FOCUS LATTE E LATTICINI

Latte, yogurt e formaggio a scuola
Granarolo distribuisce le merende
«Combattiamo l’obesità infantile»

BOLOGNA

GRANAROLO si è aggiudicata per il secondo anno consecutivo il bando Latte nelle Scuole per la distribuzione di latte, yogurt e formaggio a pasta dura nelle scuole primarie di Emilia-Romagna e Marche che coinvolge 106 istituti e 212 plessi, circa 37.000 studenti per un totale di 333.000 porzioni di latte biologico di filiera equivalente a 50.000 litri, 333.000 vasetti di yogurt biologico e 1.295.000 cubetti di Parmigiano Reggiano, distribuiti a merenda. Oltre a fornire prodotti, Granarolo accoglierà 1.000 studenti delle scuole partecipanti in visita presso il proprio stabilimento produttivo di Bologna e nelle fattorie didattiche di propri soci-allevatori che producono latte biologico e organizzerà, con il supporto della cooperativa Alimos, laboratori sensoriali per 13.000 alunni, che prevedono interventi in classe di dietisti e biologi. Il bando finanziato dall’Unione Europea e realizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, è destinato alle scuole primarie italiane e prevede distribuzioni di latte e dei suoi derivati (yogurt e formaggi), laboratori sensoriali, visite didattiche, giornate a tema e altre iniziative speciali. L’obiettivo è educare al consumo dei prodotti lattiero-caseari e riprendere temi legati alla corretta alimentazione.

«PER OGNI scuola aderente al Programma Latte nelle scuole – spiega Granarolo – è prevista la distribuzione gratuita di latte fresco biologico ad alta pastorizzazione Granarolo, oppure di yogurt biologico Granarolo o Parmigiano Reggiano Granarolo. Gli studenti consumeranno questi prodotti nella merenda mattutina ». «Il latte – dice una nota di Granarolo – è una fonte preziosa e per certi versi unica di nutrienti perché è la prima fonte di calcio della dieta italiana, con un corredo di acqua, proteine di eccellente valore biologico, zuccheri e grassi in percentuale equilibrata, vitamine (soprattutto del gruppo B), e altri minerali tra cui potassio, fosforo e zinco. Eppure, i consumi sono in calo a causa di tanti fattori, primo fra tutti un cambio delle abitudini alimentari con relativo salto del momento della colazione, fondamentale per i ragazzi ». Il progetto punta a riavvicinare i bambini al latte e di parlare di sana ed equilibrata alimentazione evidenziando il ruolo del latte e dei suoi derivati, preziosi alleati contro l’obesità infantile. Granarolo ha partecipato al Bando perché «impegnata da tempo nel promuovere questi messaggi ».

AL SUO fianco una realtà che da sempre si occupa di attività con le scuole, la cooperativa Alimos che da più di dieci anni sviluppa progetti con focus sul cambiamento delle abitudini alimentari. Grazie ai fondi stanziati dall’UE (la prima annualità del progetto Frutta e Verdura nelle scuole risale al 2008/2009) e alla grande attenzione che le istituzioni preposte stanno dedicando al tema, qualcosa sta mutando.

PER quanto riguarda l’obesità infantile in Italia, gli ultimi dati disponibili si rifanno all’indagine presentata nel 2017 dal sistema di sorveglianza “Okkio alla Salute”, che evidenzia come in meno di dieci anni l’eccesso ponderale (sovrappeso più obesità) dei bambini fra gli otto e i nove anni sia diminuito del 13% (passando da 35,2% nel 2008/2009 a 30,6% nel 2016). Gli indicatori sembrano quindi dimostrare che siamo sulla strada giusta, anche se in Italia un bambino su cinque oggi è obeso o ha problemi di sovrappeso. Partendo dai dati raccolti tra il 2015 e il 2017 dallo studio del COSI (Childhood Obesity Surveillance Initiative) e inseriti nel rapporto “Health at a Glance: Europe 2018”, l’Ocse ha posizionato l’Italia in seconda posizione nella classifica dei tassi di obesità infantile in Europa, dopo Cipro (20%), insieme alla Spagna (18%).

Sardegna Al via un concorso internazionale di prodotti ovini

CAGLIARI

FRESCHI o stagionati, erborinati o aromatizzati, purché a base di latte ovino. Nasce in Sardegna l’idea del primo concorso internazionale dei formaggi ovini, inaugurato nella sede di Sonia Factory, la casa della fondatrice di Giallo Zafferano, Sonia Peronaci, a Milano. L’iniziativa è promossa da un partenariato composto dall’assessorato dell’Agricoltura della Regione Sardegna, dall’agenzia Laore, dalla Camera di commercio di Nuoro, Consorzio per la tutela del formaggio pecorino romano dop, dal Consorzio per la tutela del formaggio pecorino sardo dop, dal Consorzio per la tutela del formaggio Fiore sardo dop e da Oilos, l’Organismo interprofessionale latte ovino sardo.

L’EVENTO si rivolge ai produttori di tutto il mondo e prevede numerosi appuntamenti di approfondimento, per concludersi con la premiazione dei vincitori a marzo del 2020. «Sarà un’opportunità per creare occasioni di confronto tra operatori di tutto il mondo – si legge in un comunicato – stimolare la crescita qualitativa e la diversificazione delle produzioni, aumentare la conoscenza e il consumo di formaggi da latte di pecora a livello regionale, nazionale e internazionale. Se l’Italia è al quinto posto a livello mondiale nella produzione di tali formaggi, la Sardegna non è soltanto la prima regione per numero di capi da latte ovino, con oltre 3 milioni, ma anche leader sul piano nazionale per la raccolta di latte di pecora e la sua trasformazione in prodotti a denominazione di origine protetta».

Di |2019-05-13T09:43:14+00:0013/05/2019|Focus Agroalimentare|