ECCELLENZE ITALIANE

Il boom degli specialisti dei test
«Solo gli elettrodomestici sicuri
sopravvivono alle nostre prove»

Sara Ferreri
FALCONARA

SI CHIAMA TEST’ING e con una crescita di fatturato esponenziale negli ultimi anni è riuscita a diventare punto di riferimento del centro-sud nelle attività di test per prodotti elettrici ed elettronici. Sede a Falconara, provincia di Ancona, l’azienda sta investendo in tecnologia: una nuova camera «semianecoica» all’avanguardia per produttori e importatori di elettronica e meccanica. Si tratta di una grande camera schermata che simula un ambiente privo di radiazioni elettromagnetiche esterne per testare prodotti elettrici e stabilire il loro grado di sicurezza. Ora è pronta ad assumere giovani nel settore tecnico e commerciale.

Massimo Ambrosi, lei è amministratore unico di Test’ing, quando è nata l’azienda e come?

«L’abbiamo fondata io e Chiara Organzini nel 2010. È nata come un laboratorio indipendente per i test di sicurezza elettrica e compatibilità elettromagnetica. La società, che ha il suo quartier generale a Falconara Marittima e una sede a Roma, oggi è l’hub di riferimento del Centro- sud Italia per le attività di ‘testing’ in ambito elettronico ed elettromagnetico e vanta un portfolio clienti a livello nazionale formato da aziende private, multinazionali e importatori internazionali. L’organico oggi conta 9 unità. Il fatturato cresce dl 20% annuo. Siamo sui 700mila euro euro con proiezioni verso il milione e mezzo di euro».

E state per assumere…

«Sì, tre dipendenti e altrettanti il prossimo. Stiamo cercando nell’immediato due risorse umane nella parte tecnica progettuale: si tratta di ingegneri e periti elettronici che svolgano funzione di tecnici di laboratorio. Nei mesi successivi amplieremo ulteriormente l’organico, con nuove risorse a cui affideremo incarichi in area commerciale. Infine, un ulteriore tecnico andrà a supportare l’area laboratorio. Nel corso del recente career day dedicato agli studenti universitari abbiamo avviato alcuni tirocini formativi e iniziato collaborazioni proficue con l’Università Politecnica delle Marche e diversi istituti tecnici di Falconara e Ancona».

Un investimento importante per un’azienda partita dal ‘piccolo’…

«Quasi un milione di euro. In pochi anni siamo diventati laboratorio di riferimento a livello nazionale, attivo nei settori delle telecomunicazioni, automotive, ferroviario e biomedicale, sia in ambito industriale che domestico. Un’attività in cui la sicurezza dei componenti e delle dotazioni deve corrispondere ai più elevati standard di affidabilità».

Ma avete scelto di non partecipare a forme di sovvenzioni sia pubbliche sia private. Perché?

«È stata una scelta fondamentale per il nostro settore di competenza. Una sorta di valore aggiunto che ha contribuito al nostro posizionamento in termini di affidabilità e obiettività, in un comparto dove sottovalutare gli aspetti tecnici dei prodotti e dei componenti potrebbe rivelarsi fatale sia in termini di business sia, soprattutto, in termini di sicurezza per i consumatori».

Che ruolo gioca l’export nella vostra azienda?

«I nostri servizi si rivolgono anche a tutti quelle aziende che esportano i loro prodotti sui mercati esteri, come ad esempio il Nord America e i Paesi Arabi. In caso di superamento dei test, il dispositivo può essere immesso sul mercato. Un aiuto e un servizio all’avanguardia, dunque, anche per le imprese italiane che lavorano sui mercati esteri. Perché test di sicurezza e di ‘vita accelerata’ del prodotto e la misurazione delle performance sono strumenti necessari ai produttori e agli importatori per immettere sul mercato prodotti affidabili. Stiamo investendo sull’export. Un modo per fidelizzare il cliente, evitando i problemi connessi ai costi post vendita vale a dire garanzie, resi o richiami di prodotti dal mercato».

Openjobmetis Acquista Human Connections: formazione oltre le lezioni in aula

Giuseppe Catapano
MILANO

LO SGUARDO lungo di certo non gli manca. Basta riavvolgere il nastro delle scelte che Rosario Rasizza, ad di Openjobmetis, ha compiuto negli ultimi anni: sempre proiettate al futuro. L’approdo in Borsa della società a fine 2015 – ancora oggi unica agenzia per il lavoro quotata – è stata la ‘madre’ di tutte queste scelte. L’ultima, in ordine cronologico, è l’acquisizione del 70% del capitale di Human Connections (HC). Il prezzo: 700mila euro con il diritto di acquisire anche l’ulteriore 30% del capitale nel periodo di un anno, decorrente dalla fine del terzo anno dalla data del closing.

«L’OPERAZIONE – spiega Rasizza – si inserisce nella traiettoria di una crescita dell’offerta di servizi alla nostra clientela, che è costituita dalla piccola e media impresa italiana. Si tratta di clienti che hanno un bisogno crescente di innovazione». Intanto «la competizione tra agenzie per il lavoro si sposta sempre di più proprio sulla completezza dei servizi. Noi siamo operatori a tutto campo in ambito risorse umane ». Tanto che, nel tempo, Openjobmetis si è arricchita con Corium (ricollocazione del personale), Seltis (specializzata nella ricerca e selezione del personale di middle e top management), Coverclip-Meritocracy (professioni digitali). «E l’espansione non è finita» ammette Rasizza.

ORA tocca a HC, educational company che realizza interventi dedicati allo sviluppo e alla motivazione delle risorse umane nelle organizzazioni, attraverso metodologie finalizzate a ottenere effettivi cambiamenti nelle persone coinvolte. I clienti sono prestigiosi, da Tim a Vodafone passando per Intesa Sanpaolo, Unipol, Sky e Costa Crociere. Il management HC entra quindi a far parte della famiglia di Openjobmetis. Il matrimonio, di fatto, sarà operativo da settembre. «Abbiamo consolidato 12 anni di interventi d’aiuto al cambiamento – spiega Gian Maria Zapelli, Ceo e fondatore di HC – e lo abbiamo fatto nelle aziende leader del Paese. Proponiamo soluzioni e interventi che vanno oltre la tradizionale aula di formazione». In sostanza, HC «aiuta le persone a fare la differenza, laddove il cambiamento è indispensabile per restare sul mercato. Utilizziamo tre leve: il lavoro con i gruppi, il coaching individuale, l’impegno con una piattaforma di e-coaching remoto. Un ambiente digitale a disposizione delle persone in ogni luogo e in ogni momento».

Di | 2018-07-31T10:04:08+00:00 31/07/2018|Imprese|