FOCUS OLIO E FRANTOI

La tenuta del palazzo di Varignana
Lusso e tradizione a braccetto
nel paradiso dell’extravergine

Francesco Moroni
BOLOGNA

LA PIÙ estesa produzione di olio extra vergine d’oliva dell’Emilia-Romagna, romanzescamente adagiata ai piedi dei colli emiliani e contornata da un incredibile resort di lusso, dotato di ogni comfort immaginabile. C’è tutto il viaggio dell’oliva, dalla pianta alla tavola – passando per una cucina di chef di alto livello –, nella tenuta del palazzo di Varignana (a Castel San Pietro Terme, nel Bolognese). L’azienda agricola, avviata nel 2015 e da gennaio 2018 completamente convertita al biologico, conta oggi 180 ettari di coltivazioni, di cui 110 destinate a uliveto, per una produzione annuale di 2200 litri di olio extra vergine d’oliva.

«UTILIZZANDO tecniche moderne di raccolta e potatura automatizzata, nella selezione dei coltivar ci siamo affidati a tecnici ed esperti, per scegliere varietà che ben si adattassero al territorio – racconta Chiara Del Vecchio, direttore Human resources & Internal organization della tenuta –: abbiamo optato prevalentemente per la Ghiacciola, piantando ben 11mila alberi, e la Nostrana di Brisighella. La pianta, nei primi anni, richiede un’attenzione diversa e la produzione meccanizzata può iniziare dal quarto anno in poi. Dopo esserci affidati a piccoli frantoi in collaborazione con altri partner, ci apprestiamo finalmente a progettare il nostro, che sarà pronto per il prossimo anno ».

UN CICLO produttivo così importante e in espansione da non poter più essere sostenuto con gli strumenti d’occorrenza utilizzati fino ad ora. «Abbiamo dato un altro fascino a questo territorio riscoprendo l’antica tradizione agricola dell’olivo, grazie anche al cambiamento del clima, dopo che nella seconda metà del ‘700 una mini glaciazione distrusse tutte le coltivazioni – continua Del Vecchio –. A confermarlo non ci sono solo tantissimi studi, ma anche una prova tangibile insita nella natura: quattro splendidi ulivi secolari, radicati all’interno della nostra tenuta».

NON SOLO olio, però, la produzione dell’azienda agricola è ampia e variegata e mantiene un tasso di qualità di assoluta eccellenza. Nella tenuta del Palazzo di Varignana è possibile trovare anche 27 ettari di vitigni autoctoni, mentre quest’anno, per la prima volta, saranno messe a dimora anche varietà internazionali. A questi si aggiungono i frutteti di melograno biologico, da cui verranno prodotte confetture e succhi di frutta, e ancora 6 ettari di noccioli, pesche, susine, albicocche e un impianto di bacche di Goji eccezionale da 350 piante.

«CI PREGIAMO di poter offrire la confettura di bacche purissima fresca ai nostri clienti, la mattina, per colazione», aggiunge Del Vecchio. Nel grande orto in avvicendamento, invece, vengono coltivati 6mila bulbi di zafferanno. I ristoranti sono addirittura tre: a quello ‘gourmet’ se ne aggiunge un altro meno formale e più tradizionale, ma la vera gemma è all’esterno dell’area della tenuta: un vecchio casale restaurato, dove ora è presente un ristorante con le vere ricette tipiche della tradizione emiliana, senza alcun tipo di rivisitazione. Alle coltivazioni, il palazzo di Varignana affianca un’area ricettiva da 144 camere di lusso, un centro congressi e aree meeting capaci di ospitare fino a 600 persone.

LA SPA si sviluppa in uno spazio di 3600 metri, con un percorso tradizionale, uno fusion, un’area orientale e una marocchina, oltre a piscine, sia interne che esterne, scoperte d’estate e coperte d’inverno. Non mancano poi i campi da tennis e da golf, in una struttura da sogno con un organico composto da oltre 140 dipendenti.

«IL NOSTRO è un progetto di respiro internazionale: nasce per i clienti del resort e dei ‘temporary store’ di Bologna e Milano, ma vuole espandersi anche all’estero, partendo dalla Germania, soprattutto attraverso il nostro canale ecommerce già attivo per i clienti italiani – chiosa Del Vecchio –. Io mi occupo personalmente del processo produttivo e non posso non notare che nel nostro lavoro non mancano mai la voglia di fare, la verve e soprattutto il sorriso: sono elementi fondamentali per il successo di un’azienda».

Di |2018-11-19T10:56:28+00:0019/11/2018|Focus Agroalimentare|