«Il 2020? Carte in regola,
ma senza grande rincorsa»

Parla Alessandro Aspesi, country head Italia di Columbia Threadneedle Investments

«Riteniamo improbabile un’accelerazione della crescita, ma anche l’ipotesi
di profonda recessione. Sui mercati ci sono ancora fiverse opportunità»
Da tenere d’occhio il settore tecnologico e società di servizi avanzati

di Andrea Telara
MILANO

«Un 2020 che si preannuncia con le carte in regola ma che non ripeterà la grande rincorsa del 2019». Alessandro Aspesi, country head Italia della casa di gestione internazionale Columbia Threadneedle Investments, descrive così la prospettiva dei mercati finanziari nell’anno che sta per iniziare, a causa dei disordini civili e delle guerre commerciali in atto in diverse parti del mondo.
Si tratta di uno scenario che certo non fa dormire sonni tranquilli alla comunità finanziaria internazionale, sempre preoccupata di fronte a qualsiasi evento geopolitico capace di portare turbolenze nell’economia mondiale e di riflesso sui mercati. Nonostante questo scenario non particolarmente roseo, tuttavia, gli analisti e i gestori di Columbia Threadneedle non vedono all’orizzonte una fase di forte arretramento per l’economia mondiale.
«Riteniamo improbabile un’accelerazione della crescita ma anche l’ipotesi di profonda recessione », dice Aspesi, secondo il quale, a prescindere dalle previsioni congiunturali sull’andamento del pil mondiale, in un’ottica di medio e lungo termine, sui mercati ci sono ancora diverse opportunità. Per riuscire a coglierle, sottolinea il country head Italia di Columbia Threadneedle, occorre «trovare società di qualità che offrano rendimenti interessanti e sostenibili a valutazioni ragionevoli e che siano in grado di cavalcare le tendenze che oggi stanno dominando l’economia».
Quali sono queste tendenze?
Nel settore tecnologico, per esempio, si assiste all’avvento del cloud computing (la nuvola informatica), cioè quella tecnologia che consente alle aziende e agli operatori economici l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione di dati attraverso la rete di Internet senza la necessità di acquistare e mantenere a proprie spese costosi server e data center. I ricavi dei servizi legati al cloud computing pubblico nel mondo sono aumentati dai 182 miliardi di dollari del 2018 ai 214 miliardi del 2019 e dovrebbero raggiungere i 331 miliardi nel 2022. Il che farà crescere ovviamente i ricavi e profitti di molte aziende legate a questa tecnologia, come è già avvenuto per Alibaba in Cina o AWS e Azure negli Stati Uniti. Un altro trend di lungo periodo che offre opportunità di guadagno agli investitori, secondo Columbia Threadneedle, è rappresentato dai grandi cambiamenti demografici che si stanno verificando in varie parti del globo.
In Asia si assiste infatti a una crescita incessante della classe media, che ormai ha varcato la soglia del 50% della popolazione. In Occidente c’è invece un avanzamento dell’età media che comporta ovviamente una trasformazione significativa della domanda di beni e servizi. Una terza tendenza dell’economia e dell’industria mondiale che gli investitori non devono trascurare è la crescita di società con una struttura di capitale leggera come la britannica IHS Markit, specializzata nella fornitura di dati all’industria e alla finanza, la sua connazionale RELX, attiva nell’informazione medica o il gruppo Aon, multinazionale che offre servizi per la gestione del rischio. «Si tratta di aziende di servizi o che fanno leva su un profondo know-how (cioè su un ampio patrimonio di conoscenze e competenze, ndr)», dice ancora Aspesi, «e che per questo non necessitano di grossi capitali ma offrono servizi vitali a società affermate, per esempio l’analisi o le simulazioni effettuate attraverso sistemi software ». In un mondo che va sempre più veloce, digitalizzato e globalizzato, imprese come queste hanno maggiori chance di rimanere competitive proprio grazie al loro know-how e alla loro agilità.