IL BUSINESS DEL PESCE

I colossi Veneta Pesca e Finpesca
Il mercato ittico nuota all’estero
«Ma la nostra casa è il Delta»

Barbara Braghin

PORTO VIRO

GRAZIE AL DELTA del fiume Po, una terra ricca e generosa di acque come quella del Basso Polesine non poteva non avere una spiccata vocazione per il mondo ittico. Da sempre gli abitanti della zona hanno saputo difendere e investire nel territorio e nelle sue peculiarità, sapendo trasformare, nel tempo, un’economia di sussistenza in un vero e proprio distretto di caratura internazionale. Due colossi della pesca sono le aziende Veneta Pesca e Finpesca. La Veneta Pesca di Porto Viro lavora da più di 45 anni nel settore dei prodotti ittici ed è una delle più longeve aziende venete specializzate nel commercio all’ingrosso di prodotti ittici. I titolari sono Luca e Valerio Zavarin, e Roberto e Ubaldo Cattin. Fondata nel Taglio di Donada, dalla passione e dalla volontà di tre giovani imprenditori. Giovanni «Nane» Cattin, Giovanni Zavarin e Gianfranco Passarella, l’azienda ha oggi raggiunto una posizione di leader nel mercato nazionale del pesce fresco. Si rivolge alla grande distribuzione, ai grossisti, alle pescherie, garantendo loro prodotti adeguati a ogni esigenza. Agli inizi l’attività era incentrata solo sulla vendita del pesce locale dei mercati del nord Italia come Venezia, Chioggia e Rimini.

L’ATTIVITÀ si è poi allargata ai mercati di Toscana e Liguria e, nella seconda metà degli anni ’80, Veneta Pesca inizia ad importare direttamente pesce dall’estero, rifornendosi da i migliori fornitori di Francia, Spagna, Regno Unito, Olanda, Belgio e Danimarca. Nel tempo l’azienda e la sua attività si è evoluta, le tipologie di pesce commercializzate sono aumentate esponenzialmente e così hanno fatto anche i mercati di approvvigionamento e di sbocco. Dal 2000 l’azienda è guidata dalle famiglie Cattin e Zavarin, giunte alla seconda generazione. Dopo 37 anni di permanenza nello stabilimento di Taglio di Donada, l’azienda cambia location e si trasferisce in una nuova sede in via Po Vecchio Porto Viro. Il nuovo stabilimento – che sorge a ridosso della statale Romea, in posizione logisticamente favorevole – ha dimensioni importanti e tecnologie d’avanguardia. I clienti arrivano, per il 60%, dalla grande distribuzione e, per il restante 40%, sono privati come grossisti e pescherie. I mercati di approvvigionamento del pescato locale sono i porti di Chioggia, Pila, Scardovari, Goro, Porto Garibaldi e Rimini. Finpesca, dal canto suo, lavora più di 20 anni nel settore dei prodotti ittici. Si trova a Porto Viro ed è presieduta da Daniele Siviero. La struttura è di 8mila metri quadrati, dove vengono trattate 100 tipologie di pesce.

I CLIENTI SERVITI in Italia e all’estero sono 1.150, e 53mila i chilogrammi di pesce che passano ogni giorno dai loro magazzini. I soci fondatori di Finpesca provengono tutti da un variegato mondo ittico composto da persone che lavoravano separatamente, in diversi ruoli della filiera. Prima del 1995, anno di fondazione di Finpesca, quelli che saranno poi i soci fondatori dell’azienda –  Daniele Siviero, Archimede Finotti, Evaristo Pregnolato e Amleto Frizziero – lavoravano con passione fin dall’età di 14 anni nel settore ittico, chi come venditore ambulante, chi in piccole realtà aziendali, chi in proprio. Nel ’95 i 4 soci fondatori hanno deciso di unirsi con l’obiettivo di servire la grande distribuzione organizzata con pesce fresco e di qualità. Oggi l’azienda è formata da 7 soci ed è diventata è una società per azioni. L’azienda produce prodotti ittici confezionati pronti all’uso. Va incontro alle esigenze del consumatore contemporaneo e il 70% del lavoro è rivolto alla grande distribuzione. Negli anni ’80 serviva solo le pescherie, oggi, invece, i camion partono per raggiungere le piattaforme dove fanno le consegne. I primi anni buona parte del pescato era italiano, adesso, invece, il 70% del prodotto arriva dall’estero. Il settore in crescita è quello del ‘pronto cuoci’, cioè vaschette pronte da utilizzare con i sapori del mare.

 

A Cesenatico Marketing e benessere, così l’università forma i ’dottori del mare‘

Giacomo Mascellani

CESENATICO

IN RIVA ALL’ADRIATICO si sfornano i ‘dottori del mare’. A Cesenatico è attivo un corso di laurea in Acquacoltura e Igiene delle Produzioni Ittiche, che assieme al Centro Ricerche Marine rappresenta un punto di eccellenza dell’intero territorio romagnolo. Qui i docenti universitari insegnano, tra l’altro, biochimica, biologia, anatomia degli animali acquatici di interesse veterinario e poi materie inerenti la fisiologia ed endocrinologia, la microbiologia ed epidemiologia, la patologia generale e l’ittiopatologia. Molta attenzione è riservata alle malattie parassitarie e infettive degli animali acquatici, nonché al le tecniche di riproduzione negli allevamenti e all’igiene zootecnica, all’economia ed il marketing di aziende ittiche. A completamento dell’attività didattica vengono effettuati ogni anno seminari tenuti da esperti di profilo internazionale e viaggi d’istruzione presso allevamenti, aziende di trasformazione di prodotti ittici e parchi acquatici. Fiore all’occhiello è la serra ittiologica, dotata di due impianti a ricircolo per la conduzione di prove sperimentali ed esercitazioni pratiche. Dopo la laurea triennale è possibile proseguire gli studi intrapresi scegliendo la laurea magistrale in «Sicurezza e qualità delle produzioni animali». Il laureato in Acquacoltura e Igiene delle Produzioni Ittiche, superando l’esame di Stato di abilitazione professionale, può conseguire anche l’abilitazione all’esercizio delle professioni di agrotecnico laureato.

IN PARTICOLARE i ‘dottori del mare’ si occupano della produzione e allevamento di organismi acquatici, con riferimento al miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni e un occhio di riguardo al benessere, all’igiene e all’ecocompatibilità degli animali acquatici. L’anno accademico 2016-2017 ha fatto registrare 73 iscritti, con un +55% rispetto ai 47 iscritti dell’anno precedente. Molti degli studenti scelgono di abitare in uno degli alloggi a disposizione nei pressi della stessa sede universitaria, situata nei pressi del porto turistico Onda Marina di Cesenatico, dove presto sarà inaugurato anche un nuovo edificio dell’Università.

Di | 2018-05-14T13:14:03+00:00 23/04/2018|Focus Agroalimentare|