MONEYFARM CONSIGLIA I GIOVANI

Confetti e piani di investimento
«Prima del sì pensate ai risparmi
Bastano anche 300 euro al mese»

Andrea Telara
MILANO

LA FESTA NUZIALE, le spese per la luna di miele, l’anticipo per pagare la casa o le rate dell’affitto. Ma quanto costa sposarsi e mettere su famiglia? A fare qualche calcolo ci ha provato la società di consulenza finanziaria online Moneyfarm, che ha stimato un esborso minimo compreso tra 20mila e 50mila euro soltanto per la cerimonia e per l’acquisto degli abiti. Per convolare a nozze, insomma, bisogna avere un bel capitale da parte. Chi non ha la fortuna di ereditarlo, deve necessariamente accumularlo nel tempo e farlo fruttare con un disciplinato piano di risparmio, non soltanto in vista del fatidico ‘sì’, ma anche in previsione di altre spese familiari future, a cominciare da quelle per crescere e far studiare i figli.

FACILE a dirsi. Ma quanto tempo occorre per costruirsi un gruzzoletto consistente prima di mettere su famiglia? «Difficile dare una risposta precisa – dice Federico Ridella, investment consultant di Moneyfarm –, molto dipende dalla capacità di risparmio e dagli obiettivi dei futuri coniugi».

I PRIMI 5.000 EURO. Tuttavia, il consulente mette in evidenza che spesso conviene partire appena si può, visto che anche due soli anni di opportuna pianificazione finanziaria possono fare la differenza. In linea generale, il suggerimento di Moneyfarm è di dotarsi se possibile di un capitale di base di 5mila euro, in modo da costruirsi fin da subito un portafoglio ben diversificato, investito in diversi strumenti finanziari.

UN POCO AL MESE. Dopo il primo passo è consigliabile mettere in atto un piano di investimento versando almeno 500 euro al mese. Queste «rate di risparmio», se destinate a un portafoglio bilanciato (60% azionario e 40% obbligazionario) che rende tra il 4 e il 6% annuo, possono costruire un capitale compreso tra 39mila e 43mila euro nell’arco di un quinquennio, a seconda dell’andamento dei mercati. Ovviamente, non tutti possono purtroppo permettersi il lusso di mettere da parte una somma di 500 euro mensili.

TRECENTO EURO. Ecco allora che Moneyfarm ha fatto un’altra simulazione, ipotizzando che nel portafoglio descritto in precedenza venga accantonata una cifra pari a 300 euro al mese. Con questi soldi, sempre con un rendimento tra il 4 e il 6% ogni 12 mesi, in 5 anni si potrà ottenere un capitale tra 26mila e 29mila euro. «Ovviamente non esistono soluzioni adatte a tutti – continua ancora Ridella – ma, nel caso di una pianificazione finanziaria in vista del matrimonio, il grande vantaggio è che siamo di fronte a un obiettivo chiaro e ben definito nel tempo, su cui è possibile calibrare il livello di rischio dell’investimento».

GLI STRUMENTI. Tra gli strumenti finanziari su cui è consigliabile investire, le preferenze di Moneyfarm ricadono sugli Etf (Exchange traded fund), fondi le cui quote possono essere acquistate facilmente in borsa e che hanno delle commissioni di gestione molto basse rispetto a quelle degli altri prodotti del risparmio. Gli Etf, a detta di Ridella, consentono di costruire un portafoglio ben equilibrato, impiegato in diverse aree geografiche e nelle principali classi d’investimento (asset class), per esempio sui mercati azionari, obbligazionari o nelle materie prime.

AVVERTENZE. Il consulente di Moneyfarm ricorda infatti un’avvertenza importante: «Quando si investe non è corretto puntare su un solo titolo o su una sola asset class, bisogna chiarire i propri obiettivi e diversificare il portafoglio per raggiungerli con il minor livello di rischio possibile». Inoltre, è sempre importante scegliere uno strumento finanziario facilmente liquidabile, cioè che non sottoponga il capitale ad alcun vincolo. Nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto, l’investitore potrebbe così rientrare facilmente in possesso della somma accumulata.

Contro corrente di ERNESTO PREATONI

GLI ANTI-EUROPEISTI STANNO A BERLINO

ABRUXELLES si lamentano che in Europa è sempre più diffuso il risentimento verso la Ue. Ma perchè
si stupiscono se sono gli stessi euroburocrati a far prosperare la fabbrica dell’anti-europeismo? I più operosi, come sempre, sono i tedeschi. Non solo per le esternazioni inappropriate del commissario tedesco al Bilancio Gunther Oettinger (nella foto) («I mercati insegneranno agli italiani a votare nella maniera giusta») della scorsa settimana. Né per la ridicola copertina dello Spiegel che definisce gli italiani scrocconi. Il vero problema è che la Germania è la miglior alleata dei movimenti cosiddetti populisti visto che ottiene sistematicamente la violazione delle regole.
 
LA COMMISSIONE Ue non ha ancora dichiarato «eccessivo» l’avanzo di bilancia commerciale tedesco. Benché da cinque anni sia molto sopra i massimi consentiti e le politiche tedesche vadano in direzione opposta alle richieste. Per non parlare del resto. Soprattutto per le banche allo scopo di sottrarle alle regole del bail in che invece vengono inflessibilmente applicate alle banche italiane. La violazione è sistematica. Dai criteri contabili, ai requisiti di capitale, dalla ricapitalizzazione degli istituti pubblici con denaro dei contribuenti, alla garanzie statali sui finanziamenti alle imprese, fino alle banche sottratte alla vigilanza Bce: le eccezioni alle regole a favore della Germania sono ovunque. Soprattutto sulle stesse materie dove l’Italia si trova costantemente sotto accusa. Berlino può prendere impegni, come sull’assicurazione europea dei depositi, e poi cambiare idea. Questa Germania rigida solo con gli altri oggi è il principale nemico dell’Europa. Altro che i populismi dilaganti. Le prossime elezioni in Italia saranno un referendum sull’ euro e l’ appartenenza all’ Unione Europea. La campagna elettorale sarà di una violenza senza precedenti perché condotta sotto il tambureggiamento dello spread e le cannonate delle agenzie di rating. Da Berlino arrivano aiuti, di fatto, solo ai nemici dell’ Europa. E non solo per i
titoli dei giornali e le parole sconsiderate di Gunther Oettinger.

Di |2018-10-02T09:24:31+00:0005/06/2018|Dossier Economia & Finanza|