McDonald’s: pronti a sfamare il pianeta lavoro

Il programma Opportunità Giovani

A partire dal 2020 verrà esteso a tutta Italia con l’obiettivo di coinvolgere mille ragazzi

di Cosimo Firenzani
MILANO

Aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro. È l’obiettivo di Opportunità Giovani, il programma di formazione realizzato da McDonald’s in collaborazione con Cesvip Lombardia, ente accreditato per i servizi di formazione e lavoro di Regione Lombardia, e i centri per l’impiego di Roma PortaFuturo e Work Experience. Milano, Bergamo, Brescia, Varese e Roma ospiteranno le prime tappe dell’iniziativa che, nel 2019, coinvolgerà circa 250 giovani. A partire dal 2020 il progetto sarà esteso ad altre regioni con l’obiettivo in due anni di coinvolgere 1.000 giovani. L’iniziativa è rivolta ai giovani di età compresa tra 18 e 29 anni, i cosiddetti Neet (Neither in employment nor in education and training), che non hanno accesso a opportunità di studio o lavoro e prevede 28 ore di formazione in aula, ognuna composta da un massimo 20 persone.
Attraverso il supporto di docenti specializzati di Cesvip Lombardia, verranno forniti gli strumenti che possono determinare il successo di una candidatura. Per esempio: come ci si prepara ad un colloquio, come si scrive il curriculum, come gestire il proprio profilo sui social network, come utilizzare il web nella ricerca di lavoro. Inoltre, il corso fornirà loro alcuni strumenti utili per inserirsi in modo positivo all’interno di un’azienda, una volta trovata occupazione, trattando temi come la comunicazione efficace, l’ottimizzazione del tempo e i comportamenti etici e responsabili da tenere. «Non posso che dare il mio plauso per questa iniziativa messa in campo primariamente sul nostro territorio – afferma Melania Rizzoli assessore all’Istruzione, formazione e lavoro di Regione Lombardia – Siamo, inoltre, lieti per questo progetto poiché si rivolge in maniera specifica a 250 giovani che non studiano e non lavorano. Il fatto che una multinazionale si impegni in particolare attraverso una doppia azione, di formazione e di inserimento lavorativo, nei confronti dei nostri giovani ci trova in perfetta sintonia. Queste sono le leve che anche Regione Lombardia tramite il proprio sistema di politiche integrate continua a sostenere per favorire la piena occupabilità dei nostri ragazzi».
E McDonald’s, multinazionale americana in Italia da oltre 30 anni (nella foto a sinistra, il primo ristorante aperto in California nel 1940), ci metterà del suo per sostenere il progetto. L’azienda ha 600 ristoranti in tutto il Paese per un totale di 24.000 persone impiegate che servono ogni giorno circa 1 milione di clienti. I ristoranti italiani di McDonald’s, tra l’altro, sono gestiti per il 90% secondo la formula del franchising grazie a 140 imprenditori locali e fornitori che per l’80% hanno stabilimenti in Italia. «La sfida dell’occupazione giovanile è una priorità per l’Italia e, come azienda, sentiamo la responsabilità che deriva dal poter avere un impatto reale nel contribuire a sostenere i ragazzi e le ragazze che si trovano in condizioni di difficoltà, grazie a iniziative finalizzate a favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro – spiega Massimiliano Maffioli, Chief People Officer di McDonald’s Italia (nella foto a destra). – Partiamo dalla Lombardia e Roma per poi, nei prossimi anni, estendere il programma ad altre regioni italiane ».
L’iniziativa è stata sviluppata da McDonald’s a livello globale con l’obiettivo di offrire un’opportunità di formazione a oltre 2 milioni di giovani entro il 2025, attraverso percorsi di formazione, opportunità lavorative e programmi di training sul luogo di lavoro. Realizzata in partnership con la Global Initiative on Decent Jobs for Youth, guidata dall’Organizzazione internazionale del lavoro, Opportunità Giovani (Youth Opportunity) rinnova l’impegno di Mc- Donald’s per la creazione di opportunità lavorative e professionali per i giovani di tutto il mondo.

Consulenti patrimoniali
I corsi di Fideuram

L’università Cattolica ha consegnato 400 attestati

MILANO

Università Cattolica, Fideuram e Sanpaolo Invest a braccetto. Proprio l’altro giorno, il prestigioso Ateneo ha consegnato l’attestato di ’Consulente Patrimoniale’ a 400 consulenti finanziari che hanno frequentato il corso di formazione al Campus Fideuram. Il Percorso di studi ’Consulente Patrimoniale’ prevede il rilascio di un attestato di professionalità a conclusione di un percorso di formazione avanzata, sviluppato a copertura delle cinque competenze professionali specifiche della figura del consulente finanziario e in linea con le richieste normative. Le cinque aree di competenza riguardano: Scenari e Mercati, Modello di Servizio, Prodotti e Servizi, Strumenti Operativi e Professione.
I corsi sono stati sviluppati sia in aula che on-line al fine di raggiungere i 100 crediti formativi, si sono conclusi all’inizio del mese di novembre. Il mantenimento della certificazione, verificato con cadenza periodica, ha l’obiettivo di assicurare un percorso di formazione continua. A seguito delle diverse proposte attive nella struttura didattica di Peschiera Borromeo e su tutto il territorio, sono state erogate, nel solo 2019, oltre 27.000 giornate di formazione per più di 225.000 ore, a conferma della forte attenzione con cui la società guarda al presente e soprattutto al futuro dei propri collaboratori. A loro vengono proposti percorsi di formazione gratuiti e personalizzati di crescita professionale, in grado di elevare il livello di consulenza a beneficio della clientela.