L’Europa delle invenzioni
premia il padre dei vaccini
«Un errore abbassare la guardia»

Orlando Pacchiani

VENEZIA

CI SONO i team internazionali che hanno inventato i test rapidi per diagnosticare la malaria (grazie a un algoritmo che rileva l’impronta «digitale» della malattia) e quelli che hanno sviluppato segnali radio per migliorare la navigazione satellitare, applicati dalla rete europea Galileo. C’è l’azienda tedesca che ha prodotto la «super spugna» per bonificare rapidamente gli sversamenti di petrolio in mare, utilizzata nell’inquinatissimo mare del Niger, e poi il professore marocchino Adnane Remmal vincitore del premio della giuria popolare via internet, grazie alla scoperta di nuovi metodi nella lotta alla resistenza contro gli antibiotici grazie all’impiego di sostanze naturali. E poi c’è la grande storia italiana delle idee, della scienza, dell’avanguardia nella produzione di medicinali, incarnata da Rino Rappuoli, chief scentist della multinazionale francese Gsk vaccines, ultima versione a Siena di quella grande storia Sclavo che Albert Sabin scelse per produrre il vaccino anti-polio. È stato lui a trionfare, con il conferimento del premio alla carriera, agli European inventor award 2017, i premi per le migliori invenzioni consegnati all’Arsenale di Venezia dall’Ufficio europeo brevetti. Rappuoli è riconosciuto come il padre dei moderni vaccini derivati dallo studio del genoma: «Non sono basati su colture di agenti patogeni, ma disegnati al computer grazie alla mappa genomica del batterio», spiega lo scienziato. Una rivoluzione che ha portato a sviluppare e brevettare i vaccini per tutte le infezioni da meningococco utilizzati nel mondo. «I suoi brevetti hanno salvato milioni di vite nel mondo», sintetizza Benoit Battistelli, presidente dell’European patent office. Tema caldissimo, in tempo di No vax, provvedimenti governativi e conflitti Stato-Regioni.

«FARE UNA LEGGE per l’obbligo dei vaccini non è l’ideale – osserva Rappuoli – ma è il male minore, perché in passato c’è stato un evidente errore di comunicazione: le nuove generazioni non sanno quanto sono fortunate a non vedere gli effetti della difterite, del tetano, della pertosse…». È stato lui a convincere Bebe Vio, la campionessa paralimpica, a diventare testimonial dell’importanza dei vaccini: «Ha trovato sulla sua strada un pediatra che sconsigliava la vaccinazione anti-meningite. Pur perdendo mani e gambe, ha vinto la sua battaglia con coraggio, ora può essere un esempio affinché nessun pediatra metta a rischio la vita di altri bambini».Per il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, presente all’evento, quello a Rappuoli è «un premio a un’eccellenza italiana spesso nascosta». Ma c’è anche un altro risvolto: «Tutti i tipi di progetti premiati partivano da una storia in qualche modo italiana, questo è un Paese che ha l’innovazione nel suo Dna, anche se non sempre si trasforma in brevetti». Un limite da eliminare, ma «è molto positivo – ha aggiunto – che nel 2016 le domande di brevetti verso l’Ufficio europeo siano cresciute del 4,5%, più di tutti i grandi Paesi europei».

UNA STORTURA sottolineata anche da Mario Moretti Polegato, il signor Geox, presidente della giuria: «È un giorno fortunato per l’Italia perché finalmente iniziamo a parlare della proprietà intellettuale. In questo mondo di estrema competitività vincono le idee, ma dobbiamo ancora imparare a gestirle bene. Siamo un Paese geniale, peccato che questo spesso non si applichi al mondo del lavoro, creando benessere».


Noleggi Gorent fa affari d’oro con la pulizia delle città»

SCANDICCI (Firenze)

IL CAMION dei rifiuti? Arriva a noleggio. Ha un cuore toscano l’azienda Gorent, che ha dato il via al business. Oggi Gorent, con sede a Scandicci è ai primi posti nel noleggio veicoli a basso impatto ambientale specializzati nei servizi di igiene urbana. L’azienda è nata nel 2002; è stata la prima in Italia a proporre la formula del noleggio per i veicoli destinati ai servizi di igiene urbana. Oggi il parco mezzi conta oltre 850 unità e una clientela che annovera le principali aziende pubbliche e private nel settore dei servizi ambientali. Dal gennaio 2015 Gorent fa parte di Eco. Partecipazioni, holding che fa riferimento a Furio Fabbri, presidente e Ad, che ha acquisito la maggioranza delle quote azionarie di Gorent da precedenti imprenditori, completando così una filiera di servizi sempre legati all’ambiente e alla sostenibilità (raccolta oli esausti, biomasse, ecc.) forniti attraverso diverse società operative (oltre a Gorent, Eco.Biomasse e Eco.Energia).

A SCANDICCI lavorano circa 24 addetti per la gestione di oltre 850 veicoli noleggiati a oltre 70 aziende pubbliche e private del settore dei servizi di igiene urbana. Il fatturato 2016 è stato di oltre 21 milioni di euro con la prospettiva di allargare i risultati nel 2017. L’ultimo passo è l’espansione anche all’estero; l’azienda si è aggiudicata un’importante commessa in Spagna a Madrid per la fornitura di 25 camion compattatori alla società ‘Valoriza Servicios Medioambientales’. Recentemente, inoltre, Gorent, per prima in Italia, ha messo in linea un autocarro ibrido Scania che abbina al motore diesel Euro6 l’energia elettrica, oltre alla possibilità di utilizzare 100% biodiesel, consentendo di risparmiare carburante e ridurre le emissioni di CO2 e sonore. La flotta ha un’età media inferiore ai tre anni, composta principalmente da veicoli Euro 6, a metano, ibridi ed elettrici, come il quadriciclo zero Free Duck per lo spazzamento urbano di aree pedonali e centri storici. «Ecosostenibilità – ha detto Furio Fabbri, Presidente e Ad di Gorent – è la parola d’ordine di tutte le attività di Gorent e quindi la nostra mission. Sono sempre di più le amministrazioni pubbliche e le aziende private di gestione di rifiuti che scelgono di affidarsi a noi perché offriamo un servizio all’avanguardia oltre che ecosostenibile e green». Tre sono le tipologie di noleggio proposte: breve termine (da una settimana a 24 mesi), periodi stagionali/occasionali (eventi stagionali, fiere, manifestazioni), lungo termine (60 mesi). Ogni mezzo viene seguito per assistenza e controllato con una geolocalizzazione satellitare. Grazie al software, chi noleggia i può georeferenziare su cartografia digitale i punti di raccolta, le utenze e la programmazione delle attività, di monitorare in automatico lo stato operativo dei mezzi, le ore di presa di forza e i chilometri percorsi.

Fabrizio Morviducci