DOPO LE NOZZE TRA RIMINI E VICENZA

Ieg fa shopping negli Stati Uniti
Lo specialista italiano delle fiere
conquista un mercato miliardario

MILANO

GLI STATI UNITI rappresentano il 43% del mercato fieristico mondiale, con uno sfondo economico che lascia intravvedere ulteriori spazi di crescita. E lo specifico comparto degli allestimenti e dell’exhibition design vale, sempre Oltreoceano, oltre 14 miliardi di dollari. Un mercato che ora Italian Exhibition Group presidia direttamente con l’acquisto di Fb International Inc., società di allestimenti fondata nel 1988 dall’imprenditore italiano Fabrizio Bartolozzi e che ha due sedi operative: una ad Oakland, in New Jersey, in grado di coprire tutta la costa Est, dal Canada a New York fino a Miami, e una a Las Vegas, in Nevada, per la costa Ovest, Messico incluso. Fb International presidia quindi le aree più interessanti per lo sviluppo dell’attività fieristica: New York – dove nei giorni scorsi è stata perfezionata l’operazione di acquisto da parte di Ieg – e Las Vegas, la principale piazza fieristica degli Stati Uniti. Fb, grazie a importanti brevetti, ha sviluppato prodotti di proprietà innovativi, evidenziando una costante redditività e un portafoglio clienti di grandi gruppi internazionali come Reed Exhibitions, Gl Events, Emerald Expositions e alcune delle più autorevoli fiere tedesche.

«ABBIAMO acquisito il 51% di Fb International – illustra il presidente e ad di Ieg, Lorenzo Cagnoni –, una realtà in grado di fornire servizi di general contracting e soluzioni allestitive specializzate e taylor made, preziose per i grandi operatori. L’operazione si concretizza con la costituzione di una nuova società al 100% Italian Exhibition Group che si chiamerà Ieg Usa e diventerà lo strumento operativo per nuove iniziative di business, anche con altri poli fieristici italiani. Abbiamo già in vista nuove acquisizioni». «Si tratta di un’operazione molto importante che va valutata nel complesso – commenta il direttore generale di Ieg, Corrado Facco –. Una presenza integrata e operativa del nostro gruppo in un mercato fieristico come quello Usa, è strategica anche per l’esportazione dei nostri prodotti fieristici top negli Stati Uniti e per attirare buyer americani alle nostre manifestazioni. Inoltre, Fb International, che vanta tra i suoi clienti anche i principali organizzatori fieristici europei e internazionali, ci pone ancor più al centro di relazioni determinanti, nuove partnership e prossime joint ventures».

«DOPO aver lavorato per 30 anni sull’eccellenza del servizio – conclude Fabrizio Bartolozzi – ed essere riconosciuti leader per la cura del dettaglio, il design e la logistica, abbiamo trovato in Ieg il giusto partner per garantirci quell’assetto di gruppo forte ed autorevole che ci permetterà di crescere con rinnovato slancio e di esaltare al meglio il well done made in Italy avviando nuovi ambiziosi progetti di sviluppo». Fb International avrà nel suo top management Fabrizio Bartolozzi come ceo, mentre Corrado Facco ne assumerà la presidenza. A Carlo Costa, vice direttore di Ieg, viene affidata la presidenza di Ieg Usa.

 

La strategia. Accordi in tutto il mondo, patto con la Cina per il 2018

MILANO

ITALIAN EXHIBITION GROUP, nato dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, ha chiuso il preconsutivo 2017 con un fatturato consolidato di 129 milioni, un Ebitda di 23 milioni e un risultato netto consolidato di oltre 8 milioni. È il primo organizzatore fieristico italiano per prodotti di proprietà e redditività operativa lorda ed è leader nazionale nel segmento convegnistico-congressuale: 60 i prodotti in portafoglio (riferiti alle filiere food & beverage, green, technology, entertainment, tourism, transport, wellness, lifestyle & innovation, jewellery e fashion) e 280 gli eventi e i congressi. Nel 2017, Ieg, nel complesso delle sedi espositive e congressuali di Rimini e Vicenza, ha totalizzato 15.649 espositori e 2.648.675 visitatori.

OBIETTIVO prioritario di Ieg è favorire l’internazionalizzazione delle filiere di riferimento, partendo da una solida presenza con joint venture e sedi negli Emirati Arabi, Usa, Cina, India e Sudamerica. Come? Svolgendo il ruolo di ambasciatore del ‘bello’ e ‘ben fatto’ italiano nel mondo. Nel 2018 in Cina debutterà la joint venture per due manifestazioni sul business turistico.

Di |2018-10-02T09:24:41+00:0006/03/2018|Imprese|