Gli investimenti non vanno in vacanza
«Pianificateli come fossero viaggi estivi
Un portafoglio vario evita scottature»

Francesco Gerardi
MILANO

ESTATE, tempo di vacanze e di valigie. Ma anche l’andamento dei mercati finanziari non dovrebbe essere trascurato, perché, storicamente, proprio quello estivo è un periodo delicato, in cui speculazione, volatilità e tensioni possono mettere a rischio i nostri investimenti. E questo nonostante (e, anzi, talvolta proprio per questa specifica ragione) gli scambi tendano tipicamente ad essere piuttosto ridotti. «Quante persone investono molto più tempo ed energie nel pianificare in ogni dettaglio le vacanze di quanto dedicano alla pianificazione finanziaria familiare di lungo termine? Ogni volta che ci penso non posso fare a meno di avvertire questo paradosso. Se metà di tutta l’intelligenza che mettiamo nella programmazione dei viaggi la impiegassimo nei nostri investimenti, mi creda, il risparmio in Italia avrebbe un profilo molto diverso ». Carlo Benetti è market specialist di Gam Italia SGR, una delle maggiori società mondiali dedicate alla gestione patrimoniale attiva, e tratteggia una breve guida alla gestione del risparmio durante le vacanze.

Intanto diamo uno sguardo alla situazione attuale del mercato. Che fotografia se ne può fare?

«Si possono dire due cose. La prima considerazione è che l’attuale periodo economico è il secondo più lungo della storia dal 1850 ad oggi. È cominciato nel giugno del 2009: sono nove anni di ciclo, quindi molto maturo».

E se ne inizia a vedere la fine?

«Diciamo che c’è un po’ di nervosismo. Però il taglio delle tasse ha dato ossigeno e allungato la vita al ciclo negli Usa, dove l’economia è solida, l’inflazione è intorno agli obiettivi della Fed e l’occupazione è ai livelli del 1969. La seconda considerazione è che, negli ultimi mesi, l’entusiasmo degli investitori si è attenuato. Il dollaro forte, l’andamento dei rendimenti, le minacce di guerra commerciale, eccetera, hanno favorito il deflusso di capitali dai mercati emergenti e una rotazione settoriale nei listini che ha condizionato molte strategie e indebolito la fiducia».

Cosa ci aspetta?

«Quello che si può dire con certezza è che, da qui ai prossimi mesi, avremo un cambio di passo graduale delle politiche monetarie».

Questo è il quadro generale. Per quanto riguarda i risparmiatori, come muoversi sui mercati questa estate? Quali sono i rimedi per le scottature finanziarie?

«Proprio perché abbiamo molteplici fonti di incertezza, anche geopolitiche, dai molteplici esiti, fare previsioni direzionali è rischioso. Tanto vale adattarsi all’incertezza, evitare di fare scommesse direzionali puntando su un rialzo o un ribasso, e, soprattutto, occorre dotarsi di un metodo e di prudenza e pazienza. Quei fenomeni a cui accennavo prima rappresentano più una diminuzione di entusiasmo che segnali di una vera inversione di tendenza. Non è insomma il momento di tirare i remi in barca».

Che scelte operare, pertanto?

«Sarebbe poco saggio scaricare il portafoglio degli asset rischiosi. Non suggerisco di vendere tutto, per essere chiari, perché il tono della crescita c’è ancora e gli utili sono ancora positivi. Cauti, ma senza rinunciare all’esposizione azionaria in Europa, negli Usa e nei mercati emergenti. La preservazione del capitale diventa però prioritaria rispetto al rendimento ».

Le strategie passive non sono più produttive…

«Esatto, in termini calcistici è tempo di fare catenaccio e coprirsi con un portafoglio molto diversificato. Un altro paradosso è che partiamo per le vacanze in posti esotici e poi il nostro risparmio non esce dall’area euro, o dall’Italia addirittura, nell’immobiliare e nelle obbligazioni governative. Servono invece strategie flessibili e multiasset. Poi occorre allungare l’orizzonte temporale: un orizzonte lungo è l’unico possibile per un investimento intelligente, tanto più che stiamo vivendo una fase di passaggio».

IL DIZIONARIO DELLA FINANZA

Break even

Termine usato per designare un criterio di confronto tra due strategie d’investimento. È il valore al quale due attività finanziarie divengono ugualmente profittevoli. Se riferito a opzioni o warrants, rappresenta invece il livello del prezzo del sottostante che rende il payoff dell’investimento pari a zero.

Cet1 Ratio

Il Cet1 Ratio è un numero in percentuale che indica il patrimonio di una banca con quello dei rischi ponderati (cioè i prestiti ai clienti). Più alto sarà questa percentuale, più la banca sarà solida, cioè meno esposta, nel senso che avrà concesso meno prestiti rispetto al proprio capitale.

Crowdfunding

Il crowdfunding (dall’inglese crowd, ovvero ‘folla’ e funding, cioè ‘finanziamento’) è il finanziamento collettivo di una società o un’opera. È molto utilizzato per dare gambe a progetti e startup: ogni persona mette una quota e, una volta raggiunta la somma definita in partenza, il progetto viene realizzato.

Fondi di fondi

Con il termine ‘fondo di fondi’ si intende un fondo il cui portafoglio è costituito da quote di altri fondi comuni anziché da singoli titoli, allo scopo di offrire attraverso un solo investimento, un prodotto molto diversificato ed equilibrato, adatto anche ad investitori con media propensione al rischio.