I PROTAGONISTI DEL MARKETING

L’auto non è solo emozione
Ciabatti e le sfide di Citroen
«Sono comfort e hi-tech
a spingere i nuovi acquisti»

Giuseppe Tassi

MILANO

IL MERCATO dell’auto ostenta orgoglioso il segno più in un comparto che vale l’11% del Pil italiano. Ma la sfida del futuro è densa di incognite. Auto elettrica, guida autonoma e una nuova filosofia del concetto di proprietà rischiano di cambiare le regole dell’automotive. Ne parliamo con Luciano Ciabatti, 55 anni, direttore marketing di Citroen Italia dal 2015, dopo una lunga esperienza in Renault.

Ciabatti, dove sta andando il mondo dell’auto?

«Il nostro settore vive una rivoluzione. Per la mia generazione l’acquisto dell’auto era il passaggio all’età adulta, alla piena autonomia: un evento emozionale. Oggi l’approccio è cambiato: dall’acquisto passionale siamo passati a un cliente che privilegia l’elettronica di bordo, il comfort e il design».

Quali fattori guidano oggi la scelta di una nuova vettura?

«Soprattutto l’elettronica di sicurezza e la possibilità di essere sempre connessi. Non si può farne a meno per essere al passo con i tempi».

È per questo che avete trasformato la rivoluzionaria Cactus in una berlina più tradizionale?

«Abbiamo fatto un’operazione di rebranding, cercando di salvaguardare innovazione, originalità e la voglia di osare della prima Cactus. Ma il modello 2018 è un’auto più versatile, più eclettica, adatta a un pubblico più vasto. Il grande comfort e dotazioni di sicurezza la rendono una berlina perfetta per competere nel segmento C».

Come giudica i progressi e i pericoli della guida autonoma?

«La vera guida autonoma, quella che consentirà al guidatore di non toccare nemmeno il volante, è ben lontana. Bisogna andare per gradi, senza forzare la mano e adeguare le infrastrutture cittadine che dialogheranno con le auto».

In attesa della svolta elettrica, l’ibrido è una soluzione di passaggio obbligata?

«Anche qui andiamo cauti. Molte case stanno sfornando modelli ibridi e anche noi lo introdurremo in una versione della nuova Citroen C5 Aircoss. La visione vincente è fondata sulla concretezza: ci sono motori diesel che piacciono tanto e inquinano meno di quelli a benzina. Il Dieselgate non è riuscito ad affossare una motorizzazione che è la più efficiente nel processo di combustione».

Dal 2021, con le emissioni ridotte a 95 grammi al km, l’elettrico sarà padrone del campo?

«Perché questo avvenga serve una spinta legislativa, c’è bisogno di norme che favoriscano la scelta dell’elettrico».

Sta cambiando anche il concetto di proprietà…

«Il noleggio a lungo termine si sta facendo strada anche nel settore privato. Non si acquista l’auto, ma la si affitta e, con una spesa ragionevole, si coprono assicurazione, bollo, tagliandi. Nel piano del Ceo di Psa Tavares è previsto il passaggio dal concetto di proprietà a quello di mobilità. Il gruppo di lavoro ‘Free to move’ presenterà le nostre offerte che comprendono anche il noleggio per alcuni modelli».

Quindi l’auto del futuro come dobbiamo aspettarcela?

«Lo dico in tre parole: autonoma, elettrica e a noleggio».

 

Di | 2018-04-09T16:16:06+00:00 09/04/2018|Imprese|