FOCUS IMMOBILI E MUTUI

Non solo servizi di compravendita
Gabetti vede il futuro con Monety
e punta sulla mediazione creditizia

Achille Perego
MILANO

UN PASSAGGIO fondamentale per chi ha deciso di comprare casa è quello di conoscere le proprie disponibilità finanziarie e di sapere, in anticipo, su quale mutuo (per importo, costo e durata) potrà contare per sostenere l’acquisto. Ed è proprio questo il nuovo servizio che offre nella sua rete di 1.100 agenzie un leader come il gruppo Gabetti. Lo storico brand delle compravendite immobiliari in Italia, con più di 70 anni di presenza sul mercato, in passato addirittura erogava direttamente i mutui, attività poi abbandonata. All’interno della profonda trasformazione che, in un percorso di rilancio e di crescita, ha caratterizzato Gabetti in questi anni – diventando sempre più un fornitore di servizi e di consulenza integrata mirata a soddisfare ogni esigenza di privati, aziende e operatori istituzionali per l’intero sistema immobiliare – non poteva mancare però anche l’intermediazione creditizia, dai mutui ai piccoli prestiti alle polizze assicurative.

CON QUESTA finalità è nata così a fine 2016 Monety, la società di mediazione creditizia del gruppo Gabetti che proprio nei giorni scorsi, con la prima convention nazionale che si è svolta al Museo Ferrari di Maranello, ha tracciato il bilancio più che positivo di questo primo biennio. «Chiudiamo il 2018 in linea con le nostre previsioni: puntavamo infatti ad arrivare a 100 milioni di erogato e 2,4 milioni di fatturato, in quello che consideravamo a tutti gli effetti il nostro anno zero – spiega Antonio Ferrara, fondatore, ad e azionista di Monety –. Questo primo ciclo di 3 anni, aperto nel 2017, ci porterà nel 2019 a una sensibile crescita sia in termini di erogato che di fatturato. Contiamo di crescere negli impieghi del 65% a 165 milioni circa con un raddoppio sulla parte relativa ai ricavi per arrivare a 5 milioni di euro».

ATTUALMENTE Monety conta circa 100 collaboratori, ma l’obiettivo è quello di raggiungere nei prossimi 3 anni quota 250, un numero di professionisti ideale per supportare la rete delle agenzie immobiliari affiliate Gabetti, Grimaldi e Professionecasa che crescono di oltre il 15% all’anno. L’obiettivo, sottolinea sempre Ferrara, è quello di avere la presenza di un consulente della mediazione creditizia nelle agenzie più grandi o situate nelle aree con il maggior numero di abitanti e di fornire lo stesso servizio, anche se non con un back office dedicato ma su richiesta, in quelle più piccole o in Comuni meno popolati.

PER QUESTO si ricercano due tipi di figure professionali: consulenti senior già formati nel settore e giovani laureati da formare con l’Accademy del gruppo Gabetti. Una formazione per la quale, aggiunge il presidente di Monety, Marco Speretta nel 2018 sono state erogate 208 ore ai consulenti senior e 128 dedicate alle giovani leve. Del resto, per Ferrara esistono grandi opportunità da cogliere in uno scenario che resta quest’anno ancora molto positivo per il mercato dei mutui e dove Monety può fornire la consulenza personalizzata per fare la scelta migliore, con finanziamenti anche del 100% del valore dell’immobile, rivolti anche a giovani coppie e lavoratori con contratti atipici e con il vantaggio di avere una predelibera da parte della banca sulla concessione del prestito prima dell’acquisto dell’immobile.

«GENERIAMO oltre 11mila compravendite ogni anno con le nostre agenzie affiliate, stimiamo 1,8 miliardi di mutui erogati attraverso le nostre transazioni – conclude Ferrara – La nostra è una concreta offerta dedicata a chi ha voglia di crescere insieme a noi». Per l’erogazione di mutui, prestiti e polizze, Monety si avvale della partnership con nove banche (che presto diventeranno dieci) tra cui istituti specializzati in questo settore e realtà importanti come Bnl, Unicredit, Che Banca! e operatori come AdvFinance, Afi Esca, Vaance e Agos. Inoltre la società ha sviluppato una piattaforma di ultima generazione, denominata My Monety, con un partner di livello internazionale, fatta su misura per la rete e che aiuterà ad aumentare le performance dei consulenti.

Immobiliare L’Italia porta al Mipim opportunità per 3,6 miliardi

ROMA

OPPORTUNITÀ di investimento in Italia da 3,6 miliardi tra gioielli del passato e progetti di restauro e valorizzazione: l’Agenzia Ice ha guidato, per la quinta volta consecutiva, la partecipazione del Sistema Italia al Mipim di Cannes (nella foto), la più grande fiera immobiliare al mondo. Nel Padiglione Italia, 13 realtà territoriali – Friuli Venezia Giulia, Comune di Genova e Regione Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Toscana, Valle D’Aosta, Comune di Roma, Città di Milano e Regione Lombardia, Regione Piemonte e Regione Emilia Romagna – 3 Enti di livello centrale – Gruppo Cassa depositi e prestiti, FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane), Invimit – e 4 Associazioni di categoria – Ance, Assoimmobiliare, Assoporti e Uir (Unione Interporti Riuniti) –. Fra le proposte più rilevanti: Palazzo Medici Clarelli a Roma (Cassa depositi e prestiti); il progetto per il lotto C1 della stazione di Rome Tiburtina (FS Sistemi Urbani); il progetto Balzano – VRS.04-05 a Verrès (Regione Valle d’Aosta); il progetto Distripark nel porto di Taranto (Regione Puglia); il progetto per un tecnopolo di Big Data a Bologna (Regione Emilia Romagna); la valorizzazione dell’immobile ‘Il Giulia’ a Trieste (Regione Friuli Venezia Giulia); il recupero e rinnovamento del Silos Hennebique (Regione Liguria); la nuova uscita sud nella stazione ad alta velocità di Brescia (Regione Lombardia); centro trasporto aereo di merci a Falconara (Regione Marche); Città della salute di Novara (Regione Piemonte); la riqualificazione del litorale di Ostia (Comune di Roma); l’ex arsenale a La Maddalena (Regione Sardegna); l’ex caserma ‘Lupi di Toscana’ a Firenze (Regione Toscana); sviluppo dell’area urbana del Comune di Bergamo (Ance); progetto Freeste1, ex-Wartsila (Assoporti); l’area C2 dell’innovazione Marangona a Verona (Uir).

TUTTI i progetti presentati sono anche disponibili online al portale investinitalyrealestate.com che negli ultimi tre anni ha registrato cessioni e concessioni di proprietà per oltre 480 milioni di euro. Nel 2018, le compravendite immobiliari in Italia hanno registrato una crescita del 5,6% confermando il trend positivo degli investimenti nel 2017, pari a 11 miliardi di euro, di cui il 64% sono stati esteri.

Di |2019-03-18T15:16:45+00:0018/03/2019|Dossier Economia & Finanza|