FOOD, FASHION, FORNITURE & DESIGN

Benvenuti nel Village di Milano
L’ecosistema di Crédit Agricole
fa crescere start up innovative

dall’inviato
Luigi Manfredi
PARIGI

GIOVANI più idee più un garage. Uguale: l’intuizione tech diventa un successo a volte planetario. E’ stata questa la narrazione iconica della Silicon Valley replicata in tante altre parti del mondo. Nel progetto legato all’innovazione lanciato nel 2014 in Francia da Crédit Agricole – decima banca al mondo con una fortissima e consolidata presenza in Italia – il garage è stato invece sostituito da luoghi storici nel cuore delle città.

E’ COSÌ a Parigi dove il capofila e più grande ‘Village’ (in tutta la Francia se ne contano 28 con la previsione di arrivare a 39) è ospitato in un palazzo signorile di rue La Boétie: cinquemila metri quadrati su 8 piani nel centralissimo 8° arrondissement. Sarà così a Milano dove mercoledì aprirà il primo hub dell’innovazione italiano by Crédit Agricole: 2.700 metri quadrati all’interno di un convento del XIII secolo in zona Porta Romana. Il futuro calato nelle vestigia del passato. Il senso di questa iniziativa volta a sostenere e accelerare le startup, iniziative imprenditoriali giovani e innovative, è stato presentato a Parigi nel corso di un incontro con la stampa italiana nel corso del quale i vertici di Crédit Agricole (il ceo Philippe Brassac e il responsabile per l’Italia, Giampaolo Maioli) hanno anche fatto il punto sulle strategie future legate al nostro Paese.

GIÀ il nome, Village, sintetizza l’obiettivo del progetto: collaborare per innovare. Ogni villaggio ha la sua piazza, il luogo centrale dove incontrarsi. Poi ci sono gli spazi di coworking e gli uffici separati (a Milano costeranno dai 200 ai 450 euro, costi nettamente inferiori a quelli di mercato). E inevitabilmente il responsabile di ognuna delle strutture è il ‘sindaco’. «Il nostro Village – ha spiegato quello parigino, Fabrice Marsella – è un vero ecosistema in cui convivono gli abitanti. Mettiamo in contatto le startup con i clienti, con i partner. Le accompagnamo nella loro attività».

EVENTI, workshop, percorsi di formazione. «Tutti possono collaborare per promuovere la crescita dei loro progetti partendo dalla convinzione che la relazione favorisce la contaminazione delle idee». I numeri dicono che dal 2014 sono state ospitate 700 startup nei 10 settori rappresentati fra cui informatica, salute, industria. Quasi 500 le aziende partner, 200 milioni di euro raccolti a favore delle giovani imprese. Adesso il modello transalpino viene esportato in Italia. «La struttura di Milano – le parole del ‘sindaco’ Gabriella Scapicchio – è fedele al concept francese, plasmata però sulle eccellenze nostrane ». Non a caso ospiterà startup innovative sulle cosiddette «6 F» di cui tre legate al nostro territorio: food, fashion, forniture & design. E tre legate ai settori connessi a Credit Agricole: fintech, future mobility, France.

«OSPITEREMO a rotazione dalle 40 alle 50 startup per complessive 200 postazioni di lavori e offriremo loro una gamma di servizi completi, dai finanziamenti al fundraising ». Le startup, che devono avere dai 6 ai 36 mesi di vita, sono passate attraverso una severa selezione: le prime 18 a Milano – come ‘Plick/Paydo che consente di pagare conto a conto senza conoscere l’Iban – sono uscite da una scrematura su una base di 500. E Milano è solo il primo passo. «Apriremo altri Village – ha detto il responsabile del progetto, Carlo Piana – a Parma, La Spezia, Venezia e Napoli».

P2P Lending Nuovo record di prestiti alle pmi per BorsadelCredito.it

MILANO

NUOVO record per BorsadelCredito.it, il primo operatore italiano di Peer to Peer Lending per le pmi, che nel 2018 ha già erogato oltre 46 milioni di euro a 550 imprese italiane, un valore quasi triplicato rispetto allo stesso periodo del 2017. Cresce soprattutto il taglio medio dei prestiti concessi, che oggi si attesta intorno ai 150mila euro. A rafforzarsi è anche la mole dei prestiti: laddove l’erogato medio mensile nei primi 10 mesi del 2017 si attestava tra 1 e 1,5 milioni, lo stesso periodo del 2018 ha fatto registrare un erogato medio mensile vicino ai 3 milioni: una performance media più che raddoppiata in 12 mesi. La corsa di BorsadelCredito.it si inserisce in un contesto che vede l’erogato complessivo delle dieci piattaforme monitorate da P2P Lending Italia superare i 180 milioni solo nel terzo trimestre 2018, segnando un aumento dell’84,6% anno su anno. Il traguardo del miliardo di euro complessivo, a cui gli esperti del settore miravano per la fine del 2018, è stato sfiorato già a fine settembre, con tre mesi di anticipo rispetto alle previsioni.

IL SISTEMA del Peer to Peer Lending permette di prestare piccole somme a tante diverse aziende, ricevendo in cambio un interesse e diversificando molto il rischio. Le aziende finanziate sono per lo più micro o piccole aziende. Questo sistema disintermedia i tradizionali operatori: gli interessi pagati da chi riceve denaro in prestito giungono direttamente a chi li presta. «La crescita di BorsadelCredito.it e di tutto il settore del P2P lending italiano – commenta Antonio Lafiosca (nella foto), Chief Operating Officer di BorsadelCredito.it – è un segnale importante di come questo segmento del Fintech possa, da un lato, supportare l’economia reale e dall’altro rappresenti per l’investitore un’asset positivo. Ci aspettiamo che questa crescita continui in maniera esponenziale nei prossimi anni».

Di |2018-12-03T14:57:07+00:0003/12/2018|Imprese|