Arca innova il Private banking
«Investitori sempre più attenti
ai criteri di sostenibilità»

Achille Perego
MILANO

E’UN SETTORE sottoposto «a notevoli trasformazioni, per l’introduzione di nuove tecnologie sui prodotti e sugli strumenti di relazione con il cliente e dei requisiti regolamentari che derivano dalla MiFIDII». Ma il Private banking «resta in salute anche grazie alle forti performance dei mercati azionari e obbligazionari negli ultimi anni». Alla luce anche dei dati dell’associazione di settore, la Aipb, dai quali emerge una variazione positiva delle masse a marzo del 5% rispetto alla fine del 2018, dovuta in buona parte anche all’effetto mercato, Ugo Loser, amministratore delegato di Arca Fondi SGR, guarda con fiducia e prospettive positive alla gestione dei patrimoni e degli investimenti di chi ha portafogli più consistenti e si affida alla consulenza di un professionista.

Dottor Loser, in questa fase quali sono le richieste principali dei clienti: rendimento, meno rischiosità e investimenti di breve o medio-lungo periodo?

«Credo che i clienti desiderino soprattutto assistenza continua, mediante strumenti semplici e che sfruttano tutte le tecnologie esistenti, in primo luogo gli strumenti digitali. La relazione con il consulente è fondamentale e ne esce in tal modo rafforzata. Trasparenza e semplicità sono principi assolutamente validi anche per i prodotti, che siano essi fondi, gestioni o altro. Inoltre oggi i clienti sentono sempre più la necessità di un investimento attento ai criteri di sostenibilità».

Come si costruisce un portafoglio diversificato per un cliente private?

«A parte l’ovvia analisi del profilo di rischio e dei bisogni finanziari (e non) del cliente, credo che ci voglia soprattutto una larga dose di buon senso finanziario. Che significa prodotti di risparmio di buona qualità, comprovata da almeno qualche decennio di storia; un approccio di lungo periodo che non insegue le mode né rincorre le performance ».

Quale impatto sta avendo l’introduzione delle normative MiFIDII?

«Sugli operatori del settore MiFIDII ha imposto parecchi adempimenti e oneri operativi. Dobbiamo però riconoscere che ne esce rafforzata la trasparenza e la tutela nei confronti dei consumatori, anzi società come Arca Fondi la stanno trasformando in uno dei propri punti di forza nella relazione e assistenza con i clienti e i distributori ».

Com’è strutturata l’offerta private di Arca?

«Tutti i prodotti e servizi sono di ottima qualità e distintivi, quindi adatti anche alla clientela private. Inoltre, negli ultimi anni, abbiamo creato una sicav lussemburghese, Sidera Funds Sicav, di cui siamo Investment Manager e Global Distributor. Nei comparti Sidera abbiamo concentrato le nostre strategie più attive che sfruttano la massima flessibilità offerta dalle Sicav, nonché collaboriamo con alcuni partner strategici internazionali. I fondi Sidera Sicav puntano a risultati molto performanti, penso ad esempio al comparto flessibile Sidera Equity Global Leaders che può variare l’azionario dinamicamente da 0% al 100% molto velocemente e questo gli ha permesso di avere rendimenti sempre positivi dalla sua partenza nel 2016, compreso il 2018 dove la maggior parte dei gestori, specialmente azionari, ha avuto rendimenti molto negativi ».

Quali sono le strategie in corso?

«Già da alcuni anni i mercati finanziari sono in larga parte influenzati dalle politiche monetarie delle maggiori banche centrali, che continuano a essere molto accomodanti. Anche negli Usa, dove il ciclo economico è molto più avanti e la disoccupazione ai minimi storici, la Fed ha dichiarato di voler potenzialmente abbassare di nuovo i tassi di interesse. Queste sono condizioni globali molto favorevoli a tutte le classi di attivo, sia obbligazionarie sia azionarie, sia ad alto rating sia a rating inferiore. Certo, i rischi legati alle guerre commerciali e da un rallentamento dell’attività economica esistono e quindi il portafoglio dev’essere sempre diversificato e non troppo aggressivo».

Come Arca conquista la fiducia dei clienti private?

«Da oltre 35 anni i nostri punti di forza sono la serietà e la trasparenza, nonché l’innovazione. Per innovazione intendo l’innovazione tecnologica e di prodotto a servizio dei clienti, dei distributori e dei nostri gestori. Noi, ad esempio, siamo attivi in diversi ambiti del cosiddetto Fintech, per applicarne i principi migliori in tutto ciò che facciamo e avere maggiore efficienza e minori costi. Inoltre abbiamo appena firmato i Principi per l’Investimento Sostenibile delle Nazioni Unite (UN PRI) e saremo quindi innovatori a breve anche in questo campo».

Fideuram A giugno raccolta nuove masse a 1,9 miliardi

MILANO

FIDEURAM – INTESA SANPAOLO Private Banking a giugno ha raccolto 1,9 miliardi di euro di nuove masse, raggiungendo così un totale di 4,5 miliardi di raccolta netta dall’inizio dell’anno. Lo comunica la società in una nota. Al risultato del mese di giugno, si legge, hanno contribuito le reti della Divisione Private di Intesa Sanpaolo: Fideuram con una raccolta netta superiore ai 600 milioni di euro, Intesa Sanpaolo Private Banking con circa 1 miliardo di euro e Sanpaolo Invest con più di 200 milioni di euro.

CON QUESTA performance, si legge ancora, la Divisione Private ha raggiunto, al 30 giugno scorso, un livello di masse complessive senza precedenti, pari a circa 229 miliardi di euro, di cui più di 156 miliardi sono investiti in prodotti di risparmio gestito.

«SI TRATTA di un risultato di assoluto rilievo – sottolinea Paolo Molesini (nella foto) amministratore delegato e direttore generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking – che conferma l’eccezionale professionalità delle nostre reti e la capacità di proseguire un percorso di crescita e di sviluppo. Una raccolta di tali dimensioni testimonia la capacità di offrire alla clientela più sofisticata ed esigente, tramite i nostri 6.000 private banker, il supporto di consulenza necessario in condizioni di mercato complesse e volatili. La nostra gamma di offerta si è dimostrata, anche in questa fase, completa e diversificata, in grado di fornire il miglior supporto per la gestione finanziaria e patrimoniale dei nostri clienti», conclude Molesini.