GLI ESPERTI DELL’ILLUMINAZIONE

Targetti punta i riflettori sulla rinascita
Vetrine a Firenze, Parigi e Shanghai
«Investiamo su domotica e hi-tech»

Monica Pieraccini
FIRENZE

HA UNA STORIA lunga quasi un secolo, Targetti Sankey, che quest’anno festeggia i suoi primi 90 anni. Lo fa nel migliore dei modi, lasciandosi alle spalle una crisi nella quale si è dibattuta per anni, pronta a nuove sfide e a crescere in termini economici, tecnologici e commerciali. L’azienda illuminotecnica fiorentina, che a dicembre è stata acquisita dal gruppo bolognese 3F Filippi, leader nel settore lighting a livello internazionale, inaugurerà il prossimo 30 novembre lo ‘Spazio Targetti’. Non sarà uno showroom tradizionale, ma un vero e proprio ‘laboratorio di luce’, dove designer, architetti e clienti potranno scoprire dal vivo gli effetti delle illuminazioni. Oltre a Firenze, gli ‘Spazi luce’ saranno aperti quasi in contemporanea anche a Parigi e Shangai e poi nelle altre filiali.

NON SOLO TRADIZIONE, dunque, ma innovazione e ricerca e sviluppo sono alla base del presente e del futuro di Targetti, che collabora con i grandi studi di architettura e design per lo sviluppo di soluzioni illuminotecniche all’avanguardia. Di recente, ad esempio, è stata ampliata la gamma degli apparecchi a parete Zedge, progettata in collaborazione con lo studio americano Gensler, la più grande firma al mondo per giro d’affari e numero addetti, con 46 uffici dislocati in 12 Paesi. «Tutti i prodotti di Targetti – spiega l’amministratore delegato del gruppo 3F Filippi e di Targetti, Giovanni Bonazzi – sono oggi estremamente digitalizzati. Anche nell’illuminazione è entrata l’Internet of Things (IoT), ovvero il controllo delle luci tramite tablet e smartphone. Così si riescono a regolare intensità e tonalità e perfino a cambiare l’angolo di apertura del fascio luminoso, grazie all’esclusivo sistema Targetti che si chiama Dbs (Dynamic beam shaper)». Gli apparecchi d’illuminazione architettonica per interni ed esterni, progettati e prodotti dall’azienda fondata nel 1928 da Sankey Targetti, finiscono in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, soprattutto, dove si è registrato un vero proprio boom, ma anche in Cina, dove si prediligono applicazioni museali e artistiche made in Florence. «Dal punto di vista della professionalità, del prodotto e delle capacità, Targetti non è mai stata seconda a nessuno, neanche quando era in crisi», sottolinea l’amministratore delegato. «Ha avuto negli anni passati qualche squilibrio finanziario che, però, abbiamo riordinato. Targetti è un’azienda a livello globale, con una reputazione tra le prime al mondo. D’altra parte è una delle aziende che ha creato la cultura della luce in Italia». Nella sede centrale di Firenze, dove ci sono gli uffici amministrativi, il marketing, ricerca e sviluppo e produzione, lavorano oggi 130 persone. Un’altra quarantina di dipendenti sono a Nusco, in provincia di Avellino, dove vengono prodotti gli apparecchi per esterni.

IL FATTURATO consolidato di Targetti Sankey è di 50 milioni di euro, quello di gruppo viaggia sui 150 milioni. Il prestigio conquistato a livello mondiale è confermato dalle recenti commesse, come quelle per la cattedrale di Notre- Dame e la Fondazione Luis Vuitton a Parigi, per il Torre Costanera Center di Santiago del Cile, il Salone dei Cinquecento e il Museo Zeffirelli a Firenze. La sfida per il 2019? «Continuare a investire in ricerca e sviluppo – risponde Bonazzi – per seguire il trend delle nuove tecnologie».

A Capri Manager e guru tecnologici, l’EY Summit prepara il salto verso l’Italia digitale

CAPRI (Napoli)

LE SFIDE del nuovo ecosistema digitale, che investe tutti i settori produttivi e professionali saranno al centro dell’EY Capri Digital Summit 2018, ‘Innovation: land of ideas’, l’evento che da mercoledì a venerdì (3-5 ottobre) riunirà i protagonisti dell’economia italiana per discutere i cambiamenti dello scenario economico e tecnologico del nostro Paese. Giunto alla sua undicesima edizione, il summit di EY riunirà oltre 400 tra manager e imprenditori e più di 90 relatori italiani e stranieri provenienti da aziende, università e centri di ricerca, che faranno il punto sui fattori in grado di imprimere un’accelerazione alla crescita della nostra economia. «L’Italia sta attraversando un momento cruciale per la definizione della sua strategia di sviluppo economico a lungo termine. Abbiamo di fronte sfide importanti, la principale delle quali è quella della digital transformation» commenta Donato Iacovone (nella foto), ceo Italia e Managing Partner Italia Spagna e Portogallo di EY. «L’edizione 2018 dell’EY Capri Digital Summit analizzerà l’impatto della digitalizzazione nei diversi settori, il ruolo degli investimenti nelle infrastrutture fisiche e tecnologiche, il fabbisogno di nuove competenze professionali». L’Italia «è impegnata a colmare con investimenti rilevanti il gap infrastrutturale nei confronti dei Paesi più avanzati. Ma c’è un ritardo importante in termini di cultura e know-how digitale, che il nostro sistema dovrà colmare promuovendo la massiccia diffusione delle conoscenze tecnologiche ad ogni livello: scuola, imprese e Pa» afferma ancora Iacovone.

TRA GLI OSPITI previsti nella tre giorni di dibattiti, spiccano la ministra della Pa, Giulia Bongiorno, e il commissario straordinario uscente per l’attuazione dell’Agenda digitale Diego Piacentini. Molte anche le voci delle aziende, con presidente di Fs Gianluigi Castelli, l’ad del Monte dei Paschi, Marco Morelli, e quello di Open Fiber, Elisabetta Ripa. Tra i colossi mondiali si registra la presenza del country manager di Amazon Italia Mariangela Marseglia e il Country Director di Facebook Italia Luca Colombo.

Di |2018-10-02T09:24:16+00:0001/10/2018|Finanza|