Innovazione e sostenibilità
Olitalia guarda al futuro

Il presidente Angelo Cremonini svela le strategie dell’azienda forlivese

«Oggi non si può fare a meno della plastica, ma per limitarne la produzione
abbiamo cercato di alleggerire le bottiglie e ridurre gli imballaggi
Tutto ciò è stato possibile grazie agli investimenti sui nuovi macchinari»

di Paola Benedetta Manca
FORLÌ

Fondata nel 1983, Olitalia è un’azienda con sede a Forlì, specializzata nella produzione di oli e aceti, che offre, da più di 30 anni, un’ampia gamma di oli extra vergini, di oliva, di semi e aceti. L’azienda, specializzata nel foodservice, settore nel quale è leader in Italia, è guidata da Angelo, Elisabetta e Camillo Cremonini, figli del cofondatore di Inalca Giuseppe Cremonini che, in oltre 50 anni di esperienza nel settore alimentare, è diventato simbolo di qualità e tradizione della gastronomia italiana nel mondo. «La mission del gruppo – spiega il presidente Angelo Cremonini -, deriva dalla nostra storia ed è quella di essere innovativi in un settore molto stabile, nasciamo servendo la ristorazione emiliano- romagnola, con un buon rapporto con questo mondo e con quello degli chef e del settore alberghiero, e questo ci ha permesso di fare qualcosa di diverso rispetto al mercato: cioè di avere un laboratorio di idee innovative da portare sulla tavola di tutti. Parlando con gli chef e capendo le esigenze, anche d’innovazione, della cucina, abbiamo cercato di tradurle, nel nostro settore, in prodotti e servizi. Da qui abbiamo preso lo spunto per fare delle innovazioni la nostra bandiera». Negli ultimi anni, Olitalia ha significativamente ampliato la propria presenza internazionale: «Siamo presenti in più di 120 Paesi nel mondo e in cinque continenti – conferma Cremonini – : il successo è dato dall’ampia gamma di prodotti e dal fatto che è specifica per il settore della ristorazione, abbiamo, però, anche una linea di prodotti per il supermercato ». La famiglia Cremonini, con i due stabilimenti sede di Olitalia e Acetaia, a Forlì e Spilamberto (Modena), che si avvalgono di circa 130 dipendenti, ha generato nel 2018 un fatturato di 180 milioni di euro e produce, complessivamente, oltre 98 milioni di litri l’anno. Il gruppo punta sull’innovazione ma ha anche una forte sensibilità nei confronti dell’ambiente. Nel 2018, ha lanciato il progetto ‘Plastic no more’, con l’obiettivo di abbattere del 30 % il consumo di plastiche entro il 2020, grazie alla riduzione delle quantità impiegate (alleggerendo contenitori e materiali d’imballaggio) e al riciclo. «Oggi non si può fare a meno della plastica – spiega Cremonini – ma si può limitarne la produzione. Siamo attivi con i consorzi di riciclo e coinvolgiamo la distribuzione per capire come riciclare la plastica e non produrla più, utilizzando quella che già c’è. Abbiamo cercato di alleggerire il più possibile le bottiglie, ad esempio, per utilizzare meno plastica ma garantendo la stessa resistenza, investendo sui macchinari per ottenere questo risultato». Tornando all’innovazione, uno dei progetti più interessanti del gruppo è senza dubbio la nuova linea degli oli extravergini ‘I Dedicati’, composta da cinque referenze per abbinamenti con piatti di pesce, carne, pasta, verdure e pizza. Realizzati in collaborazione con Jre (Jeunes restaurateurs d’Europe) e con l’associazione ‘Verace pizza napoletana’, ‘I Dedicati’ sono pensati per guidare il consumatore nella scelta dell’olio più indicato per esaltare il sapore dei piatti. «Parlando con gli esperti della ristorazione – racconta Cremonini – abbiamo visto che, in cucina, utilizzano diversi extravergini per diversi piatti e abbiamo pensato di creare una linea. Abbiamo preparato diversi tipi di oli extravergini e un gruppo di professionisti del gusto di tutta Europa ha definito un profilo di gusto per ogni piatto e una una mappatura di ogni extravergine, come si fa per i vini. L’innovazione sta nel fatto che, oggi, il mercato non ha una linea del genere di oli da abbinare ad ogni piatto. La linea è sia per la ristorazione (’I Dedicati Gourmet’) che per il pubblico» chiude Cremonini.

Nasce il primo forum dedicato all’extravergine

Appuntamento a Montespertoli da giovedì a domenica

FIRENZE

Si chiama palazzo ‘Olea’, ed è il primo forum sull’olio extravergine di oliva, in programma a Montespertoli (Firenze) da giovedì a domenica. Da qui prenderà il via ‘OleaProjet’, filone di eventi dedicato ai numerosi aspetti legati all’olio e al territorio coinvolto. La manifestazione «mira a legare il prodotto alle caratteristiche del territorio e alla consapevolezza, da parte di produttori e consumatori, della qualità di quanto prodotto in quello specifico territorio: un legame che ritengo fondamentale per la promozione dei prodotti agricoli toscani’». ‘Olea’ nasce da un’idea del Comune, in collaborazione con la proloco di Montespertoli e Slow Food Empolese Valdelsa (come ricordato dal sindaco Alessio Mugnaini). Riflettori puntati sulla produzione dell’olio evo delle aziende locali, incontri tecnici dei professionisti del settore e promozione del territorio e dei suoi prodotti d’eccellenza. Fondamentale, ha precisato Mugnaini, anche «la collaborazione con l’Associazione produttori colline toscane e la Federazione delle strade del vino, dell’olio e dei sapori di Toscana con la strada dell’olio e del vino Montalbano – Le Colline di Leonardo – e la strada dell’olio Borghi e Castelli della Valdinievole». L’assetto corale «nasce dalla sfida dell’amministrazione di mettere al centro della discussione la nostra produzione di olio e la storia millenaria di questo elemento ». E se il forum porterà confronto e dibattito tra addetti ai lavori, è certo però che Montespertoli, in quei giorni, sarà anche teatro di gusto e specialità, come confermato da Alessandra De Toffoli, assessore alla Cultura e al marketing territoriale. «Saranno quattro giorni di festa in cui tutto il paese cercherà di valorizzare uno dei nostri prodotti principe – assicura – Siamo felici di aver ricevuto tante adesioni da parte delle aziende agricole e dei ristoranti, e crediamo veramente che l’unico modo per valorizzare il nostro territorio sia quello di fare squadra».