SumUp, i regali di Natale si fanno con la carta

I dispositivi piacciono anche ai piccoli artigiani

Grazie ai lettori portatili, anche le realtà locali e chi viaggia spesso per lavoro possono effettuare transazioni digitali

di Giada Sancini
MILANO

Complici le festività di Natale, dicembre è il mese in cui gli italiani spendono i risparmi messi da parte nella prima metà dell’anno e in cui si registrano il 12,5% di tutte le transazioni dell’anno. A rivelarlo è SumUp, la fintech britannica che sta rivoluzionando il mercato dei pagamenti elettronici. Ma il Natale può essere l’occasione per stupire le persone alle quali si tiene di più con un regalo speciale e personalizzato, ad esempio facendo riferimento agli artigiani locali, che assicurano prodotti made in Italy ed unici. Un modo per supportare le realtà locali, senza dimenticare la comodità: in tutta Italia anche l’artigianato è infatti all’avanguardia grazie ai pagamenti digitali, che si attestano ormai al 37% dei pagamenti delle famiglie italiane, rendendo gli acquisti di Natale più facili e veloci che mai. «Gli italiani – commenta Marc-Alexander Christ (nella foto a sinistra), co-founder di SumUp – stanno scoprendo i pagamenti digitali con carta ed in particolare con il contactless: pagare con carta o smartphone senza dover digitare il pin o tirare fuori il portafoglio è sicuramente più immediato quando si hanno le mani piene di regali. Un’esigenza da parte dei consumatori che sta guidando i commercianti ad adottare nuove tecnologie che permettono di accelerare le operazioni di cassa ed aumentare le vendite, assicurando ai clienti la possibilità di pagare senza dover ritirare contanti al bancomat più vicino».
A dimostrarlo sono le artigiane che hanno adottato i dispositivi di pagamento SumUp sia nei loro atelier che come soluzione portatile per eventi e fiere cui partecipano. Tra queste la costumista Laura Distefano, artefice del marchio di abbigliamento Bloody Edith che propone una riedizione unica delle tendenze della moda anni ‘40 e ‘50, Ana Garofalo che con la sua linea di borse Anibags valorizza ogni singola creazione, o ancora Giulia e Barbara di GM gioielli che lavorano insieme ai migliori artigiani orafi. Con 1.510.600 donne che svolgono attività indipendenti, aumentate del 3,3% nell’ultimo anno, l’Italia è al secondo posto in Europa, dopo il Regno Unito, per numero di imprenditrici e lavoratrici autonome. A trainare il lavoro indipendente femminile sono in particolare le 182.853 titolari di imprese individuali artigiane (+2,6% negli ultimi 10 anni): un numero che sale a 350.405 donne d’impresa contando socie e collaboratrici.
«Si tratta – aggiunge Christ – di realtà che hanno scelto di non seguire i ritmi frenetici della moda fast fashion ma di dedicarsi piuttosto all’unicità di ogni singolo pezzo. Regalare in occasione delle festività un capo o un oggetto di artigianato significa regalare una piccola e unica opera d’arte. Siamo a fianco di artigiani e piccoli commercianti per dare loro l’opportunità di accettare pagamenti con carte di credito e debito ed offrire ai clienti una soluzione cashless semplice e conveniente: i lettori di carte di SumUp si acquistano online, si collegano allo smartphone e sono compatibili con tutte le carte di credito o debito e con i principali metodi di pagamento digitale, come Apple Pay o Google Pay. Nessun vincolo contrattuale o costo fisso, ma soltanto una percentuale fissa su ciascuna transazione: ideale per attività piccole o stagionali, per artigiani che sono abituati a spostarsi frequentemente, ad esempio per partecipare a fiere e mercatini di Natale in questo periodo dell’anno».

Il conto? Basta il polso
Intesa e i pagamenti 2.0

Ricaricabili e bancomat nella memoria di uno smartwatch

MILANO

Un regalo di Natale per i clienti di Intesa Sanpaolo. Da qualche giorno, infatti, è disponibile Fitbit Pay, il sistema di pagamento con tecnologia NFC (Near Field Communication) che consente di effettuare acquisti semplicemente avendo al polso i propri wearable Fitbit (Fitbit Charge 3 Special Edition, Fitbit Versa e Fitbit Versa 2 o Fitbit Ionic). La partnership coinvolgerà i clienti titolari di carte di pagamento Intesa Sanpaolo che potranno pagare i propri acquisti in modo sicuro, veloce ed intuitivo, avvicinando il proprio Fitbit al POS contactless dell’esercente. Fitbit Pay permette di digitalizzare al suo interno gli estremi delle proprie carte di debito, di credito e prepagate, che saranno quindi sempre a disposizione per acquistare ogni tipo di bene e servizio.
«Intesa Sanpaolo intende svolgere un ruolo da protagonista nella digitalizzazione del Paese – spiega Raffaella Mastrofilippo (nella foto), responsabile Prodotti Transazionali e Piattaforme di Payment di Intesa Sanpaolo – puntando alla creazione di un sistema di pagamenti digitali sempre più evoluto e innovativo. Questo si traduce in sempre nuove partnership e integrazioni, come quella con Fitbit Pay, per permettere ai nostri clienti ulteriori opportunità di pagamento quotidiano semplice, veloce e sicuro, con un dispositivo ‘ready to pay’ e senza dover essere esperti di pagamenti digitali».
Le transazioni di Fitbit Pay utilizzano una piattaforma di tokenizzazione standard di settore, garantendo che i dati della carta dell’utente non vengano mai rivelati o condivisi con commercianti o Fitbit. Inoltre, un PIN personale viene scelto dall’utente durante la configurazione del dispositivo per un ulteriore livello di sicurezza.