Nasce il Digital innovation hub
lo sportello per l’industria 4.0
La sfida di Confartigianato

Matteo Radogna

PUNTO di riferimento, amico delle imprese, al fine di aiutarle a comprendere, orientarsi nella complessità del mercato e delle tecnologie, e attuare Industria 4.0. È il primo Digital Innovation Hub del territorio bolognese al quale sta lavorando senza sosta Confartigianato. La creazione dello sportello è stata annunciata dal segretario dell’associazione che rappresenta le imprese dell’area metropolitana di Bologna, Amilcare Renzi, durante un convegno dedicato alle opportunità e ai vantaggi di Industria 4.0. «Dobbiamo saper cogliere il momento propizio per fare innovazione in azienda – spiega –: è una sfida da centrare assolutamente, visto che le rivoluzioni industriali hanno sempre portato un miglioramento nelle condizioni di vita e di lavoro. Per far crescere le imprese in questa nuova fase dell’economia sarà fondamentale il collegamento con i mondi della scuola e della formazione, per questo abbiamo deciso di accogliere la sfida del progetto ‘Network nazionale Industria 4.0’, con il quale vogliamo coinvolgere anche il mondo universitario, iCollegi e gli Ordini professionali».

IL PIANO nazionale 4.0, entrato ora nella sua fase operativa, verrà attuato da una rete nazionale che vede fra i protagonisti Confartigianato, con l’intento di accompagnare e supportare le imprese nella trasformazione digitale. «La chiave dello sviluppo, in questo momento di rivoluzione digitale, èl’assunzione di nuove competenze – continua il segretario AmilcareRenzi –. Le innovazioni tecnologiche di Industria 4.0 chiamano le imprese a un atto di coraggio che si traduce in un cambiamento nell’approccio al lavoro». Ricerca e sviluppo sono una priorità: «La tecnologia sarà sempre più presente e sempre più sofisticata in tutti i settori produttivi – prosegue –, anche quelli più tradizionali, e questo richiede formazione e investimenti da parte delle aziende, per migliorare la produttività e la competitività. Una competitività che, grazie a un mercato sempre più interconnesso e alla progressiva riduzione del digital divide, induce anche ad assumere un’ottica di internazionalizzazione, aspetto particolarmente interessante anche per il Made in Italy di qualità e di nicchia».

L’HUB creato da Confartigianato offrirà supporto nelle attività di pianificazione degli investimenti tecnologici e nella ricerca dei giusti strumenti di accesso ai finanziamenti, proponendo inoltre momenti di formazione su tutti gli aspetti innovativi della rete, dall’innovazione dei processi produttivi e organizzativi allo sviluppo di attività di web marketing efficaci, attraverso il tutoraggio di esperti, fra cui Paolo Manfredi, responsabile delle strategie digitali di Confartigianato nazionale. «Crediamo molto nelle opportunità di questo cambiamento epocale e siamo pronti a dare agli imprenditori tutto il sostegno – aggiunge Amilcare Renzi –, cercando di aiutare, con adeguati percorsi formativi, anche le generazioni più mature, affinché restino al passo dei cambiamenti e non vengano escluse dal mercato».

LA FORZA del territorio è rappresentata dalla costellazione di piccole realtà industriali: «Non dimentichiamo che le piccole e medie imprese sono un valore per le nostre comunità – sottolinea Renzi – e, per questo, dobbiamo favorire la loro permanenza e il loro sviluppo, attraverso piani infrastrutturali che portino le tecnologie su tutto il territorio e anche mettendo in campo progetti di welfare inter-aziendali che vadano a sostenere la qualità della vita e dell’assistenza delle persone,laddove il sistema pubblico arretra».

CONFARTIGIANATO è consapevole che rappresentare le imprese significa anche rappresentare le persone in quelli che sono i loro bisogni e quelli dei loro familiari, esprimendo in tal modo una responsabilità sociale di territorio. «I cambiamenti portati dalla rivoluzione tecnologica modificheranno non solo il lavoro e l’approccio ai mercati – conclude Renzi –,ma giocoforza incideranno anche a livello sociale. Occorre quindi una nuova visione che dia vita a un welfare diffuso all’altezza dei cambiamenti che verranno».


Turismo Con lo Sblocca Italia parte il Condhote

BOLOGNA

LA CONFERENZA unificata Stato-Regioni ha approvato il testo del decreto attuativo dello Sblocca Italia che istituisce una nuova tipologia ricettiva, il Condhotel. La norma – ha ricordato la Regione EmiliaRomagna in una nota – è stata fortemente voluta dalle Associazioni degli Albergatori e dalla stessa Regione e si pone l’obiettivo strategico di mettere a disposizione dell’impresa alberghiera una leva finanziaria per riqualificare le proprie strutture, a vantaggio della qualità del prodotto e allineandolo agli standard internazionali. Si tratta in sostanza di destinare una percentuale non superiore al 40% della superficie delle camere della struttura ricettiva a unità immobiliari alienabili sul mercato privato per un uso residenziale, integrate e complementari all’impresa alberghiera.

CON LA CESSIONE di queste unità la norma prevede l’obbligo di investire le conseguenti risorse finanziarie nella riqualificazione della struttura ricettiva, che così vede incrementata la sua classificazione. Dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri le Regioni recepiranno il provvedimento in un proprio atto legislativo, che potrà integrare e adattare la norma nazionale al contesto regionale in stretto accordo con i Comuni e le Associazioni di categoria. «SI TRATTA di un atto di fondamentale importanza, molto atteso – hanno commentato il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini – che insieme alle risorse destinate dalla Regione alla riqualificazione del ricettivo, mette a disposizione di coloro che vorranno investire nella ristrutturazione del patrimonio immobiliare destinato all’ospitalità uno strumento innovativo per migliorare la competitività della nostra offerta turistica».