DELIZIE PASQUALI

Deco, la colomba vola negli Usa
«Grani scelti e cura artigiana
i segreti dietro ai nostri dolci»

BAGNACAVALLO (Ravenna)

LA COLOMBA? È il simbolo della Pasqua. Piace in Italia, come all’estero. O meglio, fuori dai confini nazionali piacciono le colombe made in Italy. Alla Deco Industrie ne sanno qualcosa, se si considera il successo nel mondo del dolce nella sua versione tradizionale. L’azienda romagnola – cinquecento dipendenti, quartier generale a Bagnacavallo, nel Ravennate, cinque stabilimenti tra la Romagna e Ferrara, una produzione che passa dalla piadina Loriana ai dolci da forno, per sconfinare nella detergenza con il marchio Scala – può essere considerata a tutti gli effetti una realtà di riferimento. E anche un termometro del gradimento degli italiani (e degli stranieri).

A PARTIRE proprio dalle colombe, visto che la Deco le sforna in tutte le sue varianti: quella tradizionale che ha conquistato i mercati internazionali, quella al cioccolato che tanto piace ai bambini, quella senza canditi oppure quella con gocce alla fragola (marchio Pineta). Quest’anno, però, c’è una novità nel solco di una tendenza salutistica sempre più diffusa e di una crescente attenzione alle ma- terie prime. È la colomba con grano Giorgione, ultima nata in casa Deco. L’azienda continua a puntare su artigianalità e made in Italy. Anzi, sul made in Emilia Romagna come già fatto per il biscotto nostrano, il panettone e il pandoro Giorgione.

È PROPRIO dopo il successo dei dolci natalizi – prodotti con grano coltivato e macinato in Italia, con la filiera costituita da produttori locali per uova, burro e zucchero – che Deco Industrie ha deciso di riprovarci con la colomba pasquale. È il dolce nella sua versione classica, realizzato con grano Giorgione, 100% italiano, e prodotto in maniera artigianale nel rispetto della ricetta tradizionale. «Il nostro obiettivo – le parole del responsabile marketing Luca Cucciniello – è quello di creare un prodotto di eccellenza, privilegiando e sostenendo l’economia locale». Le colombe di grano Giorgione rientrano in questa logica. «La ricetta artigianale di alta pasticceria – spiega Cucciniello – è creata con una selezione accurata, dal grano tenero e pregiato proveniente da agricoltura italiana agli ingredienti di filiera: zucchero italiano, burro e uova fresche, lievito madre e mandorle di Sicilia». La tradizione è la cornice in cui l’azienda romagnola ha costruito il nuovo prodotto che sarà parte del milione di confezioni di colombe sfornate in vista della Pasqua. La colomba Giorgione è destinata sia al mercato nazionale che a quello internazionale. Buone le aspettative, in particolare dagli Stati Uniti. «Ci sono voluti dieci anni di ricerca – ammette Giorgio Dal Prato, ceo di Deco Industrie – per selezionare il grano da parte della Sis di Bologna (Società italiana sementi): tutto questo per garantire una materia prima composta da grano tenero pregiato con le caratteristiche qualitative dei migliori frumenti seminati in Italia».

COLOMBE, ma non solo. Perché a Pasqua si continuano a mangiare pandori e panettoni. Con oltre 4 milioni di pezzi venduti, in forte crescita rispetto allo scorso anno anche grazie al lancio della linea Giorgione, il gradimento da parte della clientela non si è esaurito una volta passato il Natale. Tanto che, nello spaccio aziendale di San Michele di Ravenna, vengono ancora acquistati panettoni. «Non abbiamo mai smesso di venderli – dice Roberto Minotti, gestore del negozio – a conferma del fatto che i clienti hanno cominciato a gustare i dolci legati alle festività anche durante l’anno come prima colazione o dessert. Accanto alle colombe, che vendiamo soprattutto nella versione classica, quella con mandorle e canditi, ci viene chiesto anche il prodotto tipico del Natale…». La speranza è quella di replicare con le colombe. Perché sia festa tutto l’anno.

g.c.

 

 

Di | 2018-05-14T13:14:08+00:00 27/03/2018|Focus Agroalimentare|