FOCUS LATTE E LATTICINI

Centrale del latte di Cesena
festeggia le nozze di diamante
e strizza l’occhio all’ambiente

Luigi Manfredi
CESENA

«SESSANT’ANNI di bontà ». Con questo slogan e la voglia di crescere la Centrale del latte di Cesena – unica cooperativa autonoma del settore lattiero caseario dell’Emilia Romagna – festeggia le nozze di diamante con il suo territorio, la Romagna, con numeri in crescita: l’ultimo bilancio registra un fatturato di oltre 14 milioni e mezzo di euro con un incremento rispetto all’anno precedente di circa un milione e 300mila. È aumentato anche il conferimento del latte da parte dei soci: oltre 7 milioni e 600mila litri impiegati per oltre il 50% nella produzione casearia. Come sono aumentate anche le vendite nella grande distribuzione: latte fresco (6%), prodotti caseari (16%) e gelato (15%).

E A BEN guardare la filosofia che il 31 luglio 1959 portò 12 allevatori a fondare il «Consorzio produttori latte» è rimasta la stessa anche adesso (i soci sono nel frattempo diventati una ventina): il legame strettissimo col territorio (il latte viene raccolto dagli allevatori delle province di Forlì/Cesena, Ravenna, Rimini con l’unico ‘sconfinamento’ a Ferrara) che si porta dietro la filosofia del chilometro zero. Ogni giorno il latte viene raccolto dagli allevatori romagnoli, lavorato nello stabilimento e utilizzato (più del 50%) per la trasformazione in prodotti: panna, burro, formaggi freschi e stagionati, yogurt, gelato, prodotti senza lattosio. Prodotti che vengono poi confezionati col marchio «Cesena» e distribuiti direttamente con automezzi refrigerati propri ai punti vendita romagnoli (supermercati, ristoranti, bar, ospedali). Genuinità, qualità e un ulteriore valore aggiunto: «Tutti i nostri prodotti – sottolinea orgoglioso il direttore Daniele Bazzocchi – sono tracciabili per l’intera filiera produttiva». Il sito internet consente infatti di conoscere con pochi clic l’origine dei prodotti, partendo dalla stalla dove è uscito il latte. Visti i dati positivi, alla Centrale hanno deciso che è giunto il momento di ampliarsi.

«NEL 2018 abbiamo allargato – spiega Bazzocchi – lo stabilimento per la produzione del gelato: per questo prodotto la nostra scommessa è quella di superare i confini di vendita della Romagna. Il nostro gelato è particolare perché prodotto solo con latte fresco di alta qualità, panna fresca, zucchero italiano. Elementi cioè di una produzione artigianale realizzata con le metodiche industriali più avanzate». Ed è in arrivo anche l’ampliamento del caseificio con una nuova sala di lavorazione dei formaggi, nuove celle di stagionatura e l’ampliamento della sala di produzione delle ricotte e del reparto di confezionamento.

ATTUALMENTE da Martorano escono 25 formaggi a marchio «Cesena», tutti «lavorati con metodi artigianali al fine di garantirne la qualità». Recentemente sono state presentate tre nuove produzioni di formaggi semistagionati, tra cui ad esempio un «Pecorino romagnolo», tutti con il sale dolce della saline di Cervia e latte ovviamente romagnolo.

DETTO che un occhio particolare è rivolto anche alla sostenibilità ambientale (sullo stabilimento è stato realizzato un impianto fotovoltaico), produttiva (con la certificazione «Gli allevamenti del benessere «) e all’educazione ambientale (ogni anno circa 6mila studenti visitano la Centrale), resta un ultimo fiore all’occhiello. «Siamo orgogliosi di sostenere le piccole realtà del nostro territorio in un settore duro che richiede grandi sacrifici».

Alimentazione I bambini scelgono i piatti di Yummy United

MILANO

I BAMBINI al potere nella scelta di un’alimentazione sana e corretta: decidono i nuovi prodotti e perfino il packaging delle novità da lanciare sul mercato, fino a preferire e imporre le loro merendine ideali, magari snack al formaggio ricoperti di cioccolato. A TuttoFood, la rassegna internazionale dell’agroalimentare di Milano sono emersi tra le novità di una dieta salutista prodotti rivolti ai giovanissimi quando non addirittura decisi dagli Under 14. Yummy United, neonata azienda di Milano si è affidata, per ideare il suo primo prodotto, a un Cda di 12 bambini figli di coppie miste italo-russi, ucraini, inglesi e africani reclutati con un concorso sui social. Lo presiede Anastasia, 13 anni che resterà in carica per tre mesi prima che la direzione aziendale venga affidata ad altri 12 bimbi che avranno l’incarico di deliberare un successivo prodotto col relativo packaging.

L’IDEA partita dall’assunto che «i leader del futuro decidono il loro prodotti di oggi» ha avuto come primo risultato una linea di snack di puro formaggio quark (latte intero cagliato pressato e con l’aggiunta di poco zucchero) ricoperto di cioccolato belga nelle varianti lampone, melograno e caramello salato: una merenda completa molto proteica per la scuola e la pausa nel gioco del pomeriggio. Il nuovo snack sarà in vendita dalla fine del mese in molti paesi europei ed esportato anche a Hong Kong e Dubai. Parmareggio ha lanciato l’«ABC della merenda», confezione completa cibo e bevanda facile da portare a scuola o al parco che contiene uno speciale plum cake più proteico e meno zuccherato col 5% di parmigiano reggiano e un frullato di frutta o, in alternativa, una crostata al cacao e albicocca e una bevanda a base di latte, anche in versione senza glutine. Con lo stesso concetto, il pacchetto merenda di CasaModena che contiene una focaccia con cubetti di prosciutto cotto o una brioche salata con salame insieme a frullati di frutta.

Di |2019-05-13T09:38:47+00:0013/05/2019|Focus Agroalimentare|