I RICAMBI MADE IN ITALY

Eurozappa, i ricambi Made in Italy
«La grande sfida è modernizzare
rispettando ambiente e persone»

Alberto Neri
BOLOGNA

NEL 1972 Giuseppe Brighenti la fondò a Sala Bolognese come piccola azienda familiare di componentistica per macchine agricole. Ora alla guida di Eurozappa c’è la seconda generazione: il presidente Elia Brighenti, il direttore amministrativo, Stefania Brighenti e il direttore commerciale, Donatella Malaterra, con oltre 250 dipendenti in tre stabilimenti, di cui 2 in Italia e uno in Croazia. Eurozappa realizza forgiati e stampati secondo una filiera tutta interna all’azienda per una produzione complessiva di 11 milioni di pezzi all’anno tra dischi, molle, mazze, vomeri, zappe, ingranaggi, cardani, alberi di trasmissione e mozzi.

Vista la vostra presenza quasi cinquantennale nel settore metalmeccanico e del movimento a terra, cosa pensa dell’andamento a livello nazionale ed internazionale?

«Il settore è caratterizzato sia a livello sia nazionale che internazionale da una crescita costante – risponde Elia Brighenti – ed anche la tecnologia applicata sulla lavorazione del terreno ha fatto passi giganti negli ultimi 30 anni, in Italia e in tutta Europa».

Cosa porta Eurozappa a Eima?

«Eurozappa è presente nel mercato della produzione di ricambi per macchine agricole da quasi 50 anni ed è quindi una delle aziende storiche da sempre presente in Eima. Eurozappa ha seguito l’evoluzione del mercato e dei macchinari agricoli e, rimanendo al passo con tecnologie avanzate e processi produttivi, si è specializzata anche nei settori automotive, energetico ed edile. Presso il nostro stand C36 in hall 20, si potrà toccare con mano il know-how e l’innovazione che da sempre sono insiti nei nostri prodotti».

Cosa vi ha portato ad essere tra i leader del settore?

«La costante ricerca nell’innovazione, un’equipe tecnica specializzata, la scelta di materia prima italiana di qualità, la consulenza continua e l’affiancamento del cliente sul territorio nazionale ed internazionale, un team commerciale con esperienza sia nel mercato italiano che estero, hanno portato Eurozappa ad essere un punto di riferimento nel settore dei particolari forgiati e stampati a livello mondiale».

Quali sono le vostre sfide a livello aziendale e produttivo?

«Incrementare la presenza di Eurozappa nei diversi mercati mondiali valorizzando risorse ed investimenti sia dal punto di vista umano che tecnologico: la sfida è creare articoli sempre più performanti ed innovativi e nel rispetto dell’ambiente e della persona».

Qual è il vostro punto di vista sull’agricoltura e sulla tutela del made in Italy?

«L’agricoltura e il made in Italy sono tra i punti fondamentali su cui poggia la nostra economia. Entrambi, data la loro importanza, dovrebbero essere valorizzati maggiormente e tutelati. Il Made in Italy rimarrà sempre sinonimo di qualità: siamo orgogliosi che i nostri prodotti accompagnino l’agricoltore durante tutte le fasi della coltivazione del terreno su tutto il territorio nazionale e nel resto del mondo».

E invece quella a livello di settore?

«La grande sfida è modernizzare la lavorazione del terreno a beneficio dell’umanità»

Quali caratteristiche vi differenziano rispetto ai vostri competitor?

«Rispetto i nostri competitor vantiamo una gamma completa per tutte le applicazioni agricole dalla semina al raccolto. Inoltre il gruppo Eurozappa vanta una ventennale esperienza nella produzione di stampati per applicazione industriale ed energetica».

Essendo un’azienda di stampo familiare, quali sono i valori su cui è cresciuta e continuerà a crescere?

«Impegno e dedizione, ma anche spirito di sacrificio».

Export Irrimec punta al Sud America con la garanzia Sace

PIACENZA

SACE SIMEST, il polo dell’export e dell’internazionalizzazione del gruppo Cdp, ha assicurato le esportazioni in America Latina di Irrimec, azienda piacentina leader nella progettazione e realizzazione di sistemi di irrigazione per il settore agricolo. Nello specifico, l’azienda ha protetto con Sace le proprie vendite in Cile, Bolivia e Messico, per un valore complessivo di oltre 200mila euro, dai rischi di mancato pagamento per eventi di natura politica e commerciale.

TUTTE le operazioni, assicurate online su sacesimest.it, consentendo tempistiche rapide e processi semplificati, hanno consentito ai nuovi rivenditori di Irrimec di usufruire di uno stock di nuovi apparecchi per l’irrigazione, utili alla promozione e allo sviluppo del brand sul territorio.

«GRAZIE a queste vendite si aprono nuove opportunità per la nostra azienda nei paesi sudamericani, dove l’irrigazione sta diventando un processo sempre più cruciale e indispensabile nell’economia agricola», afferma Jacopo Fratus De Balestrini, managing director di Irrimec, sottolineando che «soprattutto la Bolivia rappresenta una geografia completamente nuova nella quale non saremmo potuti approdare senza la copertura del credito Sace». Nata nel 1974 e specializzata nella produzione di macchine irrigatrici e gruppi motopompa, Irrimec è presente sul mercato con sedi in Italia e Francia ed esporta in tutti i continenti.

L’AMERICA Latina, spiega Sace, si lascia alle spalle un 2017 non molto brillante, ma registrerà un’accelerazione nel prossimo triennio con riflessi positivi anche per l’export italiano, che lo scorso anno ha fatto registrare un +10,4%. Anche nel primo semestre 2018 i beni italiani venduti nell’area hanno avuto un trend positivo (+3,1%) e continueranno a crescere, secondo le previsioni Sace Simest, a un ritmo del 6,8%, in media annua, nel periodo 2019-2021. Le previsioni indicano inoltre nell’agroalimentare uno dei settori di punta del made in Italy nell’area (+7,2%), con grandi opportunità anche per la meccanica connessa al comparto.

Di |2018-11-05T13:43:41+00:0005/11/2018|Focus Agroalimentare|