I PROGETTI ALLA PORTATA DI TUTTI

Chi ha paura dei soldi da gestire?
Feduf educa l’Italia al risparmio
«Attenti alla giusta dieta finanziaria»

Francesco Gerardi

MILANO

«OCCUPARSI dei propri soldi non è facile, lo so. Ma troppo spesso manifestiamo una chiusura mentale, una sorta di soggezione, per i prodotti bancari e finanziari in generale. E, invece, basterebbe fare con il conto corrente quello che facciamo nella vita di tutti i giorni con le tariffe telefoniche o energetiche: ci informiamo, studiamo le varie offerte e le clausole dei gestori per scegliere quelle più convenienti e non rischiare di pagare troppo». Giovanna Boggio Robutti è direttore generale della Feduf, la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, ossia l’istituzione voluta dall’Associazione bancaria italiana per diffondere la conoscenza finanziaria ed economica nella nostra società.

Dice che basterebbe vincere timori e pigrizia?

«Sì. In fondo già in diversi ambiti delle nostre vite siamo costretti ad affrontare scelte che richiedono un’analisi non semplice. Ma lo facciamo. Non si capisce perché questo stesso sistema non dovremmo applicarlo ai nostri risparmi. Dobbiamo prima capire cosa ci serve, chiarirci le idee e poi scegliere».

Comunicatrice professionista, Boggio Robutti riesce a far appassionare alla finanza platee di centinaia di bambini delle elementari, con la sua chiarezza da divulgatrice e un’empatia distante anni luce dagli algidi tecnicismi di economisti e banchieri. Con la Feduf negli ultimi anni si è spesa per contrastare l’ignoranza dei concetti di base dell’economia nel nostro paese, vivendola come una vera e propria missione personale e ponendo l’accento sull’etica del denaro.

Che obiettivo vi siete dati?

«Vogliamo indurre un cambiamento culturale, non dissimile da quello che si è avuto qualche decennio fa con le abitudini alimentari degli italiani: ricorda le campagne per diffondere una dieta più sana? Anche in questo caso bisogna creare nei nostri concittadini una nuova consapevolezza culturale».

Quale?

«Che dei soldi bisogna occuparsene. È quello che spieghiamo anche ai ragazzi delle scuole: i soldi non dovrebbero essere un fine, ma uno strumento di benessere indispensabile».

A proposito di ragazzi: la Feduf lavora molto con i giovani…

«Con il mio team giriamo costantemente tutta Italia e siamo sempre nelle scuole. La nostra attività è rivolta moltissimo agli studenti, dalla primaria alle superiori, a braccetto con il Miur. Non perché non ci interessiamo degli adulti, ma perché con i giovani esiste un canale organizzato ed è più facile. Oltretutto le conoscenze economiche sono previste dalla riforma come una competenza dei cicli scolastici. I ragazzi non possono ignorare le dinamiche del mondo economico in cui sono immersi».

E gli adulti?

«Lavoriamo con le associazioni dei consumatori e ogni anno abbiamo un progetto nuovo. Il problema è che sono meno raggiungibili e hanno un mare di cose da fare e altre priorità».

Siete una fucina di iniziative: a quali novità state lavorando?

«C’è tantissima carne al fuoco. Dall’anno scorso abbiamo un portale che si chiama Curaituoisoldi.it al quale, a gennaio, abbiamo aggiunto una sezione per chi si trova in difficoltà e che dal prossimo autunno si arricchirà ulteriormente. Poi la scorsa settimana abbiamo presentato un progetto sull’economia civile con l’università Lumsa di Roma: parliamo agli studenti di un paradigma economico che prevede un profitto diffuso e più sostenibile. Assieme al Miur abbiamo ‘Fuoriclasse della scuola’ con i ‘cervelli’ che hanno vinto le olimpiadi delle varie materie. Sono solo alcuni esempi: non ci fermiamo mai!»

 

IL DIZIONARIO DELLA FINANZA

Aumento di capitale

Si tratta di un’operazione che permette a una società di aumentare il proprio capitale sociale emettendo nuove azioni. I nuovi titoli devono essere offerti in prelazione a coloro che sono già soci (diritto di opzione). Il socio o i soci che decidono di non esercitarlo, possono cedere questo diritto sul mercato.

Fase di pre-asta

Fase che precede l’asta di apertura o di chiusura sui mercati gestiti da Borsa Italiana durante la quale gli operatori autorizzati immettono, modificano e cancellano le loro proposte di negoziazione. Durante queste fasi, il sistema calcola e aggiorna e il prezzo teorico di asta, determinato in base a una serie di criteri gerarchici. 

Opa obbligatoria

Chiunque detenga una partecipazione superiore al 30% del capitale di una società quotata in Borsa, deve obbligatoriamente promuovere un’Offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni (entro 30 giorni) a un prezzo non inferiore alla media tra il prezzo medio degli ultimi 12 mesi e quello pattuito dall’offerente. 

Volatilità

La volatilità misura l’incertezza circa i futuri movimenti del prezzo di un bene, un’azione o di una attività finanziaria. Al crescere della volatilità – calcolabile con una formula matematica in un dato tempo – aumenta la probabilità che i movimenti di prezzo siano molto ampi, in aumento o in diminuzione.

Di |2018-10-02T09:24:35+00:0023/04/2018|Finanza|