Torna la voglia di assunzioni stabili
«Il talento è la chiave del successo
Nuove opportunità per i giovani»

Giuseppe Catapano

MILANO

UN LEADER carismatico. Così Stefano Scabbio, presidente area mediterranea, Nord e Est Europa di Manpower Group e presidente di Assolavoro, si definisce sul suo profilo Linkedin. Fiducia e talento sono le parole d’ordine.

Scabbio, quali prospettive attendono il mercato del lavoro?

«Anche se è troppo presto per dire che siamo in piena ripresa, mi sento di dire che stiamo svoltando l’angolo. Negli ultimi mesi, in Italia, molti indicatori sono migliorati e diventati positivi. Abbiamo notato una maggior fiducia tra i datori di lavoro, in particolare per l’impiego a tempo indeterminato. Secondo l’indagine trimestrale sull’occupazione, la previsione per il quarto trimestre 2017 si attesta a quota +3%, che è il miglior dato di previsione registrato dal 2011 a oggi e indica una maggior fiducia nelle assunzioni da parte dei datori di lavoro. In Italia è in aumento la domanda di talento: proprio costruire una pipeline di talento dovrebbe, nei prossimi mesi, diventare un focus chiave per il business».

La flessibilità è ancora la strategia migliore?

«La flessibilità è un’esigenza espressa dal mercato. La sfida perle aziende è rappresentata dall’avere il talento con le giuste competenze da inserire in maniera efficiente nel contesto lavorativo. L’internazionalizzazione ha resole organizzazioni molto più orizzontali e multiculturali. Questo comporta la fisiologica necessità che il talento sia liquido e mobile, che circoli tra aziende e anche tra nazioni. È anche un’opportunità per i giovani».

Quali sono i settori in cui ci sono più richieste di personale e più occasioni?

«In sei settori industriali su dieci i datori di lavoro prevedono un aumento dei propri organici nel corso del quarto trimestre 2017. Per quel che riguarda ristoranti e alberghi, la previsione netta sull’occupazione è del +9%. Attendiamo un aumento degli occupati del 6% in trasporti e comunicazioni, mentre in agricoltura, caccia, silvicoltura e pesca le previsioni si attestano sul +5%. Il calo riguarda in particolare i settori minerario ed estrattivo e del commercio all’ingrosso e al dettaglio, con una previsione del -3%».

Come deve reagire chi cerca lavoro a questo scenario?

«Valorizzandole proprie competenze della vita, le cosiddette soft skills. Ciascuno di noi ha delle caratteristiche uniche che hanno a che fare con le attitudini e i tratti di personalità. La consapevolezza delle proprie competenze insieme alla capacità di svilupparle sono elementi fondamentali per proporsi in maniera efficace e intercettare le opportunità offerte».

Bonus per assumere giovani e norme anti-licenziamenti: è ciò di cui hanno bisogno le imprese?

«Gli incentivi all’occupazione sono utili, ma la principale necessità delle aziende è quella di poter contare su professionalità preparate e formate sulle competenze del futuro, per rispondere alle esigenze di forte competitività esistente sui mercati. Le imprese hanno bisogno di misure efficaci e strutturate in ambito formativo».

Lavoratori over 50: più difficile reimpiegarli?

«Trovare lavoro dopo i 50 anni resta una sfida, non una mission impossible. In Italia siamo in ritardo rispetto agli altri Paesi europei in tema di politiche attive, ma negli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative a favore dei disoccupati senior. Le agenzie per il lavoro danno il loro contributo proponendo un sistema integrato di servizi – ricerca, selezione, formazione finalizzata, somministrazione e outplacement – che sono un punto di forza per tutto il mercato del lavoro e che negli anni ha mirato con maggiore attenzione anche alla ricollocazione degli over 50».

Quali le caratteristiche che differenziano il mercato del lavoro e il ruolo delle agenzie in Italia rispetto ad altri Paesi europei?

«Il tema della flessibilità si conferma un elemento comune. Le differenziazioni riguardano lo stato di salute dell’economia del Paese e quindi dell’allineamento tra domanda e offerta del mercato del lavoro. L’Italia rappresenta una best practice a livello europeo come modello di flex security, in quanto concilia in modo efficace la formazione on the job e la politica di welfare dei lavoratori».


CHALLENGE NETWORK
Stage a Dubai e Milano per under 35
Organizzatori di eventi, due posti per i lettori

DUBAI, la città sede di Expo 2020 (nella foto un rendering di un padiglione) che ha attratto i maggiori investimenti al mondo negli ultimi anni, e Milano, capitale italiana degli eventi. Sono le città scelte da Challenge Network che offre ai lettori di Quotidiano Nazionale – Economia & Lavoro due corsi interamente finanziati all’interno di Event management program: nelle due capitali economiche, i due candidati tra i 18 e i 35 anni seguiranno 240 ore di teoria e pratica per diventare un professionista nell’organizzazione di eventi. Progettare, realizzare e gestire eventi è una professione sempre più richiesta a livello nazionale ed internazionale. L’Event management program prevede, a scelta, un periodo di formazione nella nuovissima sede di Dubai (passaporto e conoscenza dell’inglese indispensabili) o a Milano per acquisire competenze specializzate con un mix di nozioni tecniche e progetti pratici. Due percorsi formativi, tre mesi di formazione a Milano o Dubai, con un unico risultato: diventare professionisti nel progettare e gestire eventi. A disposizione, previo test di ammissione anche 5 partecipazioni finanziate al 50%. Il corso partirà a metà ottobre 2017. Info e domande di partecipazione a eventmanagement@challengenetwork.it entro venerdì 15 settembre 2017.