Moneyfarm lancia la sfida alle banche
«Utilizzare le nuove tecnologie digitali
per fornire consulenze personalizzate»

Giuliano Molossi
MILANO

LA GESTIONE digitale del risparmio sta facendo passi da gigante, grazie anche alla diffidenza dei millenials nei confronti degli istituti di credito tradizionali. I giovani fanno tutto online, sono sempre connessi, e così quando hanno un po’ di soldi da parte preferiscono rivolgersi a servizi di consulenza finanziaria che abbiano una gestione digitale del patrimonio semplice, immediata, trasparente, a costi bassi. Moneyfarm, fondata nel 2012 da Paolo Galvani e da Giovanni Daprà, specializzata negli investimenti a medio- lungo termine, sta collezionando successi e riconoscimenti (per il quarto anno consecutivo è stata votata come miglior servizio di consulenza indipendente), ha attirato l’attenzione di investitori come Allianz, oggi maggior azionista di minoranza, ha 40mila clienti, è sbarcata nel Regno Unito e in Germania. Della crescita della società e in genere del boom della gestione digitale parliamo con il Ceo Giovanni Daprà.

Dottor Daprà, grazie al potenziale della tecnologia, con la gestione digitale voi rivoluzionate il vecchio modello del risparmio. Sotto quali aspetti ritenete di essere superiori ai gestori delle banche tradizionali? Semplicità di utilizzo, trasparenza, costi inferiori? Che altro?

«Moneyfarm è uno dei leader nella gestione digitale del risparmio in Europa. Siamo attivi nel settore conosciuto come Fintech, ovvero quella branca dell’industria finanziaria che utilizza le tecnologie digitali per migliorare i processi e offrire servizi più efficienti alla clientela finale. Grazie alla tecnologia infatti offriamo una gestione patrimoniale digitale a costi molto inferiori di quelli che si possono trovare sul mercato per servizi comparabili. Investire con Moneyfarm è semplice e trasparente, si ha piena di visibilità sui costi e sulle scelte del team di gestione e il supporto di un consulente dedicato».

Che garanzie offrite in sicurezza?

«Moneyfarm è oggi una delle aziende innovative più finanziate in Italia e in Europa con un totale di oltre 70 milioni di euro di finanziamenti ottenuti. Per il quarto anno consecutivo è stata premiata ‘Miglior Servizio di Consulenza Finanziaria Indipendente in Italia e Top nella categoria Robo Advisor’ dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza. La società è solida, abbiamo degli investitori che condividono la nostra visione di diventare un leader pan-europeo della gestione del risparmio e hanno deciso di essere nostri partner, anche industriali, in un’ottica di lungo termine. Nei prossimi mesi continueremo a investire per accelerare il nostro percorso di crescita. In ogni caso ricordo che i nostri clienti investono in un regime di segregazione. Il loro investimento è – come previsto dalla legge – custodito da una banca terza e in nessun modo entra in contatto con il capitale della società».

I vostri clienti sono soprattutto under 40?

«Al contrario, i nostri clienti sono soprattutto over 40, spesso delusi da una precedente esperienza bancaria e hanno quindi fatto uno sforzo in più per comprendere quale sia il tipo di investimento migliore e più trasparente e oggi apprezzano appieno i vantaggi del nostro servizio (l’efficienza della strategia d’investimento, l’indipendenza e la trasparenza). Naturalmente i giovani vedono in un servizio come Moneyfarm il modo naturale per investire».

Amano il rischio o sono prudenti? Quale profilo prevale?

«Tutte le persone che investono con noi lo fanno in un’ottica di crescita e protezione del risparmio di lungo termine. Non offriamo investimenti di tipo speculativo. L’importante è offrire a ognuno il livello di rischio più appropriato, utilizziamo le tecnologie anche per far sì che ogni investitore abbia la soluzione più adeguata al proprio profilo e il nostro team di gestione monitora continuamente i portafogli per far sì che il livello di rischio sia sempre in linea con i target definiti».

Sette anni fa avete debuttato, quattro anni fa siete sbarcati nel Regno Unito, quest’anno in Germania. Quali sono i prossimi obiettivi? Continuerà l’espansione in Europa?

«Per il momento le nostre energie sono volte all’ulteriore consolidamento della nostra posizione commerciale nei Paesi in cui siamo già operativi e a investire in tecnologie proprietarie e in innovazione di prodotto per rimanere sempre all’avanguardia in un mercato che diventerà comunque più competitivo ».

Investitori internazionali come Cabot Square Capital e Allianz hanno creduto in voi. Cos’è che li ha convinti?

«Queste primarie realtà capiscono e anticipano i principali trend in atto. In futuro, infatti, i risparmi di specifici target di investitori saranno gestiti con modelli sempre più semplici e trasparenti come il nostro. Moneyfarm è stato un progetto innovativo nello scenario europeo e il loro commitment ne è la dimostrazione».

A quanto ammontano le masse in gestione? Quanti sono i clienti?

«Al momento abbiamo più di 700 milioni di masse gestite e oltre 40.000 clienti (su una base di oltre 250.000 utenti attivi) a un ritmo di crescita che è sempre stato a doppia cifra anno su anno».

Nel campo della gestione patrimoniale online, che progressi farà la tecnologia nei prossimi anni?

«La tendenza è quella di utilizzare i dati per fornire agli investitori una consulenza sempre più personalizzata e integrata con il proprio stile di vita e le proprie abitudini finanziarie, con l’obiettivo di aiutarli a raggiungere gli obiettivi di lungo termine predefiniti attraverso consigli in tempo reale (esempio: se trovi il modo di risparmiare 100 euro in più al mese tra 10 anni potrai acquistare la casa al mare che sogni)».