle obbligazioni dei paesi emergenti, che sono appetibili per le loro cedole generose. Positiva anche la visione di BlackRock sui titoli governativi europei, grazie alle politiche dalla Bce che, secondo quanto ha detto il presidente Mario Draghi, è pronta a mettere in campo un nuovo quantitative easing , un programma di acquisto di obbligazioni sul mercato, che sosterrà i prezzi dei bond governativi in tutto il Vecchio Continente.

«ABBIAMO anche un leggero sovrappeso sui Buoni del Tesoro italiani », ha detto Rovelli, sottolineando che i titoli un po’ più rischiosi della media, quali appunto i nostri Btp, sono solitamente favoriti quando le banche centrali mettono in campo misure di stimolo come quelle prospettate dalla Bce.

Borse Morgan Stanley prevede un calo del 10%

NEW YORK

ASPETTARE tempi migliori prima di buttarsi nell’azionario. E’ questo il consiglio di Mike Wilson (nella foto), direttore investimenti di Morgan Stanley. In un’intervista l’esperto ha detto di aspettarsi «una correzione del 10% nei prossimi tre mesi». Wilson stima che l’S&P 500 finisca il 2019 a 2.750 punti, il che implica un calo di oltre l’8% dai valori attuali intorno a quota 3.000. Uno dei motivi che porta il direttore investimenti di Morgan Stanley a essere cauto è il fatto che le stime sugli utili aziendali sono ancora troppo alte, del 5-10%. Inoltre, c’è una resistenza tecnica per l’S&P 500 a quota 3.000. In aggiunta, l’attesa di un taglio dei tassi da parte della Fed potrebbe trasformarsi in un ‘sell the news’. Per Wilson, «non c’è nulla di particolarmente preoccupante ma tante questioni sono ancora irrisolte. Ci sarà un’opportunità migliore di comprare azioni nei prossimi tre-sei mesi e magari 18 mesi». Cosa comprare quando sarà il momento giusto? Wilson preferisce puntare sui titoli che non sono andati bene negli ultimi 18 mesi: aziende a piccola capitalizzazione, titoli ciclici e magari l’azionario europeo e giapponese.

INTANTO Morgan Stanley ha chiuso il secondo trimestre del 2019 con risultati in calo ma superiori alle attese dei mercati sia sul fronte degli utili sia dei ricavi. La banca statunitense ha realizzato un utile netto a 2,2 miliardi di dollari, in flessione da 2,4 miliardi di un anno prima, sostenuta dai risultati record registrati dalla divisione del Wealth Management. I ricavi netti sono scesi a 10,2 miliardi, da 10,6 miliardi del secondo trimestre del 2018, superando tuttavia quota 10 miliardi di dollari per il sesto trimestre di fila, con Morgan Stanley Investment Management che ha visto salire il fatturato del 21%. L’utile per azione del secondo trimestre è di 1,23 dollari, a fronte di 1,30 dollari dello stesso periodo dello scorso anno. Gli analisti avevano previsto un utile di 1,14 dollari per azione e un fatturato di 9,99 miliardi.

Di |2019-07-23T08:01:38+00:0023/07/2019|Dossier Economia & Finanza|