Livorno sale sul tetto d’Europa
La Darsena rivoluzionata
fa gola anche ai capitali cinesi

LIVORNO

Il Mantra delle grandi alleanze armatoriali nel settore dei contenitori oggi è il gigantismo navale. Malgrado l’offerta di stiva stia drammaticamente raddoppiando la richiesta – ovvero, in parole povere: ci sono più navi che merci da trasportare – gli armatori globalizzati più potenti stanno costruendo sempre più giganti dei mari. Siamo arrivati (Mersk, ma non sola) a cattedrali da 22 mila Teu, lunghe sul filo dei 400 metri. Per avere un’idea, per trasferire via strada il carico di ciascuna di esse non bastano 20 mila Tir, o alcune centinaia di treni-blocco specializzati. In questo quadro di un futuro ormai alle porte, i terminal portuali che possono si adeguano, strutturandosi con spazi più attrezzati, gru di banchina più veloci, automatismi di uscita e ingresso nei varchi doganali. È quanto sta facendo il TDT di Livorno, ovvero il Terminal Darsena Toscana, scalo storico per i contenitori in Toscana e non solo. È una realtà da quasi 800 mila Teu/anno, con alle spalle il lusinghiero primato di essere stato il primo terminal in assoluto dell’intero Mediterraneo. Altri tempi: oggi il dottor Luca Becce, amministratore delegato del TDT, sa bene chela sfida dei prossimi anni sarà senza quartiere. E che il terminal, così com’è, condizionato da una strettoia sul canale della torre del Marzocco, deve cambiare il più rapidamente possibile.

IL PROGRAMMA per i cambiamenti necessari c’è, ricorda Becce. E con i recenti ingressi nell’azionariato della Spa ci sono anche le risorse. Oggi il TDT ha una maggioranza azionaria di proprietà dei fondi d’investimento-franco-britannici più strutturati in campo logistico europeo, subentrati al GIP (Gruppo investimenti portuali) del genovese Luigi Negri. La livornesità del terminal è garantita dai soci di minoranza che fanno capo alla Cilp (Compagnia Impresa Lavoratori Portuali) a sua volta con forti partecipazioni dello stesso Negri e del potente gruppo armatoriale Neri, forte nei rimorchiatori e nell’impresa di salvataggi, recuperi e costruzioni portuali. Il TDT ha dunque risorse, programmi e volontà per portarle avanti. Il tutto, in attesa che sia dato il segnale di partenza alla gara annunciata dall’Autorità portuale per ribaltare il terminal verso il mare, con il grande progetto della Piattaforma Europa; per la quale il TDT è il candidato naturale e non lo nasconde. La Piattaforma, nella sua prima parte, sarà una Darsena containers con fondali di 16/18 metri, 2 chilometri di banchine, piazzali attrezzati anche con fasci di binari ferroviari già oggi collegabili alla rete Fs nazionale, gru di banchina up-to-date. Costerà, dicono gli esperti, intorno agli 800 milioni di euro, di cui circa 300 già programmati tra Regione Toscana, Autorità portuale e MIT. il resto, al gruppo privato che vincerà la gara.

PER AVERLA operativa, questa mega Darsena, occorreranno almeno 6/8 anni. Nel frattempo L’Autorità portuale, Becce e i suoi lavorano per accogliere al TDT le fullcontainers da 8/10 mila Teu. La strettoia del Marzocco è in fase di allargamento e approfondimento, i fondali della darsena sono stati recentemente dragati, le gru di banchina potenziate con due nuove portacontainers capaci di lavorare fino a 18 file. Anche l’accesso stradale e ferroviario al terminal è stato velocizzato, con il supporto della dogana livornese, che sta usufruendo della silenziosa rivoluzione nazionale verso un servizio tra i più efficienti d’Europa. E le grandi aree libere del retroporto/interporto Vespucci sono una chance in più, che hanno anche fatto gola ai cinesi del colosso China Railways International, già pronti anch’essi a concorrere per la Piattaforma Europa e per fare – dichiarazioni ufficiali, da prendere ovviamente con le molle – di Livorno la Rotterdam del Tirreno. Sarà, sembra di capire, la «madre di tutte le gare portuali».

Antonio Fulvi


Blu Navy Elba, l’isola con le tariffe speciali

PORTOFERRAIO

BLU NAVY è una delle quattro compagnie di navigazione che garantiscono i collegamenti tra Piombino e l’isola d’Elba. Ma è certamente la più «elbana» di esse avendo tra i propri soci la locale associazione albergatori e la società Elbasol che fa capo ad alcuni imprenditori isolani. Una caratteristica che l’ha portata ad avere una particolare attenzione per chi risiede sull’isola napoleonica o è legato in qualche modo ad essa e al suo territorio. Attenzione che si è concretizzata con una serie di offerte ed agevolazioni particolari e nel supporto di numerosi eventi. «Anche quest’anno – spiega Luca Morace, direttore generale di Blu Navy di Navigazione Spa – abbiamo deciso di confermare la speciale tariffa residenti a poco più di 10 euro per un passeggero con l’auto al seguito e la scontistica per i proprietari di seconde case. Siamo gli unici a riconoscere ai proprietari di seconde case questo trattamento particolare, con uno sconto del 30%, Come ogni anno saremo al fianco dei comuni dell’isola per sostenere le serate spettacolo. Ci sarà inoltre il consueto appuntamento al GolfClub Acquabona perla quarta edizione della «Blu Navy Cup» in programma il 25 agosto. E sempre per restare al golf, organizzeremo anche la prima edizione della «Coppa delle due isole» tra Sardegna e Corsica».

CONFERMATA la politica commerciale all’insegna della massima competitività delle tariffe, non mancano alcune importanti novità. «Il sistema tariffario di Blu Navy – aggiunge Luca Morace – non ha mai subito modifiche significative e resta fondamentalmente «low cost». Quest’anno abbiamo introdotto una nuova offerta con le formule «4 passeggeri più auto» e «5 passeggeri più auto» con, rispettivamente, il quarto e quinto passeggero che viaggiano con forti sconti, subito molto apprezzate. E’ stato inoltre rinnovato il sito internet della compagnia, c’è stato il restyling del logo Blu Navy ed abbiamo aperto nuove biglietterie, con uffici, a Portoferraio, proprio di fronte al porto». Sulla tratta Piombino-Portoferraio Blu Navy effettua ogni giorno, da aprile ad ottobre, cinque corse andata e ritorno. La nave utilizzata è l’»Acciarello», in grado di trasportare 800 passeggeri e 230 auto. Dal 2016 la compagnia è attiva stagionalmente anche sulla linea Bonifacio-Santa Teresa di Gallura E si prepara con la consueta grinta ad affrontare una nuova estate con l’assalto dei turisti che scelgono l’Elba per il suo mare da favola e per la sua natura che incanta.

Roberto Medici