FLORIM FIRMA LA CERAMICA D’ECCELLENZA

In prima linea per la sostenibilità
Master, arte e aiuti alle famiglie
La responsabilità sociale nel Dna

FIORANO (Modena)

FLORIM festeggia quest’anno dieci anni di bilancio di sostenibilità. Numeri, ma soprattutto progetti sulla responsabilità sociale di impresa. Sul piano economico e finanziario i dati più significativi sono i ricavi netti che si attestano sui 424,8 milioni di euro (+4,5% dal 2016), l’ebitda a 123,2 milioni di euro (+14,9% dal 2016), oltre a investimenti totali di 103 milioni nel 2017. A pesare tuttavia sono anche i progetti di Florim di sostegno all’arte e alla cultura, ai giovani e al territorio di riferimento. «Ne sono un esempio – spiega Claudio Lucchese – la partnership con Intrapresæ Collezione Guggenheim, le due nuove opere d’arte posizionate nella sede di Fiorano (‘Il Cavallo’ di Mimmo Paladino e ‘Percorso Amoroso’ di Giuseppe Gallo), il ‘Master in Florim’ (un percorso di formazione interno rivolto ai giovani neolaureati e neodiplomati) e la Fondazione ‘Ing. Giovanni Lucchese’ che eroga fondi a favore di famiglie bisognose del territorio».

TANTI anche gli investimenti nella sostenibilità ambientale: «Nei nostri stabilimenti – sottolinea Lucchese – recuperiamo il 100% delle acque impiegate nel ciclo produttivo e il 100% degli scarti di materiale crudo. Ma ancora più importante: grazie a due grandi impianti di cogenerazione e 16.000 metri quadri di pannelli fotovoltaici l’azienda oggi è in grado di autoprodurre oltre il 73% del fabbisogno di energia elettrica complessiva». In poche parole, “con la quantità di energia elettrica che abbiamo autoprodotto nel 2017, la sola Florim avrebbe potuto soddisfare il fabbisogno annuo di quasi 38.000 utenze domestiche ». Dati destinati ad aumentare con la messa in funzione del nuovo impianto fotovoltaico di Fiorano, in fase di installazione. «Si tratta di circa 26mila metri quadri di pannelli fotovoltaici che si estendono sull’intera copertura del nuovo fabbricato di Fiorano. Una volta ultimato questo intervento stimiamo di poter raggiungere l’autosufficienza energetica».

g. a.

Di |2018-12-03T15:22:24+00:0003/12/2018|Primo piano|