FOCUS VIVAISTICA

Bonus Verde a tutto gas
Il fisco aiuta i proprietari
a curare il giardino di casa

Claudia Marin
ROMA

AVANTI tutta con il Bonus Verde su terrazze e giardini anche per quest’anno. La detrazione fiscale per chi sistema aree green sta riscuotendo un significativo successo anche in questo primo semestre del 2019. Vediamo, dunque, come funziona l’agevolazione, quali requisiti sono richiesti, quali spese (e per quali tipi di lavori) sono ammesse e quale è l’importo del rimborso riconosciuto.

RINNOVATO dalla scorsa legge di Bilancio, il bonus può essere utilizzato sia da chi vive in abitazioni singole sia da chi abita in condominio: l’agevolazione, che si somma agli altri incentivi riconosciuti a chi effettua lavori in casa, potrà essere richiesta per ambedue le tipologie di situazioni. L’obiettivo è quello di incentivare la cura del verde privato.

L’IMPORTO del bonus riconosciuto è pari al 36 per cento della spesa, ma è possibile detrarre fino a un massimo di 5.000 euro di spesa, importo relativo ai lavori in ciascun immobile di proprietà. Il rimborso massimo al quale si potrà avere diritto è pari, dunque, a 1.800 euro. I lavori devono essere effettuati e pagati per le spese sostenute dal primo gennaio al 31 dicembre 2019.

LA DETRAZIONE Irpef spetta in relazione alle seguenti tipologie di spese: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Escluse, però, le spese per i lavori eseguiti in economia e quelle per la manutenzione ordinaria dei giardini, come la potatura delle siepi o la rasatura del prato. Non può essere agevolato neanche l’acquisto di vasi per il balcone.

NEL CASO di lavori effettuati in parti comuni di edifici condominiali la detrazione fiscale è riconosciuta per un massimo di 5.000 euro per unità immobiliare presente, a condizione che l’importo della spesa sia stato effettivamente versato al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. Come specificato dall’Agenzia delle entrate a più riprese nel corso del 2018, il bonus è, dunque, cumulabile su più immobili: lo stesso soggetto può usufruirne per interventi su differenti immobili di proprietà. Come accade per le detrazioni sulle ristrutturazioni, l’agevolazione è ridotta del 50% se gli interventi di sistemazione a verde si riferiscono ad immobili a uso promiscuo.

AL FINE di beneficiare del bonus è richiesto che i pagamenti siano effettuati secondo specifiche regole, così come già previsto per tutte le delle detrazioni fiscali per lavori in casa. Nel dettaglio, si potrà richiedere la detrazione del 36% Irpef e beneficiare del Bonus Verde esclusivamente qualora i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni, come il bonifico bancario o postale.

LA RICHIESTA dello sconto fiscale dovrà essere effettuata in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi. Per la detrazione relativa alle spese per lavori sostenuti nel 2019, la richiesta dovrà essere effettuata con il modello 730 (o redditi) da presentare nel 2020.

Coltiviamo il futuro di DAVIDE GAETA
IL FUTURO DELLA PAC

IL NUOVO parlamento europeo non ha tempo da perdere; dovrà occuparsi da subito della riforma della Politica Agricola Comune (Pac) che assorbe una quota molto rilevante delle risorse del bilancio comunitario; anzi, per la verità la voce di costo più consistente destinata ad un solo settore economico, anche se ciò può sembrare paradossale, vista l’emergenza di molti ed altrettanto importanti argomenti su cui l’Europa deve intervenire. Eppure l’agricoltura rappresenta un terreno di prova speciale per la tenuta ed il rilancio del progetto di integrazione dell’Unione, così come è sempre avvenuto sin dalla sua costituzione. Non sono quindi solo gli agricoltori che si attendono risposte dalla prossima legislatura ma con essi tutti gli osservatori della politica europea, preoccupati che le coalizioni parlamentari non riescano a trovare un punto di convergenza su quelli che sono gli assi portanti del processo di riforma che la Pac dovrà sostenere nel prossimo futuro. Volendoli riassumere, diverse sono le politiche comunitarie che rappresentano le sfide più complesse; il mantenimento dell’attuale livello di spesa della Pac, visto l’indebolimento del budget dovuto a Brexit; la semplificazione burocratica e l’innovazione nel processo di riforma post 2020; i nuovi accordi di libero scambio che sostengano l’export, italiano e comunitario e tutelino i prodotti sensibili da un import senza regole; il delicato equilibrio tra sovranismo e centralizzazione delle decisioni in tema di politica agricola, refrain del più ampio dibattito sul ruolo delle Regioni e sul rischio di rinazionalizzazione della Pac.

QUESTO timore nasce dalla proposta di affidare a nuovi Piani strategici degli stati membri, la politica agricola europea, il che potrebbe rischiare di generare distorsioni della concorrenza tra gli agricoltori dei diversi Paesi UE; ed infine l’obbligo morale, oltre che economico, di rendere l’agricoltura europea più sostenibile. Cominciando da quest’ultimo tema, si è visto come esso sia ad alta sensibilità dell’elettorato, come hanno confermato le espressioni di voto delle recenti elezioni non solo in Italia; anzi, ambiente, sostenibilità, cambiamenti climatici, qualità del cibo e della nutrizione, biodiversità, rappresentano alcuni dei temi che dovranno rappresentare un impegno prioritario per il nuovo parlamento, se vuole utilizzare le risorse del bilancio comunitario in maniera politicamente efficace e dimostrare di esprimere un progetto europeo condiviso e davvero comune. Almeno il 30% del bilancio dello sviluppo rurale dovrebbe essere destinato al finanziamento delle misure ambientali e climatiche e non meno del 20% della dotazione dei pagamenti diretti dovrebbe coprire gli ecosistemi, che secondo gli eurodeputati, oltre a sostenere l’ambiente, dovrebbero contribuire anche al benessere degli animali.

Davide.gaeta@univr.it

Di |2019-06-24T09:37:26+00:0024/06/2019|Focus Agroalimentare|