DAVIDE POSSI

Industria 4.0 e ‘Internet delle cose’
Piramis Group cresce con l’hi-tech
«Studiamo il business del futuro»

Andrea Ropa
MONTICHIARI (Brescia)

NON è ancora maggiorenne ma parla otto lingue diverse, dalle tecnologie più avanzate alla consulenza imprenditoriale, passando dal sociale. Oggi Piramis è la più grande società di distribuzione di servizi per le telecomunicazioni in Italia, principale partner di Vodafone per la parte Business. Fondata nel 2002 da Davide Possi con i soci Filomena Cossu e Luigi Montanari, Piramis conta 8 società, con 38 sedi (compresa quella storica di Montichiari, nel Bresciano, quartier generale del Gruppo) e 42 store che coprono 18 regioni, in cui lavorano oltre mille persone. Ha un network di 42mila aziende clienti, che coinvolgono più di 500mila utilizzatori, e ogni mese è scelta da oltre mille nuove aziende e da più di diecimila nuovi utilizzatori. Numeri in costante crescita, che per i partner si traducono in un fatturato generato che supera i 220 milioni di euro annui. «Questo è il frutto della passione, dell’impegno e del desiderio di migliorare la tecnologia per dare un servizio utile e funzionale alla comunità – spiega Possi, managing director del Gruppo – Lo sviluppo di Piramis è stato possibile proprio grazie all’entusiasmo di professionisti che non hanno mai dimenticato la centralità della persona, con le proprie esigenze. La parola chiave in questo percorso è condivisione: gli obiettivi delle organizzazioni devono essere condivisi da tutte le persone che la compongono».

Quali sono le tappe più significative della crescita di Piramis?

«Per limitarci agli ultimi tre anni, ci siamo lanciati nei business del noleggio operativo di device, con la startup Maverick, e dell’assistenza tecnica, con Stop Riparo, che conta più di 1.400 centri di raccolta. Nel 2017 la partnership con Vodafone si è allargata alle Pubbliche Amministrazioni. Nel 2018 ha visto la luce ‘Progetti Speciali’, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze ad hoc riguardanti CRM, App, Software e GDPR, ma non solo. Un esempio è il Piramis Watch Locator, che ha fattezze simili a un orologio, ma con molte funzionalità in più».

Quali sono i punti di forza della proposta di Piramis alle aziende?

«La strategia principale è quella di portare soluzioni avanzate ai nostri clienti, in modo che possano fare meglio ciò che oggi sanno già fare. Inoltre siamo molto attenti ai cambiamenti del mercato: abbiamo un team interno che studia quali saranno i business del futuro, con la consapevolezza che saper cavalcare il cambiamento e la velocità con cui si realizza è fondamentale per essere sempre all’avanguardia».

In quale direzione state concentrando i vostri sforzi?

«Per Piramis il 2019 sarà ricco di progetti: alcuni saranno lanciati a breve, altri sono in fase di studio. Stiamo sviluppando prodotti e consulenza al servizio dei nuovi business: l’industria 4.0, L’IoT (Internet of Things), i Big Data e il GDPR solo per fare qualche esempio. L’IoT è il presente e il futuro più prossimo: insieme al 5G e all’industria 4.0 dà spazio alla crescita abbattendo frontiere e creando sinergie fra mercati molto diversi. Il settore sanitario, così come quello della domotica, vanno a braccetto con quello delle telecomunicazioni: non c’è settore che non faccia affidamento sulle connessioni».

Per lavorare a questi progetti siete alla ricerca di collaboratori?

«Certo. Noi vediamo le nuove opportunità legate allo sviluppo tecnologico ma guardiamo soprattutto al mondo delle professionalità richieste per interagire col mercato. Uno dei nostri impegni sociali è proprio questo: offrire opportunità reali a giovani e ‘diversamente giovani’ che vedono il lavoro in un’ottica moderna, rivolta al futuro e non al passato».

Piramis è un’azienda fortemente orientata alla responsabilità sociale. Perché questa scelta?

«Essere imprenditore è un impegno nei confronti di se stessi, della propria famiglia e delle persone con le quali si vive e si lavora. È da questa filosofia che nel 2014 è nata Piramis Onlus. Sono i nostri stessi collaboratori a segnalare e scegliere i progetti su cui ci impegniamo, nella consapevolezza che il nostro contributo è solo una goccia nel mare».

Di |2019-03-11T11:46:48+00:0011/03/2019|Imprese|