I CONSIGLI DI ALBERTO CAMUNCOLI

Investire non è un gioco d’azzardo
«Se si vuole guadagnare in Borsa servono disciplina e determinazione»

Francesco Gerardi
MILANO

«STATE ATTENTI, il trading online non è il Paese del Bengodi. Purtroppo molte pubblicità lo lasciano intendere e moltissime persone finiscono per crederci, pretendendo di guadagnare facilmente con operazioni fai-da-te sui mercati, senza avere né competenze né un metodo».

E invece la realtà dei mercati qual è?

«Spietata: sui mercati finanziari si può guadagnare, certo, e anche bene. Ma solo se in possesso di precise competenze e soprattutto di un metodo che abbia un’aspettativa positiva, cioè che porti a un profitto su un campione statisticamente rappresentativo di operazioni, bilanciando perdite e guadagni. E questo non lo si può improvvisare. Si può anche avere una botta di fortuna, ma i guadagni fortunosi il mercato se li riprende ben presto…». Alberto Camuncoli non ci sta ad accreditare una certa immagine distorta del trader, molto diffusa tra i non addetti ai lavori: «Il trader non è uno che con due click guadagna quello che una persona normale porta a casa in un mese – spiega –. Ci vuole invece una grande preparazione». Esperto di finanza e di mercati, amministratore delegato di una società di investimenti e servizi di advisory, Camuncoli ha pubblicato il bestseller «Investire con successo», in cui insegna a utilizzare la sua metodologia di investimento, che ha chiamato Theta Tradinvest. È anche molto impegnato sul fronte della divulgazione, come relatore in seminari ed eventi di educazione finanziaria: sarà presente all’ITForum di Rimini di giovedì e venerdì.

Prepararsi adeguatamente è dunque un requisito fondamentale per muoversi sui mercati da soli. Che percorso ha fatto?

«Ci sono voluti 10 anni per mettere insieme le mie competenze e altri 10 per perfezionarle. All’inizio anch’io ho provato delusioni e subito perdite. Mi sono scontrato duramente con la realtà dei mercati e ho attraversato tutte le fasi, fino a diventare un vero investitore professionista».

Quali sono queste fasi?

«La prima è il semplice risparmiatore: chi cerca di far fruttare in qualche modo la somma che ha messo da parte. Poi c’è il gradino evolutivo successivo, l’investitore passivo: ossia chi compra titoli e li mette nel cassetto, sperando che nel tempo il valore salga. È quello che gli americani chiamano buy and pray, compra e spera. Un ulteriore step è l’investitore gestito: chi affida i risparmi a un gestore professionista, investendo perlopiù in fondi comuni. Questo è il livello a cui si fermano pressoché tutti. Ma io non ero contento».

Per cui si è spinto oltre…

«Sì, ho iniziato a decidere in prima persona cosa acquistare. Il problema è che anche così i risultati erano insoddisfacenti, perché chi si muove senza metodo può basarsi soltanto su decisioni di pancia, emotive. Compravo solo per sentito dire, oppure quando mi sembrava giusto, e non sapevo quando uscire dall’investimento. Col senno di poi, posso dire che ero un giocatore d’azzardo».

Come si fa a non fare la fine dei giocatori d’azzardo, oltre ad avere un metodo?

«Ci vogliono quelle che io chiamo le ‘azioni in 4D’. ‘Disciplina’: se il metodo dice che occorre uscire da un investimento, anche in perdita, bisogna avere la disciplina di farlo. Invece molti si attaccano alla speranza che il domani porti un guadagno e finiscono per perdere di più. ‘Determinazione’: non arrendersi di fronte agli ostacoli. ‘Direzione’: focalizzarsi su un solo metodo che ha dimostrato statisticamente di funzionare, senza saltare da uno all’altro. Infine ‘Durata’: darsi il tempo per ottenere risultati. Non ci sono scorciatoie. Il mio metodo, ad esempio, necessita di 2-4 mesi».

Qual è il vantaggio della sua metodologia d’investimento?

«È un approccio replicabile che consente di trarre profitto non solo da un mercato rialzista e ribassista, ma anche laterale, quando i prezzi rimangono senza trend, quasi invariati nel tempo, che è la fase predominante sui mercati»

IL DIZIONARIO DELLA FINANZA

Bonus share

Azione assegnata gratuitamente agli investitori non istituzionali che hanno acquistato azioni di una società (in sede di Offerta pubblica di vendita o di successive offerte) e le hanno mantenute in portafoglio ininterrottamente per un periodo di tempo predefinito.

Data valuta

Il giorno in cui devono essere resi realmente disponibili i fondi in una transazione finanziaria o commerciale. Sui mercati finanziari, la data valuta viene posticipata, rispetto a quella di stipula del contratto, di uno o più giorni. Nel mercato dei cambi, la valuta viene fissata due giorni lavorativi dopo la data corrente.

Libor

È il tasso d’interesse (lettera) sui depositi di una determinata divisa che viene applicato dalle principali cinque banche internazionali quando concedono finanziamenti alla clientela. Si tratta di uno dei csiddetti key rates, e viene rilevato ogni mattina alle 11 di Londra

Timing di mercato

È l’abilità nel scegliere i momenti più idonei per effettuare un investimento o un disinvestimento. Può essere riferito a un unico mercato (acquisto di azioni a prezzo basso e vendita a prezzo alto) o a più mercati: in questo caso ci si riferisce al passaggio da un investimento in un fondo comune azionario a uno bilanciato, ad esempio

Di |2018-10-02T09:24:28+00:0011/06/2018|Dossier Investimenti|