GESTIRE I RISPARMI

Costruire un capitale e farlo fruttare
Gli italiani credono nelle assicurazioni
e preferiscono le polizze del ramo Vita

Andrea Telara
MILANO

OLTRE 80 miliardi di euro. E’ la montagna di risparmi che le famiglie italiane, tra gennaio e ottobre del 2018, hanno investito nelle polizze del ramo Vita, cioè i prodotti assicurativi che servono per costruire un capitale finanziario e per farlo fruttare nel tempo. Si tratta di una delle forme d’investimento più gettonate tra i nostri connazionali anche se, non di rado, sono piene zeppe di voci di costo, tra commissioni, caricamenti e balzelli di vario genere.

OGGI, tra le polizze che vanno per la maggiore, ci sono ancora quelle più tradizionali (i contratti del ramo I) che offrono la garanzia di restituzione del capitale alla scadenza e che investono in fondi amministrati dalle stesse compagnie assicurative (le gestioni separate), il cui patrimonio è composto per lo più da titoli di stato e da obbligazioni di alta qualità. Nei primi dieci mesi dell’anno, le polizze del ramo I hanno raccolto tra i risparmiatori oltre 45 miliardi di euro mentre 23 miliardi sono finiti in un’altra categoria di prodotti.

SI TRATTA delle polizze unit linked, che destinano il capitale degli assicurati a dei fondi comuni, gestiti dalle maggiori case d’investimento italiane e internazionali. A differenza dei contratti del ramo I, le unit linked non offrono la garanzia di restituzione del premio versato dagli assicurati e hanno rendimenti che oscillano notevolmente, a seconda dell’andamento dei mercati finanziari.

NEGLI ULTIMI anni, si è ritagliato uno spazio significativo sul mercato anche un’altra categoria di polizze sulla vita. Si tratta dei cosiddetti contratti multiramo che investono una parte del premio in gestioni a capitale garantito e un’altra parte in fondi unit linked legati ai mercati finanziari. Con queste soluzioni ibride, l’assicurato mette al sicuro una parte dei soldi versati ma ha anche ha l’occasione di ottenere guadagni a due cifre, se le borse viaggiano col turbo. Quasi tutti i big assicurativi offrono oggi sul mercato polizze multiramo. Il leader Generali, per esempio, propone due soluzioni di questo tipo, Genera Valore e Genera Equilibrio, che destinano una parte consistente del premio investito alla gestione separata Gesav, che protegge il capitale.

L’ALTRA quota di soldi versati in una di queste polizze segue invece due linee d’investimento, Libra e Challenge Plus, legate ai mercati finanziari. Se le borse vanno bene l’assicurato ha l’occasione di guadagnare. Se i mercati invertono la rotta, però, c’è il rischio di subire perdite.

ANCHE il maggiore concorrente di Generali, cioè Allianz, punta su soluzioni multiramo e offre la polizza Allianz Hybrid, che investe sia nella gestione separata Vitariv, sia in un fondo azionario che si chiama AZ Best in Class. Pure il terzo big del mercato Axa propone soluzioni ibride: le polizze Doppio Progetto e Doppio Progetto Plus che investono l’80% del capitale nella gestione separata Gestiriv e il restante 20% in due fondi legati ai mercati finanziari che si chiamano DM Global Income e Dm Volcap 3%.

LA POLIZZA multiramo offerta da UnipolSai si chiama invece Investimento Gestimix. E’ un prodotto in cui l’assicurato può scegliere quanta parte del capitale destinare alla gestione separata R.E.- UnipolSai e quanto destinare invece a un fondo unit linked il cui valore dipende dall’andamento delle borse.

Assoreti La raccolta sfiora i due miliardi a novembre

MILANO

RACCOLTA netta in crescita per il secondo mese consecutivo per le reti di consulenti finanziari, con un saldo che sfiora 2 miliardi di euro a novembre (1,98 miliardi), in progresso del 20% rispetto a ottobre (1,65 miliardi) e con un totale da gennaio pari a 27,4 miliardi. Come indica Assoreti (nella foto il presidente Paolo Molesini), gli investimenti netti sui prodotti del risparmio gestito risultano positivi per 608 milioni, dopo -820 milioni in ottobre, a un totale di 11,9 miliardi da inizio anno. Per il risparmio amministrato il saldo delle movimentazioni è invece pari a 1,37 miliardi dopo 2,5 miliardi, a complessivi 15,5 miliardi da gennaio. Nel risparmio gestito si registra un incremento dei premi netti versati sui prodotti assicurativi e previdenziali (796 milioni dopo 404 milioni), mentre si registrano deflussi dalle gestioni collettive e da quelle individuali.

NEL COMPARTO assicurativo/previdenziale le dinamiche di crescita si riscontrano su tutte le tipologie di prodotti assicurativi ed assumano maggiore incisivita’ sulle unit linked: i premi netti su tali prodotti si attestano su un valore complessivo di 328 milioni (+604,3%), mentre le polizze vita tradizionali ed i prodotti multi-ramo registrano rispettivamente flussi di raccolta netta per 279 milioni (+26,1%) e 100 milioni (+28,8%). Come precisa inoltre Assoreti, la raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di OICR è negativa per 46 milioni (dopo -896 milioni a ottobre). I disinvestimenti coinvolgono le gestioni collettive di diritto estero per 139 milioni, mentre il bilancio mensile dei fondi di diritto italiano è positivo per 84 milioni. Le gestioni patrimoniali individuali registrano una raccolta netta negativa per 141 milioni (dopo -327 milioni). I disinvestimenti coinvolgono principalmente le Gpm (-114 milioni) e in maniera più contenuta le Gpf (-28 milioni). Il contributo mensile delle reti al sistema di OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si attesta, pertanto, su un ammontare positivo di 371 milioni che si confronta con i disinvestimenti netti realizzati nel complesso dagli altri canali distributivi (-3,8 miliardi).

Di |2019-01-15T08:59:14+00:0015/01/2019|Dossier Economia & Finanza|