I vertici del turismo toscano

Raccontare la Toscana
«Il turista vuole toccarla
per coglierne l’essenza»

E’ la regione più desiderata. In Italia e nel mondo. E’ stata la mèta italiana più visitata in autunno. E, nell’inverno che entra nel vivo, è al secondo posto dietro al Trentino. Il trionfo dei borghi.

NUMERI record per il turismo ‘made in Tuscany’. Che manda in archivio un 2016 con quasi il 4% in più di presenze sull’anno precendente grazie, in particolare, all’apporto di città d’arte e località balneari. Percentuale che fa il paio con la performanceregistrata da Toscana Aeroporti, società che gestisce gli scali di Firenze e Pisa, che ha toccato per la prima volta quota 7,5 milioni di passeggeri. Dunque, la Toscana vive del blasone che la contraddistingue, sfrutta il momento di tensione internazionale, causa terrorismo, incassando sempre più turisti interni e si prepara a un 2017 che ha l’ambizione di proporre un ulteriore salto di qualità. «Le realtà storiche e monumentali hanno ormai flussi consolidati – spiega l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo –. L’obiettivo ora è intervenire in maniera sistemica anche sulle piccole economie. La legge regionale sul turismo si orienta in questa direzione promuovendo la ricettività in tutte le sue forme e l’aggregazione di realtà omogenee di ambito (Chianti, Costa Etruschi, montagna) per valorizzare al meglio queste mete come un unico prodotto turistico. Con l’apertura dei bandi al settore turismo e commercio vogliamo favorire la nascita di nuove imprese e renderle più strutturate». E la strategia di promozione prevede iniziative ad hoc proprio per le mète ‘minori’. A sostenerlo il direttore di Toscana Promozione Turistica, Alberto Peruzzini.

Peruzzini, le città d’arte sono in vetta alla desiderabiltà, così come le destinazioni di mare. Ma c’è una terza fetta della torta di presenze su cui si concentra il vostro impegno.

«La Toscana vive un momento importante e molto positivo in termini di presenze e di qualità del soggiorno per svariate motivazioni che nascono in primis dal valore inestimabile del proprio patrimonio storico e culturale delle città e dal valore aggiunto di possedere una costa bene attrezzata che attrae italiani e stranieri. C’è però una Toscana meno nota che sta prendendo campo nella scelta di vacanza».

Quale?

«È quella Toscana che oltre a invadere i sensi della vista e del gusto include anche quelli esperenziali del contatto diretto con luoghi e persone».

Quindi?

«Quindi è fondamentale lavorare su nuove strategie di ‘racconto’ del territorio. Ad esempio abbiamo notato che lo storytelling di luoghi piccoli, ma ricchi di fascino, storia e folclore, rappresenti uno strumento valido. Prova ne sia il portale Toscana Ovunque Bella che regala al mondo una panoramica di tutti i Comuni toscani (dal più grande al più piccolo) attraverso il racconto emozionale di artisti, scrittori, giornalisti o anche semplici cittadini come il farmacista o il maestro di scuola elementare».

Un punto di contatto informale…

«Proprio così. Sembra essere questo uno degli interessi del viaggiatore consapevole. Il contatto diretto con la Toscana e i toscani. Che stanno diventando motivo di viaggio a loro volta e a loro insaputa».

Quali sono le tendenze di interesse?

«Intanto aumentano le richieste di soggiorni per sposarsi in Toscana, in particolare dagli States ma anche da altri Paesi. Per la verità, da qualche tempo, gli americani vengono nel Chianti o in Maremma per festeggiare anche i… divorzi. Tant’è. Ma poi c’è un turismo legato ai percorsi in bicicletta o di trekking che stanno vedendo crescere in maniera esponenziale la presenza di turisti».

E poi?

«I cammini religiosi, il boom di pellegrini 2.0 sulla via Francigena ne è l’esempio più lampante, così come il revival del Cammino di Santiago che la storia vuole che parta da Pistoia, guarda caso Capitale della Cultura 2017. Si tratta di visitatori che spendono e che vogliono unire al percorso delle città un’esperienza sensoriale. Ecco perché sport, cooking show, vendemmia e via elencando – fianco a fianco con lo chef, il fattore o il personal trainer – possono essere i motori per mettere benzina a questo segmento del turismo che sarà la chiave dell’ennesima esplosione della nostra regione»

Sempre più italiani Presenze boom

La Toscana continua a registrare una crescita nelle presenze italiane: nel 2016 aumentano del 2,5% rispetto all’anno scorso

I punti chiave della nuova legge

In vigore dal 12 gennaio la legge nuova regionale. Nel mirino gli alberghi diffusi e i prodotti turistici omogenei

Tedeschi e francesi sono gli irriducibili

Germania, Francia e Regno Unito, i Paesi che rappresentano i mercati di origine dei flussi per la Toscana

Di |2018-10-02T09:25:33+00:0023/01/2017|Toscana Tour|