ECCELLENZE NELL’HAMBURGER

Panini con ingredienti Dop e Igp
McDonald’s punta sul Made in Italy
Cibo e salute, sfida da vincere

Giulia Prosperetti
ROMA

MCDONALD’S li ha creati, io li ho selezionati». Con questo slogan Joe Bastianich, imprenditore italoamericano con all’attivo più di due dozzine di acclamati ristoranti nel mondo, star di MasterChef, ha lanciato a inizio anno My Selection, la nuova linea di hamburger premium della celebre catena di fast food. E, tracciando un primo bilancio, quello che appare come il tentativo di McDonald’s di riadattare il proprio marchio all’era social dell’healthy food, per quanto paradossale, sembra essere riuscito. Dopo oltre 10milioni di panini venduti e 130 tonnellate di prodotti Dop e Igp utilizzati nel 2018, l’azienda dalla emme gialla ha, infatti, deciso di ripetere l’iniziativa anche l’anno prossimo, con una seconda edizione ricca di ghiotte novità. Presentata in anteprima a Roma nello storico ristorante di Piazza di Spagna, My Selection 2019 punta, ancora una volta, tutto sul Made in Italy. SE nel marzo del 1986 lo sbarco dell’hamburger americano in Italia è avvenuto tra una folla di 4mila avventori e le proteste di un élite contraria all’invasione a stelle e strisce della capitale capeggiata dallo stilista Valentino (si narra temesse che la puzza di fritto contaminasse le stoffe del suo vicino atelier), proprio lo stesso locale, una settimana fa, ha voluto celebrare la tradizione culinaria del nostro Paese. Un’inversione di tendenza che traccia la strategia adottata dal brand simbolo della cultura americana per sopravvivere nella patria del buon cibo.

PER REALIZZARE i nuovi panini (My Selection Chicken, My Selection Smoky e riconfermato il My Selection Bbq, best seller del 2018), che dal primo gennaio 2019 saranno serviti nei 570 ristoranti McDonald’s di tutta Italia grazie alla collaborazione con i Consorzi di tutela e i produttori locali, Mc- Donald’s acquisterà circa 80 tonnellate di Fontina Dop dalla Valle d’Aosta, altrettante di Speck Igp dal Trentino Alto Adige, quasi 27 tonnellate di Cipolla Rossa di Tropea Igp dalla Calabria, 108 tonnellate di Scamorza Affumicata prodotta con 100 per cento di latte italiano e 7,7 tonnellate di Aceto Balsamico di Modena Igp dall’Emilia Romagna.

GRANDE attenzione è posta anche sull’origine della carne, proveniente da allevamenti italiani e ‘sostenibile’ grazie all’accordo siglato lo scorso ottobre tra Coldiretti, Mc- Donald’s Italia e Inalca. Un’intesa che prevede il coinvolgimento di oltre 4.000 allevatori in 3 anni con l’obiettivo di certificare la sostenibilità dell’intera supply-chain del settore bovino italiano, dall’allevamento al consumatore. Per quanto riguarda il pollo è stato, invece, rafforzato il legame che da oltre 20 anni unisce McDonald’s Italia e Amadori con un aumento dei volumi di fornitura di circa il 30 per cento, pari a oltre 11mila tonnellate di carne, proveniente da animali allevati a terra e nutriti con mangimi vegetali, fornite ogni anno dal Gruppo di Cesena. Intrapresa dieci anni la valorizzazione delle eccellenze italiane porta oggi l’azienda ad acquistare ogni anno 85mila tonnellate di materie prime nostrane, per un investimento nel comparto agroalimentare del nostro paese di 200 milioni di euro.

«MY SELECTION – dice Mario Federico, amministratore delegato di McDonald’s Italia – non è solo una piattaforma di ricette premium a base di ingredienti locali, ma rappresenta anche un rinnovato impegno nei confronti del comparto agroalimentare italiano nel quale investiamo ogni anno oltre 200 milioni di euro. La selezione delle materie prime, fatta insieme a Joe Bastianich, ci ha consentito di proseguire nel percorso di valorizzazione delle eccellenze italiane, intrapreso oltre 10 anni fa».

Storie di Economia Circolare In concorso i lombrichi ‘pulitori’

ROMA

CAROTE spezzate che producono energia, lombrichi che ‘ripuliscono’ il letame di cavallo e acqua di allevamento delle carpe per irrigare vegetali: sono tra le 30 storie più votate dagli italiani, arrivate in finale del Concorso ‘Storie di Economia Circolare’, voluto da Ecodom, il principale Consorzio italiano di gestione dei Raee, insieme a Cdca, il primo Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali in Italia. Il concorso è collegato al primo Atlante Italiano di Economia Circolare (www.economiacircolare.com), che ha mappato in meno di un anno oltre 160 esperienze attive in Italia: l’agroalimentare in tutte le sue declinazioni è stato al centro di molti dei racconti in concorso, la cui premiazione avverrà martedì 11 dicembre a Roma.

«NEL PROCESSO di mappatura delle realtà italiane – afferma Giorgio Arienti (nella foto), direttore generale di Ecodom – ci siamo resi conto che l’agroalimentare rappresenta una delle espressioni più naturali di economia circolare: food sharing contro lo spreco alimentare, filiere agroalimentari circolari, cibo recuperato, tutela del km zero sono solo alcuni esempi. Questo dimostra che l’Italia è un paese capace di valorizzare le risorse del suo territorio privilegiando un modello rigenerativo che punta alla circolarità: è quello che vogliamo raccontare con la nostra piattaforma». In finale, selezionata da una giuria di esperti e di pubblico, è arrivata, tra le altre, ‘Aureli secondo me’ (L’Aquila), che trasforma le carote spezzate e non idonee ai mercati tradizionali in succhi, creme e concentrati di polpa e farine, e tramite la biomassa produce energia verde dai prodotti agricoli non edibili.

Di |2018-12-03T14:26:41+00:0003/12/2018|Focus Agroalimentare|