Il Consorzio Cuoio di Toscana fa le scarpe a tutto il mondo «Con noi camminate sicuri»

UNA delle attività che caratterizzano maggiormente il comprensorio conciario toscano è la lavorazione del cuoio da suola. La Toscana è leader del mercato italiano ed europeo, coprendo la quasi totalità della domanda ed affermandosi per la qualità del prodotto. Per tutelare le esigenze dei produttori e del consumatore nasce, nel 1985, il Consorzio Vero Cuoio Italiano che sottolinea l’importanza del cuoio da suola prodotto con la concia lenta al vegetale e ne garantisce l’autenticità grazie agli strumenti che ne certificano l’origine e la tracciabilità. La forza istituzionale del Consorzio ha poi permesso, negli ultimi anni, di costruire un marchio, “Cuoio di Toscana”. Gli sforzi del nuovo brand sono finalizzati alla conoscenza del prodotto e alla valorizzazione della produzione italiana, lavorando sulle nuove forme di comunicazione e dando ancora più risalto alla filiera del cuoio, raccontandola fino ad arrivare al prodotto finale, realizzato dalle firme più prestigiose della moda. L’obiettivo è quello di dare, finalmente, la giusta visibilità ad uno dei prodotti d’eccellenza del Made in Italy nel settore della moda. Delle iniziative e della mission di questo nuovo brand ne parliamo con il presidente Antonio Quirici. Che cos’è Cuoio di Toscana? «Il Consorzio ha dato vita da pochi anni ad un marchio, “Cuoio di Toscana” appunto, che rappresenta l’alta artigianalità e professionalità di un prodotto di qualità che si tramanda da generazioni. Cuoio di Toscana nasce con l’obiettivo di rappresentare nel mondo, un intero sistema produttivo di altissimo livello, concentrato in un distretto conciario che si sviluppa fra San Miniato e Santa Croce sull’Arno (tra Firenze e Pisa) e che copre più dell’ 80% della produzione europea di cuoio da suola e oltre il 98% di quella italiana. Qual è la formula per tutelare il prodotto Made in Italy? «Insegnare a riconoscere la qualità. Il nostro cuoio è un prodotto d’eccellenza che caratterizza con eleganza, stile e raffinatezza le più belle scarpe del mondo. Siamo sicuri che, il talento artigiano sia il grande patrimonio dell’Italia, ed è importante tutelarlo e farlo conoscere il più possibile, perchè è solo riconoscendolo che non perderà mai di valore». Avete realizzato e promosso anche un’iniziativa di grande successo con l’attrice Caterina Murino. Perché un cortometraggio, lanciato persino alla Mostra del Cinema di Venezia? «Cuoio di Toscana ha deciso di produrre un corto, anzi uno Short Fashion Movie per rendere omaggio al sistema moda della calzatura italiana e per donare un messaggio ai nostri interlocutori: un viaggio emozionale che congiunge la tradizione dell’artigianato e la modernità, l’innovazione, facendoci comprendere come questa sia l’unica strada possibile per valorizzare la nostra straordinarietà. Abbiamo scelto un’attrice che il mondo ammira e che incarna, nel modo più autentico, la bellezza, l’eleganza e la classe italiana: Caterina Murino. Un doveroso grazie a The Micam che ha creduto in noi e ha condiviso il nostro desiderio e la nostra ambizione ». Quali sono i vostri progetti per il futuro? «Il nostro obiettivo, grazie anche alla collaborazione con the Micam, è portare il nostro messaggio in tutti i distretti calzaturieri italiani e internazionali, per accrescere la cultura e il valore del nostro cuoio. Niente è per caso…ed è proprio con questa consapevolezza che vogliamo che Cuoio di Toscana cammini per il mondo portando lontano quello stile italiano che tutti ci invidiano».

LE SUOLE SONO MADE IN ITALY

Il distretto fra Santa Croce e San Miniato copre l’80% del prodotto europeo di cuoio da suola e il 98% di quello italiano

Il Consorzio Vero Cuoio Italiano che promuove l’importanza della materia prima per suole ha realizzato il marchio «Cuoio di Toscana» allo scopo di far conoscere e valorizzare il prodotto.

«Il nostro cuoio è un prodotto d’eccellenza che caratterizza con l’eleganza, e lo stile del talento artigiano le più belle scarpe del mondo. Un grande patrimonio dell’Italia»

ANTONIO QUIRICI, presidente