RemTech Expo pronta al via
Bonifiche e tutela del suolo
Nuove tecnologie in mostra

FERRARA

TERREMOTI, frane, inondazioni, inquinamento: il drammatico moltiplicarsi di questi eventi, in Italia e nel mondo, è sotto gli occhi di tutti. Sulla difesa del suolo – sempre più una priorità per il governo e gli enti locali – si gioca la sfida dell’innovazione, delle buone pratiche e delle nuove tecnologie. In questo contesto, RemTech Expo (www.remtechexpo.com) vuol giocare un ruolo importante: una tre giorni – da mercoledì a venerdì, alla Fiera di Ferrara – che rappresenta l’unico evento permanente in Europa sulla protezione del territorio. Giunta all’undicesima edizione, RemTech mette sul piatto «6.000 esperti nazionali e internazionali, pubblici e privati, oltre a 270 imprese altamente specializzate, che presentano tecnologie, strumenti, e servizi qualificati per la gestione del territorio», elenca Silvia Paparella, project manager di RemTech Expo, che ha illustrato le novità in anteprima alla Fiera del Levante di Bari, nei giorni scorsi, insieme al presidente di Ferrara Fiere Congressi, Filippo Parisini. Un parterre di tutto rispetto, che comprende colossi come Eni, Solvay, Enel, Anas, Italferr, Sogin, Syndial, oltre a istituzioni come Unione Europea, Regioni, università, al ministero dello Sviluppo economico e a quello dell’Ambiente, per concludere con associazioni come Confindustria, Unione Petrolifera e Assoporti. L’evento, dunque, muove un fatturato difficilmente quantificabile, ma di rilevanza assoluta.

I SETTORI di interesse sono diversi: le bonifiche dei siti contaminati e la riqualificazione (RemTech e RemTech Europe), la tutela delle coste, la gestione dei sedimenti e i porti (Coast), la mitigazione del rischio idrogeologico (Esonda), la sostenibilità delle opere (Inertia) e il rischio sismico (Sismo). Poi, le novità di quest’anno, con i comparti dedicati alla rigenerazione urbana e al social housing (Rigenera city), alle tecnologie di riconversione della chimica verde (Chemtech) e al nodo dello smaltimento delle scorie nucleari. A Ferrara sarà poi presentata la prima International school on land monitoring and maintenance, che affiancherà la storica RemTech School e abbraccerà tutti i settori della conoscenza e della difesa del territorio, con particolare attenzione alle nuove tecnologie. Sicurezza e tecnologia, del resto, sono sempre più legate. «Si tratta di temi certamente di attualità – osserva Silvia Paparella –: basta scorrere le notizie solo nelle ultime settimane, dal sisma di Città del Messico, all’uragano Irma in Florida, alla drammatica inondazione a Livorno».

DA QUALCHE MESE sono stati avviati tavoli di confronto pubblico privati con i principali soggetti del settore, allo scopo di condividere conoscenze, aggiornamenti, buone pratiche e prospettive, avvicinando la richiesta di servizi e tecnologie all’offerta di prestazioni e soluzioni innovative. «Capire e conoscere i rischi per farvi fronte è l’unico modo di preservare l’ambiente e la vita delle persone», considera Paparella. Le fa eco Parisini: «RemTech aiuta la verità e dà una mano ai territori che hanno avuto problemi concreti, per questo è una manifestazione in continua crescita». Dunque, non resta che tagliare il nastro: alla cerimonia di mercoledì mattina presenzieranno, oltre ai vertici di RemTech Expo e di Ferrara Fiere Congressi, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani e il presidente della Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, Alessandro Bratti.


BusinessUn ponte verso il Dragone

FERRARA

NON SOLO EUROPA. RemTech Expo ha uno sguardo che varca i confini nazionali ed europei: a giugno, infatti, la manifestazione, con il Ministero dell’Ambiente, la Regione Emilia-Romagna e alcune selezionate imprese italiane, ha firmato un importante accordo col governo di Pechino, che pone il salone ferrarese al centro di una piattaforma tecnologica che favorirà le imprese italiane nello sbarco verso il mercato cinese dell’ambiente. Questo hub al centro del quale c’è ora RemTech Expo, si chiama ‘3iPet’ e rappresenta un potenziale ponte per l’internazionalizzazione delle attività delle imprese italiane, con l’obiettivo di contribuire a sviluppare lo scambio di tecnologie e conoscenze tra il nostro Paese e la Cina. Tra i temi toccati, il controllo e la prevenzione dell’inquinamento, dell’acqua, del suolo e dell’aria, per finire con le tecnologie di produzione industriale pulita e l’implementazione di convenzioni ambientali.

DELEGAZIONI di imprenditori stranieri, poi, saranno in visita a RemTech Expo per allacciare rapporti di business e collaborazione con aziende italiane: un’occasione unica per un settore in continua espansione. Tra gli eventi di questa edizione, si segnalano gli Stati generali delle bonifiche, la Conferenza nazionale dell’industria sull’ambiente e sulle bonifiche e RemTech Europe international conference, organizzata in collaborazione con la Commissione europea. Senza contare gli approfondimenti tecnici e i dibattiti multidisciplinari – a livello nazionale e internazionale – su casi di studio ed esperienze reali.