CREDITO E RESPONSABILITÀ SOCIALE

Sempre più ‘Banca Verde’
La nuova sede di Crédit Agricole
punta su ambiente e persone

Achille Perego
MILANO

CONOSCIUTA nel mondo come la Banca Verde e la Banca del Clima, il gruppo francese Crédit Agricole non poteva non mettere la politica di responsabilità sociale d’impresa al centro della sua identità, integrata con l’offerta commerciale ed estesa a tutte le linee di business. E la sostenibilità caratterizza anche la presenza in Italia di Crédit Agricole con 15mila collaboratori e 4 milioni di clienti. Una sostenibilità che parte dalla nuova sede di Parma del gruppo guidato in Italia da Giampiero Maioli. Il nuovo headquarter Crédit Agricole Green Life vuole rappresentare l’esempio concreto dei principi di «sostenibilità per l’ambiente» e di «sostenibilità per le persone».

IL MODERNO centro polifunzionale (12mila mq) che accoglie circa 1.500 dipendenti è innovativo sia per la concezione degli spazi di lavoro sia per le caratteristiche di ecosostenibilità che gli sono valsi la certificazione Leed Platinum. I suoi spazi rappresentano un luogo ideale dove mettere in campo soluzioni di flessibilità e dove offrire ai dipendenti servizi di conciliazione dei tempi casa-lavoro, dallo smart working allo smart living.

LA SCELTA di una sede green si inserisce all’interno della più ampia strategia di sostenibilità del gruppo. Crédit Agricole Corporate & Investment Bank, per esempio, è la prima banca francese ad aver sottoscritto gli Equator principles per la prevenzione e il contenimento dei rischi ambientali legati all’attività finanziaria. Ha inoltre contribuito a delineare i principi per l’emissione di green bond, settore in cui è leader mondiale dal 2014.

LA SOCIETÀ controllata di asset management Amundi ha sviluppato invece una politica di investimento e iniziative per contenere e prevenire gli effetti del cambiamento climatico e adotta i criteri Esg (approccio sostenibile) nelle proprie politiche di investimento. La società di asset servicing è inoltre presente nella categoria ECO VadisGold grazie alle politiche adottate in tema di acquisti responsabili. CA Leasing Italia invece promuove iniziative «green» fornendo beni e impianti per la produzione di energia pulita come centrali idroelettriche a basso impatto ambientale. Dal 2017 Crédit Agricole Italia ha intrapreso un percorso di Energy management con l’obiettivo di razionalizzare il modello organizzativo della gestione energetica, riducendo i costi e uniformando le procedure e i sistemi di controllo di tutte le società del gruppo.

OLTRE a mantenere una costante attenzione sulle prestazioni ambientali dirette in termini di consumi energetici, emissioni in atmosfera – ridotte del 10% dal 2015 anche grazie all’utilizzo di energia alternativa – vengono proposti a privati e imprese prodotti e servizi che incentivano soluzioni di efficientamento energetico e contenimento delle emissioni di CO2.

RECENTEMENTE, e creata dalla compagnia del gruppo CA Assicurazioni, è stata lanciata sul mercato la polizza «Protezione Vivi Smart», un prodotto personalizzabile in base ai bisogni del cliente. La polizza prevede tre garanzie acquistabili singolarmente o in combinazione. Ovvero la copertura sharing contro possibili infortuni durante l’utilizzo di mezzi in sharing o a noleggio, quella bike collegata quindi all’uso della bici e infine la copertura cyber in caso di lesioni della reputazione online, furto di identità e controversie con negozi online.

INFINE, da ormai quattro anni Crédit Agricole Italia promuove tra i suoi dipendenti «Volontari di Valore», un progetto di volontariato aziendale ideato dalla banca e organizzato in collaborazione con Legambiente, con l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva del personale alla vita delle comunità locali e alla conservazione e tutela dell’ambiente. E il 24 maggio il gruppo promuoverà all’interno dei 70.000 mq di parco dell’Head Quarter, lo Smart Day: i dipendenti si alzeranno dalle proprie scrivanie per occupare posizioni allestite nel verde del parco che circonda la sede e sperimentare il lavoro «en plain air», reso possibile dal wi-fi anche negli spazi esterni.

Crif Crescono i prestiti alle famiglie legati ai nuovi stili di vita

BOLOGNA

CRESCONO i prestiti alle famiglie. Nel mese di aprile il numero di interrogazioni registrate sul Sistema di informazioni creditizie di Crif relativamente alle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane ( aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) ha fatto segnare un +6,9% rispetto allo stesso mese del 2018, confermando la dinamica positiva già registrata nei primi 3 mesi dell’anno e nei precedenti periodi di osservazione.

NELLO specifico, i prestiti finalizzati hanno visto l’incremento più consistente, pari a +7,6%, a fronte del +6,0% dei prestiti personali. Il mese di aprile si caratterizza anche per il parallelo incremento dell’importo medio richiesto (+1,2% rispetto allo stesso mese del 2018), che nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati arriva ad assestarsi a 9.730 euro, facendo segnare il record assoluto degli ultimi 7 anni. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda i prestiti finalizzati l’importo medio richiestoha raggiunto il valore di 6.841 euro (+3,0%) mentre per i prestiti personali si è attestato a 12.944 euro (+0,5%). Il 57,4% delle richieste riguarda importi al di sotto dei 5.000 euro mentre per i prestiti personali, invece, è la classe compresa tra 10.001 e 20.000 euro a essere risultata la più richiesta, con una quota pari al 29,1% del totale. E’ stata fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella maggioritaria, con una quota pari al 25,3% del totale, seguita da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 22,4%. Prosegue lo spostamento verso le classi di età superiori ai 55 anni.

«NEGLI ultimi anni abbiamo registrato una costante crescita delle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane, quasi senza interruzioni, legata ai nuovi stili di vita ed esigenze di consumo ma favorita anche dalle nuove modalità di interazione digitali», commenta Simone Capecchi (nella foto), executive director di Crif.

Di |2019-05-20T10:09:18+00:0020/05/2019|Dossier Sostenibilità|