ECCELLENZE ITALIANE

Il Pecorino toscano Dop
conquista i mercati esteri
L’export aumenta del 25%

Stefano Vetusti
FIRENZE

IL PECORINO toscano Dop piace sempre di più all’estero. Lo scorso anno infatti le esportazioni sono aumentate del 25 per cento e hanno trainato la produzione, che ha invece registrato una sensibile flessione in Italia. Le vendite sul mercato interno sono state penalizzate dalle difficoltà economiche del Paese, con il conseguente logoramento del potere di acquisto dei clienti, dalla superproduzione sarda e dai prezzi ‘impazziti’ del latte in quella regione, che ha portato sugli scaffali una quantità abnorme di pecorino romano e sardo a prezzi molto bassi. I dati 2018 resi noti dal Consorzio tutela Pecorino Toscano Dop parlano di circa 19 milioni di litri di latte proveniente dalla zona di origine e lavorato a Dop dai 17 caseifici consorziati, che ha portato a una produzione certificata di 3.345 tonnellate, pari a oltre un milione e 391 mila forme. Il dato relativo alla vendita è di circa 2.328 tonnellate di pecorino toscano Dop, tra fresco e stagionato.

IL FATTURATO al consumo si attesta su circa 50 milioni di euro, con vendite in Italia per quasi 35 milioni e all’estero per circa 15 milioni. Sui mercati oltre confine è boom, dall’Europa agli Stati Uniti. In particolare, il pecorino toscano Dop piace sempre più nel Regno Unito, in Germania, Belgio, Austria, Paesi Bassi e Svizzera, mentre oltreoceano si conferma sempre più apprezzato negli Usa, primo mercato nell’export extraeuropeo, seguiti da Canada, Australia e Asia. «I dati 2018 – afferma il presidente del Consorzio di tutela del pecorino toscano Dop, Carlo Santarelli – alternano luci e ombre. Il calo delle vendite registrato in Italia si è fatto sentire nei nostri caseifici e negli allevamenti che, anche grazie al supporto della Regione Toscana, stanno riuscendo a ‘tenere testa’ a questa crisi. A dare le maggiori soddisfazioni sono stati i mercati esteri che, mai come nel 2018, hanno richiesto il pecorino toscano Dop. Un risultato che è anche frutto del lavoro di promozione e valorizzazione che il Consorzio sta portando avanti da anni e che, negli ultimi due anni, si è ulteriormente ampliato». «Il Consorzio tutela pecorino toscano Dop – aggiunge il direttore, Andrea Righini – guarda al futuro con obiettivi di ulteriore crescita e valorizzazione del prodotto, soprattutto all’estero. I primi dati del 2019 segnano una leggera ripresa, nonostante la flessione della produzione di latte per cause atmosferiche registrata tra gennaio e marzo. Il nostro impegno come Consorzio, anche nei prossimi mesi, sarà quello di continuare a lavorare sul miglioramento della qualità del latte per poter contare su una maggiore quantità di materia prima. Sul fronte della promozione nazionale e internazionale, il Consorzio continuerà a lavorare per far conoscere sempre più il pecorino toscano Dop, le sue caratteristiche e il mondo fatto di tradizioni rurali e passioni che sta dietro ogni forma e ogni fetta e che lo lega in maniera forte alla terra di origine e di produzione, la Toscana ».

INTANTO proseguono le missioni all’estero. Dopo il Winter Fancy Food a San Francisco e Tutto- Food a Milano, le prossime tappe guardano ancora agli Stati Uniti con il Summer Fancy Food di New York in questo mese di giugno e degustazioni e masterclass sia negli Stati Uniti che in Canada fino a dicembre. A ottobre tappa a Colonia. Si è invece tenuta sabato scorso la prima edizione di «Caseifici aperti», che ha dato la possibilità di conoscere da vicino come nasce uno dei prodotti simbolo della Toscana, dall’arrivo del latte al confezionamento.

Di |2019-06-03T12:58:32+00:0003/06/2019|Focus Agroalimentare|