EDUCAZIONE ALIMENTARE

La frutta nelle scuole
progetto del ministero
Ogni giorno distribuite
un milione di porzioni

MACFRUT è l’occasione per la presentazione di progetti e iniziative che ruotano attorno alle innovazioni e la promozione del consumo di ortofrutta. Nella stessa ottica si inserisce il progetto ministeriale ‘Frutta nelle scuole’ con un milione di confezioni di ortofrutta distribuite ogni giorno per un totale di 36 milioni di porzioni. È questo l’impressionante numero dell’iniziativa svolta dal ‘Crea’ presso le proprie strutture della rete territoriale: vengono invitate le classi delle scuole primarie iscritte al programma per svolgere uno specifico percorso didattico con insegnanti e alunni. Presso le sedi scolastiche, il ‘Crea’ promuove la visita dei dietisti e gli incontri con gli insegnanti, ma anche con l’organizzazione di due giornate a tema molto interessanti; sul territorio con l’organizzazione di numerose visite alle fattorie didattiche. Quest’anno si intensificano le attività in collaborazione con gli assessorati regionali di competenza, e vengono coinvolte numerose Fattorie didattiche regionali. Parallelamente, le classi sono state invitate a iscriversi alla Olimpiadi della Frutta, un campionato scolastico interattivo per il coinvolgimento diretto di insegnanti e alunni, con classi vincitrici finali e premiazioni.

UN CONVEGNO di Macfrut sarà dedicato a una nuova arma, a basso impatto ambientale e quindi rispettosa dell’ambiente, contro i lepidotteri che attaccano la frutta. Dow Agroscience presenterà, anche durante un convegno, il principio attivo spinetoram. «Si tratta di un prodotto – spiega Aride Poletti di Dow – molto efficace contro i lepidotteri delle drupacee, quindi pesco, albicocco, susino e ciliegio. È a basso impatto ambientale. In questo periodo è in corso la registrazione del marchio commerciale. Presentarlo al Macfrut è l’occasione ideale». Un altro prodotto che i visitatori di Macfrut potranno trovare allo stand è a base di spinosad, registrato anche per la coltivazione biologica in agrumi, olivo, pesco, susino, ciliegio e altre colture minori contro la mosca mediterranea della frutta Ceratitis capitata. È registrato in agricoltura bio, ma può essere utilizzato ovviamente anche in lotta integrata contro i ditteri tefritidi, vale a dire la mosca mediterranea della frutta, Ceratitis capitata. Uno degli aspetti più interessanti sta nel fatto che è selettivo e non attira nessun insetto utile. È un’esca adulti ci da pronta all’uso. Di cruciale importanza è trattare al momento giusto per prevenire l’ovideposizione. Un’altra caratteristica dell’esca a base di spinosad è il modo di applicazione, completamente diverso dai tradizionali insetticidi. Viene impiegato alla dose di un litro a ettaro diluita in 4 litri di acqua. Distribuendo solo 5 litri di soluzione per ettaro si riducono i tempi di applicazione, i consumi di acqua e i costi di distribuzione. Va irrorato solo su una porzione della pianta e non nebulizzato su tutta la chioma. Le mosche adulte sono attirate dal prodotto che va distribuito a piante alternate. Oppure su tutte le piante, ma a file alternate. Non va nebulizzato ma irrorato con gocce di circa 4 millimetri di diametro. Il trattamento va effettuato in maniera localizzata su 30/40 cm di chioma per creare un punto di attrazione per gli insetti.


Germogli e ‘microgreens’
le novità per la nostra tavola
Saranno coltivabili in casa

GERMOGLI e microgreens, nuove proposte per un’alimentazione alternativa ma vecchia di millenni. Macfrut 2017 consacrerà definitivamente i germogli e le microgreens. Si tratta di orticole del tutto simili a quelli tradizionali, solo che vengono raccolti molto più precocemente. Come si può ben intuire, i germogli sono tal quali e preparati per il consumo quando il seme è germinato e ha dato vita, appunto, al germoglio. Discorso leggermente diverso per le microgreens. Premesso che per questa tipologia è bene utilizzare sementi dedicate, questi vegetali non sono altro che il risultato di coltivazioni in ambienti protetti, cioè con possibilità di controllare con precisione i vari parametri, quali intensità luminosa, umidità e temperatura. Vengono raccolti e confezionati in uno stadio più avanzato rispetto ai germogli, ma anticipato rispetto alla raccolta tradizionale. Secondo un’altra definizione, le microgreens sono piantine giovani di numerose specie di ortaggi che si raccolgono dopo soli 10 – 20 giorni dalla semina, non appena hanno sviluppato le prime foglie vere. La coltivazione può essere a livello industriale ma, come sarà presentato in fiera, anche a livello più ridotto, addirittura casalingo, con degli sviluppatori verticali simili ai banco frigoriferi dei bar o dei ristoranti. Avendo sotto controllo questi parametri in ambienti protetti/sigillati, i trattamenti per la difesa saranno molto ridotti o assenti.

I GERMOGLI hanno una vasta possibilità di preparazione, a seconda dei gusti. Possono essere preparati crudi o cotti in insalate, contorni, primi e secondi piatti o frullati per ottenere creme da spalmare su crostini e bruschette. Al momento i canali di vendita sono la Gdo, i Mercati all’ingrosso e la ristorazione. In una società che per decenni ha consumato troppa carne, ridurne un po’ (non eliminarla) i quantitativi non può che portare benefici. Ma come sostituirla? Con verdura, tanta, e non solo tradizionale. Germogli e microgreens rappresentano un nuovo modo per consumare vegetali. Il gusto di un germoglio o di una microgreens è da provare per l’intensità elevata e il sapore che li rende piuttosto originali rispetto ai tradizionali ortaggi. Ora la sfida è saperli vendere. Le aziende che li producono ci sono. Non tante, ma ci sono. Ma prima di venderli, occorre farli conoscere.

UNA PICCOLA fetta di consumatori, salutisti, innovativi, li consuma abitualmente, ma la stragrande maggioranza delle ‘signora Maria’ è ancora ferma al cespo di lattuga; tutt’al più alla busta di quarta gamma. Secondo un operatore del settore «i germogli avranno sempre più quote di mercato perché sono pronti al consumo e sono salutari, tanto per cominciare, ma l’aspetto culinario è sicuramente il maggior vantaggio. È possibile decorare le pietanze con i germogli di barbabietola o si può aggiungere un tocco piccante con quelli di porro o aggiungerli, usando il ravanello, su un tagliere di formaggi. Le possibilità sono tantissime».

Di |2017-05-09T10:20:40+00:0009/05/2017|Focus Macfrut|