CLAUDIO LUCCHESE

Florim innova il mondo della ceramica
Premiati per l’eccellenza, ora svolta 4.0

Gianpaolo Annese
FIORANO (Modena)

«AL FATTURATO in crescita che ha superato nel 2017 i 400 milioni di euro si accompagnano un’ottima redditività, una forte presenza sui mercati esteri, dei processi industriali all’avanguardia e una forte attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità, in particolare al risparmio energetico ». Sono le motivazioni ufficiali della giuria con le quali il gruppo Florim di Fiorano, nel distretto ceramico sassolese, ha vinto il Premio Eccellenze d’impresa, organizzato quest’anno a Palazzo Mezzanotte a Milano, con l’obiettivo di valorizzare i fattori di successo della tradizione imprenditoriale nel nostro Paese. Un riconoscimento ritirato «con orgoglio» dal presidente della Florim Claudio Lucchese, 67 anni, alla guida di un’azienda che da più di 50 anni produce superfici ceramiche per tutte le esigenze: dall’edilizia all’architettura, passando dall’interior design. Nato a Sassuolo, laureato in Economia e commercio, Claudio, su richiesta del padre e fondatore di Floor Gres, l’ingegner Giovanni Lucchese, nel 1977 entra nell’azienda di famiglia, occupandosi di amministrazione, finanza e aspetti societari. Sette anni dopo – in seguito alla prematura scomparsa del padre – assume la guida di Floor Gres, avviando il percorso di crescita che ha portato l’azienda di 20 milioni di euro di fatturato a diventare il Gruppo Florim di oggi con un giro d’affari di oltre 400 milioni di euro e stabilimenti, società commerciali e Flagship store in Italia e all’estero.

Lucchese, qual per voi il significato del premio ricevuto a Milano?

«Voglio dedicarlo a tutti i dipendenti e collaboratori del Gruppo che con passione e impegno hanno permesso di raggiungere importanti traguardi. Per noi rappresenta un’ulteriore conferma di aver intrapreso una corretta strategia aziendale improntata su significativi investimenti in tecnologia, internazionalizzazione e sensibilità al territorio».

A proposito di investimenti, l’ultimo che avete fatto è il trattamento delle grandi lastre a Fiorano. In cosa consiste?

«Si tratta di una nuova fabbrica, realizzata interamente secondo la logica 4.0, che avrà il compito di offrire un più alto livello di servizio al cliente. In occasione di Cersaie, a settembre scorso, abbiamo presentato in anteprima questo concentrato di tecnologia e automazione che si estende su una superficie di 48 mila metri quadrati. Questo impianto sarà dedicato esclusivamente alla lavorazione e alla logistica per Florim Magnum Oversize (lastre in gres porcellanato con dimensioni fino a 320×160 centimetri). Il nuovo stabilimento comunque rappresenta solo l’ultimo tassello nel percorso di innovazione di Florim».

Qual è stata la fase precedente?

«Nel 2017 ha inaugurato a Mordano (Imola – Bologna) un altro esempio di Fabbrica 4.0 per la produzione delle grandi lastre e investito – negli ultimi 2 anni – oltre 200 milioni di euro (per un totale di 400 milioni in 6 anni). I due siti, produttivo e di trasformazione e logistica, saranno connessi tra di loro per una completa tracciabilità, dalla materia prima alla fase di confezionamento».

Una delle preoccupazioni del distretto ceramico in questo momento è l’agguerrita concorrenza spagnola, soprattutto sui prezzi.

«In generale credo che il distretto ceramico debba difendere il gusto, il bello e il saper fare italiano continuando a giocare una partita che vada al di là della logica del prezzo. La piastrella non è più l’oggetto funzionale di anni fa, ma è sempre più un elemento di arredo e di design. È in questa nuova dinamica di mercato che Florim si inserisce come trend setter di settore, fondando la sua competitività sulla ricerca estetica (oltre che tecnica), l’attenzione al dettaglio dei prodotti offerti e non ultimo, il servizio al cliente finale».

Siete un gruppo che realizza lastre ceramiche, qual è allora il significato dell’apertura della sede Florim a iniziative culturali e formative del territorio?

«Attraverso l’organizzazione di eventi l’azienda ospita annualmente e in modo gratuito migliaia di persone che, come noi, vivono nel territorio. Il motivo è chiaramente svincolato dal business aziendale ed è guidato dalla volontà di creare sinergie con il distretto che ci ospita da più di 50 anni».

Quali sono stati gli appuntamenti più significativi?

«Nello spazio di 9mila metri quadri degli spazi di Florim Gallery abbiamo ospitato congressi medici, serate di beneficenza, momenti culturali ed un appuntamento fisso con gli ‘Incontri della salute’, un ciclo di eventi gratuiti che nascono dalla collaborazione tra Florim e Ospedale di Sassuolo per accrescere nel territorio la cultura della prevenzione. Dalla sua inaugurazione Florim Gallery ha ospitato oltre 90 eventi e 60mila persone ed è ormai conosciuto come il ‘salotto culturale’ del distretto ».

Di |2018-12-03T15:25:40+00:0003/12/2018|Primo piano|